La chiesa di Santa Maria di Porto Salvo, o di Sant'Andrea, è un ex edificio religioso di Cefalù, risalente al XII secolo.

Descrizione L'edificio sorge in fondo a via Porto Salvo, ad angolo con la via Vittorio Emanuele, quasi in asse con Porta Pescara (o Porta di Mare). La chiesa, sconsacrata verso la fine del XX secolo, è stata lasciata in stato d'abbandono, pur rimanendo visitabile sino al crollo del tetto. Notevoli la bussola d'ingresso, la cantoria lignea, due portali architravati, le nicchie per le statue, alcuni pavimenti.

Fino ai primi anni settanta del XX secolo all'interno della chiesa si trovava una statua marmorea della Madonna di Porto Salvo, che l'allora vescovo Salvatore Cassisa fece trasferire nel palazzo vescovile.

Storia La chiesa venne costruita nel XII secolo da Ruggero II di Sicilia, donata ai pescatori locali e dedicata a sant'Andrea apostolo, protettore dei pescatori.

La confraternita di pescatori la cedette nel 1560 ai frati Eremitani di Sant'Agostino che la annessero al loro convento e vi portarono una statua marmorea della Madonna. La permanenza dei frati fu comunque breve, il culto della chiesa passò al Seminario dei Chierici e, nel 1610, la chiesa tornò alla confraternita. Il convento degli Agostiniani fu ufficialmente soppresso nel 1652 da papa Innocenzo X.

Nel 2017 è stata acquistata da privati che ne hanno curato il restauro trasformandola in un locale a uso commerciale. L'intervento, avvenuto sotto l'alta sorveglianza della Soprintendenza, ha consentito il recupero della struttura e la conservazione degli elementi rilevanti.

Note

Collegamenti esterni

Statua della Madonna di Porto Salvo su BeWeb Portale della chiesa di Santa Maria di Porto Salvo su BeWeb

Andrea Cefalù