In geometria, l'ellisse, , in riferimento a una supposta manchevolezza della curva rispetto alla simmetria della circonferenza, è una curva piana ottenuta intersecando un cono con un piano in modo da produrre una curva chiusa.
Affinché la sezione conica produca una curva chiusa l'inclinazione del piano deve essere superiore a quella della generatrice del cono rispetto al suo asse. Per contro, le due sezioni coniche ottenute con piani aventi inclinazione uguale o inferiore a quella della retta generatrice rispetto all'asse del cono danno vita ad altri due tipi di curve che sono aperte e illimitate: la parabola e l'iperbole.
L'eccentricità di un'ellisse è un termine che misura quanto l'ellisse è schiacciata rispetto ai suoi assi: in termini precisi viene definita come il rapporto tra la distanza tra i due fuochi e la lunghezza dell'asse maggiore — un numero compreso tra 0 e 1 (non incluso).
La circonferenza è un caso speciale di ellisse che si ottiene quando l'intersezione viene fatta con un piano ortogonale all'asse del cono, cioè un'ellisse di eccentricità pari a 0. L'ellisse può essere anche la proiezione verticale su un piano orizzontale di una circonferenza appartenente a un piano inclinato: se il piano inclinato forma un angolo con il piano orizzontale, la proiezione verticale della circonferenza è un'ellisse di eccentricità .
Un'ellisse è anche il luogo geometrico dei punti del piano per i quali la somma delle distanze da due punti fissi detti "fuochi" rimane costante. Dopo la circonferenza, si tratta della più semplice tra le figure di Lissajous ottenuta dalla composizione dei due moti verticale e orizzontale di tipo sinusoidale della stessa frequenza. In base alle leggi di Keplero, l'orbita di un pianeta è un'ellisse con il Sole che ne occupa uno dei due fuochi.
Elementi di un'ellisse
L'ellisse è una curva che ha l'aspetto di una circonferenza allungata in una direzione: è un esempio di sezione conica e può essere definita come il luogo dei punti del piano per cui la somma delle distanze da due punti fissi, detti fuochi, rimane costante. Se i due fuochi coincidono si ha una circonferenza, che quindi può essere considerata il caso particolare di ellisse a eccentricità nulla.
È una curva con due assi di simmetria e un centro di simmetria. La distanza tra i punti antipodali dell'ellisse, cioè tra punti simmetrici rispetto al suo centro, è massima lungo l'asse maggiore, che contiene anche i due fuochi, ed è minima lungo l'asse minore perpendicolare a quello maggiore. Il semiasse maggiore è una delle due metà dell'asse maggiore: parte dal centro, passa attraverso un fuoco e arriva all'ellisse. Analogamente il semiasse minore è metà dell'asse minore. I due assi sono per l'ellisse l'equivalente del diametro per la circonferenza, mentre i due semiassi sono l'equivalente del raggio.
La dimensione e la forma di un'ellisse sono determinate da due costanti reali positive, dette convenzionalmente e . La costante maggiore è la lunghezza del semiasse maggiore mentre la costante minore quella del semiasse minore.
Equazioni
L'equazione dell'ellisse si trova uguagliando la somma delle distanze fra i due fuochi e e un punto generico con il doppio del semiasse maggiore:
che equivale a:
In tale equazione, per ottenere un'ellisse non degenere occorre richiedere che ; se si ottiene il segmento .
Per trovare l'equazione "canonica" (o "normale") dell'ellisse, con centro nell'origine e fuochi sull'asse delle (cioè ), si operino le sostituzioni , , , , . Dopo alcuni passaggi si ricava che l'ellisse centrata nell'origine di un sistema di assi cartesiani con l'asse maggiore posto lungo l'asse delle ascisse è definita dall'equazione:
Con questo riferimento i fuochi hanno coordinate ed . La stessa ellisse è rappresentata anche dall'equazione parametrica:
che fa uso delle funzioni trigonometriche seno e coseno.
Eccentricità L'eccentricità di un'ellisse è compresa tra e ed è il rapporto della distanza tra i due fuochi ed e la lunghezza dell'asse maggiore :
L'eccentricità rende conto della forma più o meno schiacciata dell'ellisse: quando è uguale a , i due fuochi coincidono e l'ellisse degenera in una circonferenza di raggio . Facendo tendere l'eccentricità a , l'ellisse si schiaccia sempre più e quando assume il valore unitario essa degenera in un segmento lungo percorso due volte, quindi il perimetro dell'ellisse è uguale a .
Semilato retto Il semilato retto di un'ellisse, solitamente denotato dalla lettera , è la distanza tra ciascuno dei fuochi dell'ellisse e i punti sull'ellisse di cui i fuochi sono proiezione ortogonale sull'asse maggiore. È legato ad e dalla formula
Corde e diametri Come per le altre coniche, anche per l'ellisse vale la proprietà seguente: i punti medi di un fascio di corde parallele sono allineati.
Il segmento che congiunge i punti medi di un fascio di corde parallele prende il nome di diametro dell'ellisse. I punti medi delle corde parallele ad un diametro dell'ellisse costituiscono il diametro coniugato al diametro dato. Due diametri coniugati si intersecano nel centro dell'ellisse. Gli assi di simmetria dell'ellisse sono gli unici diametri coniugati perpendicolari tra loro. La retta tangente ad un'ellisse nell'estremo di un diametro è sempre parallela al diametro coniugato.
Equazione in coordinate polari relative a uno dei fuochi
In coordinate polari, un'ellisse con un fuoco nell'origine e con la coordinata angolare misurata a partire dall'asse maggiore è rappresentata dall'equazione:
dove denota il semilato retto e la coordinata angolare è l'angolo che la retta r passante per forma con l'asse maggiore (vedere figura a lato).
Se si considera la retta passante per il fuoco e la coordinata angolare è l'angolo che la retta passante per forma con l'asse maggiore, l'equazione diviene:
Area L'area racchiusa da un'ellisse è data da
con e lunghezze dei semiassi.
Tangente a un'ellisse in un suo punto: formula dello sdoppiamento
L'equazione della retta tangente all'ellisse con centro nell'origine in un suo punto è:
Quando , il suo coefficiente angolare è dato da:
Dimostrazione algebrica Per verificare la correttezza dell'equazione della retta tangente è sufficiente verificare che il sistema
abbia un'unica soluzione. Questo può essere osservato usando, ad esempio, il metodo di sostituzione. Dall'equazione della tangente, quando , si può ottenere il coefficiente angolare esplicitando la e osservando il coefficiente della
Dimostrazione differenziale Nel caso , il risultato può essere ottenuto ricorrendo alla derivata della funzione ellisseUna ellisse con gli assi paralleli agli assi cartesiani non è una funzione in quanto ad ogni ascissa interna all'ellisse corrispondono due valori di anziché uno e uno solo: sono però funzioni le due semiellissi che la compongono e il risultato è identico per ciascuna di esse. Tuttavia entrambe le funzioni non sono derivabili nei punti in cui nel punto : infatti basta ricordare che la derivata di una funzione in un suo punto coincide con il coefficiente angolare della retta tangente nel punto stesso. Effettuando quindi la derivata rispetto a dell'equazione dell'ellisse si ottiene:
Poiché con il coefficiente angolare , si ottiene
che calcolata nel punto fornisce:
Proprietà tangenziale
Una tangente all'ellisse in un suo punto forma angoli uguali con le rette passanti per e per ciascuno dei due fuochi.
Per dimostrare questa proprietà si può ricorrere al teorema di Erone in base al quale data una retta e due punti ed ad essa esterni, il punto della retta che minimizza la somma è quello per il quale i segmenti e formano angoli uguali con la retta .
Consideriamo a tale scopo un'ellisse con fuochi ed : un suo qualunque punto soddisfa la condizione
Per un qualunque punto interno all'ellisse vale la condizione
Si consideri ora una retta passante per un punto dell'ellisse tale da formare angoli uguali con i segmenti e : per il teorema di Erone, il punto è il punto della retta che rende minima la somma . Ciò implica che la retta è tangente all'ellisse: infatti se così non fosse la retta entrerebbe dentro l'ellisse e detto un suo punto ad essa interno varrebbe la condizione in contrasto con il teorema di Erone per il quale in e non in si sarebbe dovuta registrare la minima somma. Resta così dimostrata l'affermazione iniziale.
Da questo enunciato segue che in un tavolo da biliardo a forma di ellisse una palla lanciata senza effetto da uno dei due fuochi verrà riflessa dal bordo e passerà necessariamente per l'altro fuoco. La stessa cosa si verificherà in uno specchio concavo a forma di ellisse nel quale tutti i raggi luminosi emessi da uno dei due fuochi passeranno necessariamente per l'altro fuoco indipendentemente dalla direzione seguita: da qui deriva il nome di fuochi dati a questi due particolari punti dell'ellisse. Analogamente, in una camera a forma di ellisse le onde sonore che partono da uno dei due fuochi raggiungeranno l'altro da tutte le direzioni e poiché la distanza percorsa nel tragitto da un fuoco all'altro è sempre la stessa le onde arriveranno tutte sincronizzate: questo spiega perché due persone poste nei due fuochi di una stanza ellittica possono comunicare facilmente anche da lunghe distanze, a differenza di due persone più vicine tra loro ma non situate nei fuochi.
Tangente a un'ellisse passante per un suo punto
Si consideri una ellisse di fuochi , e asse maggiore e un punto appartenente all'ellisse. Esistono due metodi grafici per tracciare la tangente in un punto dell'ellisse.Cfr. il sito Nabla, Publisher of books and software in mathematics and computer science
Primo metodo Tracciare i segmenti e . Tracciare la bisettrice dell'angolo . Tracciare la retta perpendicolare a s nel punto . La retta è la retta tangente cercata.
Basta dimostrare che tale retta soddisfa la proprietà tangenziale precedentemente descritta. Infatti gli angoli e sono congruenti in quanto differenza di angoli rispettivamente congruenti: ai due angoli retti sono sottratti gli angoli e congruenti per la bisettrice.
Secondo metodo Tracciare la circonferenza di centro e raggio . Tracciare il segmento e prolungarlo fino ad incontrare il punto sulla circonferenza. Tracciare . Tracciare il segmento . Fissare il punto medio di . La retta passante per i punti e è la retta tangente cercata.
Infatti è possibile dimostrare che questa retta soddisfa la proprietà tangenziale precedentemente descritta. in quanto differenza di segmenti congruenti ( e . Quindi il triangolo è isoscele e la mediana relativa alla base è anche bisettrice e dunque gli angoli e sono congruenti. D'altra parte gli angoli e sono congruenti in quanto opposti al vertice. E quindi e sono congruenti per la proprietà transitiva.
Tangenti a un'ellisse passante per un punto esterno
I coefficienti angolari delle tangenti all'ellisse : condotte dal punto a essa esterno si ricavano dalla risoluzione della seguente equazione di secondo grado:
con e .
Dimostrazione Si traslano l'ellisse e il punto di un vettore , in modo da ottenere l'ellisse : e il punto , con e . Sapendo che nella traslazione si conserva anche il parallelismo, i coefficienti angolari delle tangenti a passanti per sono uguali a quelli delle tangenti a passanti per il punto . Si scrive il sistema di due equazioni con la prima relativa all'equazione dell'ellisse e la seconda relativa al fascio di rette passanti per il punto
Si impone la condizione di tangenza, ossia che il discriminante sia nullo:
Costruzione geometrica delle rette tangenti ad un'ellisse condotte da un punto esterno
È data un'ellisse di fuochi , e asse maggiore , e un punto esterno all'ellisse. Esistono due metodi per tracciare le rette tangenti all'ellisse condotte dal punto esterno .
Primo metodo