Uncharted 3: L'inganno di Drake (Uncharted 3: Drake's Deception) è un videogioco d'avventura dinamica del 2011, sviluppato da Naughty Dog e pubblicato da Sony Interactive Entertainment in esclusiva per PlayStation 3. Si tratta del terzo capitolo della serie di videogiochi Uncharted.
Il gioco è stato pubblicato il 1º novembre 2011 in Nord America e il giorno successivo in Europa, eccetto per la Francia, dove il titolo è uscito in anteprima mondiale il 28 ottobre 2011.
Ha vinto i premi per la migliore grafica e per il miglior gioco PlayStation 3 agli Spike Video Game Awards del 2011 ed è arrivato al primo posto nella classifica IGN dei 25 migliori giochi per PlayStation 3, risultando, inoltre, tra i videogiochi più premiati del 2011. La critica ha lodato particolarmente il comparto tecnico e il multiplayer, definendo il titolo un capolavoro, nonché una pietra miliare dei videogiochi moderni.
Trama Due anni dopo la scoperta di Shambala, Nathan "Nate" Drake e il suo mentore Victor "Sully" Sullivan si trovano in un pub di Londra per vendere l'anello di Sir Francis Drake a un misterioso acquirente di nome Talbot. L'accordo fallisce quando i due scoprono che i soldi sono falsi: Talbot reagisce sguinzagliando i suoi scagnozzi. Durante la fuga, Nate e Sully vengono bloccati da Charlie Cutter, un imponente buttafuori al servizio della spietata Katherine Marlowe. Cutter sottrae l'anello a Nate e spara a bruciapelo ai due cercatori di tesori, per poi fuggire insieme a Marlowe e Talbot.
Un flashback ci porta vent'anni indietro a Cartagena, in Colombia, dove un quindicenne Nate tenta di rubare da un museo l'anello di Sir Francis e uno strano astrolabio di sua invenzione, dal funzionamento sconosciuto. Sorpreso da Marlowe e dal suo mercenario di allora, un giovane Sully, il ragazzo viene privato degli oggetti sottratti, ma riesce comunque a riprendersi l'anello prima di fuggire. Colpito dal talento e dalle doti furtive del giovane, Sully decide di aiutarlo a seminare gli uomini di Marlowe e prende il ragazzo sotto la sua ala come mentore: è l'inizio della loro lunga e storica amicizia.
Nel presente, l'assassinio di Nate e Sully si rivela una messa in scena architettata con la complicità di Cutter, loro infiltrato. Avendo lasciato credere a Marlowe di essere riuscita a rubare il vero anello, i tre uomini si ricongiungono con Chloe Frazer e, intenzionati a scoprire i piani della donna, la pedinano fino a una libreria sotterranea nascosta a Londra, dove ha sede l'antico ordine segreto da lei guidato. L'organizzazione, nata durante il regno della regina Elisabetta I, persegue da secoli lo stesso obiettivo: impossessarsi di un misterioso manufatto nascosto nella leggendaria città di Ubar, nota anche come l'Atlantide del Deserto o Iram dei Pilastri. Recuperato anche l'astrolabio, rivelatosi un decodificatore di caratteri sabei, e attivato usando l'anello come chiave, Nate scopre che Sir Francis lavorava segretamente per la stessa organizzazione e che, secoli dopo, anche il celebre archeologo T. E. Lawrence aveva seguito i suoi stessi indizi.
Per anticipare le mosse dell'ordine, il gruppo decide di dividersi sulle tracce di Lawrence: Nate e Sully partono alla volta di un castello in Francia, mentre Chloe e Cutter si dirigono verso una cittadella in Siria. Nella cripta del castello francese, Nate e Sully recuperano la prima metà di un antico amuleto, ma vengono sorpresi da Talbot, che riesce a sottrarglielo prima di appiccare il fuoco alla struttura. Sfuggiti a stento alle fiamme, i due partono immediatamente per la Siria e, una volta ricongiuntisi con Chloe e Cutter, il gruppo recupera anche la seconda metà dell'amuleto, scoprendo che il prossimo indizio conduce a Sana'a, in Yemen.
Durante la fuga dalla cittadella, Cutter viene accerchiato dagli uomini di Talbot e, per evitare di farsi catturare, si getta da una torre rompendosi una gamba. Nella caduta, la seconda metà dell'amuleto finisce nelle mani degli uomini di Talbot. Dopo aver messo in salvo il gruppo, l'infortunio spinge Cutter e Chloe a ritirarsi dalla missione: quest'ultima mette in guardia Nate sui rischi che sta facendo correre a Sully, ma lui, accecato dall'ossessione, parte con il mentore alla volta dello Yemen. Per muoversi senza subire controlli, il duo chiede aiuto a Elena Fisher, che procura loro dei pass da giornalisti. La ragazza sospetta subito che non si tratti di una semplice ricerca storica, ma dell'ennesima caccia al tesoro che mette a rischio le loro vite e, soprattutto, quella di Sully. Tra Nate ed Elena emergono anche questioni sentimentali irrisolte: lei porta ancora al dito un anello regalatale da lui, pur giustificandolo come una copertura utile in un paese arabo. Grazie all'aiuto di Elena, il gruppo individua un passaggio sotterraneo e scopre una mappa stellare che indica la posizione della città perduta di Ubar, nel deserto del Rub' al-Khali: lì era diretto anche Sir Francis, prima di rinunciare all'impresa per motivi sconosciuti.
Una volta tornato in superficie, Nate viene colpito da un dardo allucinogeno: separato da Sully ed Elena, viene catturato dagli uomini di Marlowe e condotto al suo cospetto, insieme a Talbot e al pirata Ramses. Marlowe rivela di aver bisogno delle sue capacità da cacciatore di tesori e, soprattutto, di Sully, l'unico ad aver memorizzato la mappa stellare per Ubar. Quando Talbot individua la posizione del suo mentore, Nate si lancia in un disperato inseguimento per le vie della città, ma viene sorpreso da Ramses e catturato. Condotto in un cantiere navale abbandonato sulla costa dello Yemen, Nate riesce a liberarsi e a raggiungere in mare aperto la nave su cui dovrebbe trovarsi Sully, scoprendo che la prigionia del suo mentore era solo un inganno di Ramses per estorcergli informazioni sulla spedizione. Messo alle strette, il pirata spara allo scafo, provocando l'allagamento e il conseguente ribaltamento della nave. Sfuggito per miracolo al naufragio, Nate viene trascinato dalle onde fino alla spiaggia.
Riunitosi con Elena, Nate viene a sapere che Sully è stato catturato dagli uomini di Marlowe e trasportato verso un convoglio nel deserto del Rub' al-Khali. L'unico modo per salvarlo è infiltrarsi su un aereo cargo in partenza con i rifornimenti. Durante l'incursione nella base aerea, Nate convince Elena a non seguirlo, deciso a non metterla nuovamente in pericolo, tuttavia, sarà proprio il ritorno provvidenziale della ragazza a bordo di una jeep a permettergli di aggrapparsi al carrello dell'aereo già in fase di decollo. A bordo, Nate viene scoperto e ne segue uno scontro a fuoco che provoca gravi danno all'aereo, facendolo precipitare. Nate riesce a salvarsi lanciandosi con un paracadute e vaga per due giorni nel deserto, stremato da caldo, dalla sete e dalle allucinazioni, fino a raggiungere una città fantasma, dove viene assalito dagli uomini di Marlowe: braccato dai nemici, viene tratto in salvo in extremis da una tribù di beduini a cavallo.
Nell'accampamento dei nomadi, Salim, il capo dei beduini, rivela a Nate che, secondo un'antica leggenda, Ubar era stata condannata migliaia di anni prima dal re Salomone, che aveva imprigionato i malefici Djinn, demoni nati da fuoco purissimo, all'interno di un vaso in ottone, per poi gettarlo nel cuore della città. Salim accetta di aiutarlo a fermare l'ordine di Marlowe e lo guida verso il convoglio nemico. Dopo un duro scontro, Nate e i beduini distruggono i veicoli e traggono in salvo Sully ma una tempesta di sabbia finisce per disperdere il gruppo, lasciando Sully e Nate e soli davanti alle porte di Ubar. Entrati nella città, Nate e Sully trovano una fontana e si dissetano, ma pochi istanti dopo, Sully viene apparentemente colpito a morte da Talbot. Sopraffatto dalla rabbia, Nate si lancia all'inseguimento dell'uomo, trovandosi ad affrontare gli scagnozzi di Marlowe che sembrano essere stati posseduti dai Djinn. Sconfitti i nemici, Nate ritrova Sully sano e salvo e comprende la verità: l'acqua della fontana è contaminata da una potente sostanza allucinogena. Il vaso d'ottone di cui parlava la leggenda era stato gettato nelle falde acquifere della città da re Salomone, e la sostanza tossica aveva provocato la follia e il successivo declino di Ubar. Nate intuisce così perché Sir Francis Drake abbandonò l'impresa: compresa la natura pericolosa dell'arma e della sostanza, il corsaro mentì alla regina Elisabetta e all'ordine, dichiarando di non aver trovato niente.
Nate e Sully rintracciano Marlowe, che sta per recuperare il vaso dalle profondità dell'acquedotto, ma il duo provoca un'esplosione che innesca l'intero crollo della città. Durante la rovinosa fuga, il pavimento cede e la donna cade nelle sabbie mobili. Nonostante le rivalità, Nate tenta di salvarla, ma la donna sprofonda nell'abisso trascinando con sé l'anello di Francis Drake. Il duo continua la fuga dalla città quando Talbot tenta un ultimo disperato attacco, ma Nate e Sully riescono a eliminarlo definitivamente. Raggiunta l'entrata di Ubar, i due vengono tratti in salvo dai cavalli di Salim, un istante prima che la città venga inghiottita per sempre dal deserto.
Tornati all'aeroporto in Yemen, Sully espone a Nate un discorso serio: gli rivela quanto la sua vita sia migliorata solo dopo averlo incontrato e gli restituisce l'anello che il ragazzo gli aveva affidato dopo che lui ed Elena si erano lasciati, incitandolo a non commettere altri errori. Quando Elena li raggiunge, rammaricandosi per la perdita dell'anello di Sir Francis, Nate le risponde di averlo scambiato con qualcosa di migliore, mostrandole l'anello che ha ripreso a indossare. I due si riappacificano con un abbraccio e raggiungono Sully, che riserva loro un'ultima sorpresa: non viaggeranno in un normale aereo, bensì su un aeroplano simile a quello che Nate ed Elena avevano distrutto quattro anni prima durante la ricerca di El Dorado, in memoria dei vecchi tempi.
Personaggi
Nathan Drake: Il cacciatore di tesori protagonista della serie. In questo capitolo vengono approfondite le sue origini e, in particolare il suo rapporto con Sullivan. La voce italiana è di Matteo Zanotti. Victor Sullivan: Un truffatore e cacciatore di tesori esperto, nonché grande amico di Nathan, e suo mentore. Il loro primo incontro avviene a Cartagena molti anni prima, dove Sully aveva notato il talento e la dedizione di Nathan e aveva deciso di prenderlo sotto la sua tutela. La voce italiana è di Giovanni Battezzato. Elena Fisher: Reporter presente anche nei precedenti capitoli, Nathan e Victor si ricongiungono con lei quando giungono nello Yemen, e qui collabora con loro nella ricerca della città di Ubar. Essendo temprata dalle sue precedenti avventure con Nathan, è abile con le armi da fuoco ed è molto determinata. Aiuta Nathan anche a liberare Victor quando viene catturato da Marlowe. Nonostante non si tiri indietro nei momenti più difficili, è comunque meno amante dell'avventura rispetto a Nate e Sully: infatti, tenta di dissuaderli nel proseguire la loro ricerca. La voce italiana è di Loretta Di Pisa. Chloe Frazer: Cacciatrice di tesori determinata ed esperta. Era presente in Uncharted 2, dove accompagnava Nathan fino alla fine dell'avventura, mentre in Uncharted 3 accompagna Cutter in Siria per recuperare una metà del medaglione. La voce italiana è di Aglaia Zannetti. Charlie Cutter: Cacciatore di tesori esperto e di corporatura robusta. Appare per la prima volta in questo capitolo, dove lo si vede nei panni di uno scagnozzo di Marlowe. Si scopre che è una finzione e che era una vecchia conoscenza e alleato di Nate e Sully. Durante il gioco si scopre che soffre di claustrofobia. Dopo essersi rotto una gamba fuggendo da Marlowe, si ritirerà insieme a Chloe. La voce italiana è di Claudio Moneta.