La Cittadella del Cairo o di Saladino () è una fortificazione del Cairo, in Egitto realizzata da Ṣalāḥ al-Dīn (Saladino) fra il 1176 e il 1183, come protezione contro i CrociatiHarry Ades, A Traveller's History of Egypt, Arris Publishing Ltd., 2007, p. 226, ISBN 1-905214-01-4.. L'efficacia della posizione della Cittadella è ulteriormente dimostrata dal fatto che essa è rimasta la sede principale del dominio britannico (1882-1946) prima e della monarchia egiziana poi fino alla metà del XX secolo.
La Cittadella è spesso chiamata erroneamente Cittadella di Muhammad Ali (), poiché in essa si trova la Moschea di Muhammad ʿAli Pascià, costruita fra il 1828 e il 1848, sulla sommità."The Mosque of Muhammad Ali" (history), webpage: AN-mosque .
Storia Pochi anni dopo aver dichiarato estinta la dinastia fatimide, Saladino decise di costruire delle mura che circondassero sia Il Cairo sia al-Fustat. Secondo alcune fonti, Saladino disse: «Con un muro farò delle due città di Cairo e Fustat un tutto unico, in modo che un esercito possa difenderle entrambe, e credo sia bene circondarle con un muro che vada dalle rive del Nilo alle rive del Nilo». La cittadella sarebbe stata al centro delle mura. Fu costruita su un promontorio ai piedi della collina al-Muqaṭṭam, in un sito difficile da attaccare.Raymond, Andre. Cairo. trans. Willard Wood. Harvard University Press, 2001, pp. 85-132. Il sito, parte della collina del Muqaṭṭam, vicina al centro del Cairo, era un tempo famoso per la fresca brezza e per la superba visione sulla città. La cittadella smise di essere la sede del governo quando Isma'il Pascià si trasferì nel nuovo Palazzo 'Abidin, nel quartiere di Ismāʿīliyya negli anni settanta dell'Ottocento.
Mentre la Cittadella venne completata nel 1183-1184, le mura immaginate da Saladino erano ancora in costruzione nel 1238, molto tempo dopo la sua morte.
Per l'approvvigionamento idrico alla Cittadella, Saladino costruì il "Pozzo di Giuseppe", che può ancora essere visto oggi. Il pozzo è noto anche come il "Pozzo della spirale", perché il suo ingresso era costituito da 300 gradini che si snodavano intorno alla parete interna. L'acqua sollevata dal pozzo alla superficie veniva convogliata alla Cittadella tramite una serie di acquedotti. Durante il regno del sultano mamelucco al-Nasir Muhammad, il Pozzo di Giuseppe non riusciva a fornire acqua a sufficienza ai numerosi animali e agli esseri umani che vivevano nella Cittadella. Per aumentare il volume di acqua, al-Nasir Muhammad costruì quindi un sistema costituito da una serie di norie che sollevavano l'acqua del Nilo. Questa veniva poi incanalata lungo le mura e condotta alla Cittadella mediante tubazioni costruite da Saladino. In seguito altri sultani Mamelucchi apportarono delle migliorie.
Il contributo più notevole realizzato da al-Nasir Muhammad fu la costruzione della moschea di al-Nāṣir. Nel 1318, al-Nasir Muhammad ricostruì la struttura originale, che risaliva al tempo degli Ayyubidi, trasformandola in una moschea alla quale diede il suo nome. La struttura ricevette ulteriori aggiunte nel 1335. Altri contributi alla Cittadella durante il regno di al-Nasir Muhammad comprendono la recinzione meridionale (il recinto nord era stato completato da Saladino) e la zona residenziale, che comprendeva lo spazio per l'harem e il cortile. Prima dei lavori fatti eseguire da al-Nasir Muhammad, i due Baybars costruirono il Palazzo di Giustizia e la "Casa d'Oro".
La Cittadella è spesso chiamata erroneamente Cittadella di Muhammad Ali (), poiché in essa si trova la Moschea di Muhammad ʿAli Pascià, costruita fra il 1828 e il 1848, sulla sommità. Questa moschea ottomana venne costruita in memoria di Ṭūsūn Pascià, figlio maggiore adottato di Muhammad Ali, che morì nel 1816. Tuttavia, essa rappresenta anche gli sforzi realizzati da Muhammad Ali nel voler cancellare i simboli della dinastia mamelucca che aveva sconfitto nel 1805. Un cambiamento evidente realizzato da Muhammad Ali è visibile nelle recinzioni nord e sud della cittadella. Durante il periodo mamelucco il settore sud delle mura era la zona residenziale, mentre Muhammad Ali optò per le mura nord come sede della residenza reale quando prese il potere. Egli aprì poi le mura sud al pubblico affermando così la sua posizione di leader del nuovo regime.Dunn, Jimmy. The Citadel in Cairo. 2006, webpage.
La moschea, con la sua grande cupola di architettura prettamente ottomana, sovrasta la Cittadella fino ai nostri giorni. Per far posto alla costruzione della moschea Muhammed Ali fece abbattere diversi palazzi recenti fatti costruire dai mamelucchi, e fra questi la loro residenza, realizzando la più grande struttura architettonica costruita nel XIX secolo. Il posizionamento della moschea sui luoghi in cui i Mamelucchi avevano regnato, fu un evidente sforzo di cancellare la memoria degli antichi governanti e stabilire l'importanza della nuova dinastia. La nuova moschea sostituì la moschea di al-Nasir Muhammad come la moschea ufficiale di Stato.
Nella cittadella esistono altre due moschee, quella di al-Nasir Muhammad,Harry Ades, A Traveller's History of Egypt, Arris Publishing Ltd., 2007, p. 237, ISBN 1-905214-01-4. ipostila del XIII/XIX secolo, una moschea della dinastia Bahri, e quella di Suleyman Pascià del XVI secolo, la prima moschea costruita in stile ottomano sulla Cittadella.
Altro edificio notevole è Qasr al-Jawhara (Il Palazzo dei Gioielli), dove hanno sede il Museo nazionale militare e il Museo della Polizia.
Moschea di Muhammad Ali
Conosciuta anche come la Moschea di Alabastro, la moschea di Muhammad Ali è stata progettata dall'architetto ottomano turco Yusuf Boshna, e ha un disegno e architettura di stile turco, per nulla improntati alla stile egiziano. Il suo committente, Muhammad ʿAli, era un mercenario albanese, il quale arrivò al potere nel 1806 e regnò per 43 anni. I lavori della sua moschea sono stati iniziati nel 1839 e furono ultimati 18 anni dopo, nel 1857. È stata ispirata, nella sua forma, alla famosa moschea di Santa Sofia di Istanbul anche se è di dimensioni minori.
La moschea e tomba di Muhammad Ali è conosciuta popolarmente come la moschea di alabastro, perché ha le pareti ricoperte da questo materiale, portato dal Governatorato di Beni Suef. Altre caratteristiche della moschea sono i suoi snellissimi minareti di 270 piedi (82 metri), il suo pavimento ricoperto da splendidi tappeti il soffitto carico di fastose luci e un enorme lampadario, il cortile porticato che accoglie al centro una fontana per le abluzioni, la sua cupola di 170 piedi (51 metri) in stile ottomano, e la sua torre dell'orologio, il quale fu ceduto dal re Luigi Filippo di Francia nel 1836 in cambio dell'obelisco del tempio di Luxor; l'orologio si ruppe durante il trasporto in nave e non ha mai funzionato, mentre l'obelisco fa bella mostra in Piazza della Concordia a Parigiw (moschea di alabastro) webpage .La guida dell'Egitto - La Moschea di Muhammad Ali webpage ..
Nella terrazza-giardino sul retro della moschea si può ammirare un vasto panorama della città e dei dintorni.
Palazzo dell'Harem Il Palazzo dell'Harem, costruito nel 1827, comprende tre ali e presenta all'interno pitture e decorazioni che riflettono lo stile orientale adottato da Muhammad Ali. Fu la residenza della famiglia reale fino al 1874, data in cui il Chedivè Ismāʿīl fece trasferire la sede del governo nel palazzo Abdin. Nel 1946, dopo essere servito da ospedale militare durante l'occupazione inglese, fu trasformato in Museo Militare; è ricco di armi bianche, armi da fuoco e scudi. Nell'ala centrale l'antico hammam è interamente ricoperto di alabastro, mentre nell'ala sinistra si alza la statua del colonnello de Sèves. Fuori si trova la tomba dello sceicco Muhammad el-Kahaki (XVI secolo) e una parte della muraglia costruita da Saladino, chiusa in quella del XIX secolo.Touring Club Italiano, Le Nuove Guide Oro: Egitto, 2002 webpage.
In questa zona della cittadella si trovano due altri piccoli musei: il Museo delle Carrozze, dedicato a una collezione di vetture ufficiali e un museo archeologico che ospita antichità trafugate e poi recuperate.
Moschea di Sulayman Pascià Eretta del 1528 da un governatore ottomano, Sulayman Pascià, è la prima delle moschee ottomane a cupola d'Egitto. È circondata da un piccolo giardino, da una cinta esterna e preceduta da un cortile circondato da arcate coperte da piccole cupole. La sala di preghiera, chiusa da una grande cupola centrale e tre semicupole, è tutta riccamente ornata da motivi floreali e geometrici. Il miḥrāb, con un vano rivestito di marmo, mostra Il'influenza dell'arte mamelucca.
La moschea è anche chiamata Sariyat El-Gabal, dal nome di un "santo" fatimide, Sayid Sariya, la cui tomba si trova all'estremità est della cinta. Comprende molte stanze sormontate da cupole e decorate con disegni naïf del XIX secolo.
Museo delle Carrozze Situato nella costruzione che fungeva da mensa per gli ufficiali inglesi all'epoca coloniale, il museo ospita otto carrozze, principalmente dell'epoca del Chedivè Ismail, fra cui quella che utilizzò per l'inaugurazione del canale di Suez, nel 1869. La collezione comprende anche vetture del tempo del Chedivè Abbas Hilmi e di re Fuʾād, con manichini che indossano costumi d'epoca.
Dietro il Museo, un giardino archeologico ospita alcune colonne e fontane di epoca ottomana, e di quella di Muhammad Ali, e le vestigia di un minareto del XV secolo.
Burj al-Turfa Burj al-Turfa (ar:برج الطرفة, la Torre Angolare), costruita nel 1207 dall'ayyubide al-Malik al-Kamil, è una delle rare torri che possano essere visitate.
Antica prigione militare Gli edifici accanto al Museo della Polizia fanno parte dell'antica prigione militare, istituita nel tardo XIX secolo dai britannici, il cui esercito ebbe un presidio nell'area fino agli anni quaranta. Le due file di piccole celle rimasero in uso fino al 1983. Un imponente portale di fronte al lato nord della Moschea di al-Nasir Muhammad dà accesso a un'ampia spianata con un prato.
Moschea di al-Nasir Muhammad
Muhammad Ali fece abbattere molti edifici per fare spazio ai nuovi monumenti e ai palazzi nella cittadella, ma la Moschea di al-Nasir Muhammad, costruita nel 1318 e rifatta nel 1335, scampò alla distruzione e, considerando che fu usata come scuderia, si trova ancora in buono stato di conservazione.
È l'unico edificio mamelucco rimasto nella Cittadella del Cairo; suo segno distintivo è il rivestimento di ceramica invetriata dei minareti sormontati da cupole bulbiformi, poco diffuso nell'architettura egiziana.Il Cairo - Cittadella e moschee webpage . Sull'esterno si trova la cupola del miḥrāb, la quale fu rifatta dal re Fuad; all'interno sono state utilizzate colonne di recupero provenienti da templi greco-romani, da edifici egizi e bizantini.Moschea di al-Nasir Muhammad - Cupola del Mihrab webpage.
Museo della Polizia Di fronte alla Moschea di al-Nasir Muhammad, nella piazza, esiste un portale imitante lo stile gotico che dà accesso a un'altra terrazza, e al Museo della Polizia. Questo non conserva collezioni di particolare rilievo, tuttavia ai piedi dello scalone si può ammirare un fregio di leoni scolpiti nella pietra, testimonianza di Burj al-Ossoda (Torre dei Leoni) del XIII secolo, sulla cui cima è costruito il museo.
Cinta muraria, bastioni e cancelli
Costruite nel 969 ma in modo alquanto leggero, le mura furono rinforzate da Saladino intorno al 1183 in un primo momento, fortificate 25 anni più tardi dal nipote al-Malik al-Kamil, che detenne qui i Crociati europei catturati, e poi allargate per inserire dei cannoni da contrapporre all'invasione di Napoleone nel 1798. Le mura a quei tempi avevano almeno dieci porte d'accesso, ma oggi ne sono restate in piedi soltanto tre, due a nord e uno al sud. Alcuni blocchi hanno delle iscrizioni geroglifiche che testimoniano che le prime fortificazioni furono costruite con pietre provenienti da Menfi.Destinazione Il Cairo webpage .