Conosciuta comunemente come Bernadette Devlin o anche come Bernadette McAliskey, è stata uno dei fondatori dell'Irish Republican Socialist Party (Partito Socialista Repubblicano Irlandese). Ha fatto parte del Parlamento del Regno Unito dal 1969 al 1974.
Nel giugno 1969, in un'intervista pubblicata dal settimanale italiano l'Opinione, Devlin definì la People's Democracy come un movimento orientato a organizzare la classe operaia al di là delle divisioni religiose e precisò che esso non costituiva uno strumento dell'IRA né aveva come obiettivo immediato l'unificazione dell'Irlanda. Sottolineò inoltre la necessità di estendere la mobilitazione per i diritti civili e la giustizia sociale anche alla classe operaia protestante e dichiarò di voler contribuire alla costruzione di una società socialista, pur rifiutando un socialismo dogmatico.
La sua notorietà si è avuta a partire dagli scontri che accaddero a Derry nel 1969 conosciuti come Battaglia del Bogside: mentre era studente di psicologia, a causa di quei tumulti fu arrestata e detenuta in carcere.
Di tendenza nazional-progressista, nello stesso anno fu eletta deputata alla Camera dei Comuni, dove rappresentava il collegio di Mid Ulster. All'età di 22 anni divenne così la parlamentare più giovane della Camera. Nel 1970 recuperò il proprio seggio, per poi perderlo nelle elezioni del 1974.
Opere Il prezzo della mia anima, ed. Forum, 1969
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