Transformers 3 (Transformers: Dark of the Moon), noto anche come Transformers - Il lato oscuro della luna, è un film del 2011 diretto da Michael Bay.

Il film è il terzo capitolo della serie cinematografica dedicata ai Transformers, iniziata con Transformers e Transformers - La vendetta del Caduto e proseguita con Transformers 4 - L'era dell'estinzione e Transformers - L'ultimo cavaliere.

È stato candidato a tre premi Oscar, per i miglior effetti speciali, per il miglior montaggio sonoro e infine per il miglior sonoro; categorie vinte da Hugo Cabret.

Trama Nel periodo conclusivo della guerra tra le due fazioni aliene Autobot e Decepticon che portò alla distruzione di Cybertron, un'astronave Autobot chiamata Arca tentò di lasciare l'orbita del pianeta carica di un'arma segreta che avrebbe potuto rivoluzionare le sorti del conflitto. La nave aliena fu però attaccata dai Decepticon e si schiantò sulla Luna, quando sulla Terra era il 1961. Gli statunitensi organizzarono così il programma spaziale Apollo e gli astronauti Aldrin e Armstrong che raggiunsero il satellite otto anni dopo vi trovarono i resti della grande nave Autobot, con all'interno molti robot senza vita. Era una missione segreta organizzata anche dai russi, i quali però non mandarono uomini sulla Luna.

2011: a Chernobyl, la squadra NEST trova un particolare dispositivo alieno che Optimus Prime identifica come un pezzo del motore dellArca. Il sopralluogo dei militari viene però interrotto dall'attacco del Decepticon Shockwave, insieme al gigantesco robot tentacolare Driller. Messo in fuga il nemico, Optimus pretende spiegazioni dal governo sul perché gli umani fossero in possesso di un congegno alieno: i russi recuperarono il pezzo del motore della nave dalla Luna, lo studiarono e lo imbrigliarono a Chernobyl, ma quando cercarono di usarlo come materiale fissile provocarono il disastro del 1986. Optimus e Ratchet conducono quindi una missione di recupero sul lato della Luna nascosto alla Terra, dove trovano il corpo di Sentinel Prime, leader degli Autobot prima di Optimus, che viene portato sulla Terra. Contemporaneamente, i Decepticon (riparati in Africa per nascondersi dai loro nemici) sembrano monitorare le azioni degli Autobot tramite Soundwave, e anche il fatto che Prime trovasse il motore dell'Arca faceva parte del loro piano. Megatron ordina a Soundwave di eliminare i suoi collaboratori umani e questi invia il suo fedele Minicon assassino Laserbeak a uccidere una serie di persone che in qualche modo erano implicate nel complotto Decepticon per nascondere l'esistenza dell'Arca fino a quel momento.

Sam Witwicky ora vive Washington insieme alla sua ragazza Mikaela Banes e a due piccoli Autobot, Wheelie e Brains. Mentre Mikaela lavora per Dylan Gould, un ricco uomo d'affari e collezionista, Sam ha appena trovato lavoro nel reparto di smistamento postale di un'azienda. Un giorno, Sam viene avvicinato da Weng, un suo collega che lo mette in guardia riguardo a un complotto contro gli Autobot, ma prima che Sam possa saperne di più Laserbeak uccide Weng per poi attaccare Sam al lavoro, quest'ultimo riuscirà a fuggire, e si recherà insieme a Mikaela alla base del NEST per informare gli Autobot e i militari. Tuttavia, la direttrice della Sicurezza Nazionale, Charlotte Mearing, non gli consente di partecipare direttamente alle missioni contro i malvagi Decepticon. Intanto, Sentinel Prime è stato riportato in vita dalla Matrice del Comando di Optimus Prime. Sentinel svela che la sua nave conteneva centinaia di pilastri per un ponte spaziale, una tecnologia da lui stesso inventata che avrebbe potuto salvare la propria razza, un congegno capace di teletrasportare qualsiasi cosa, anche a distanze intergalattiche. Sono stati recuperati soltanto cinque pilastri, custoditi e tenuti nascosti dagli umani.

Sam si rivolge così a Simmons, ora diventato ricco dopo aver scritto un libro sugli alieni e sulle battaglie da lui affrontate contro i Decepticon. Accompagnati da Bumblebee, Sideswipe e Mirage, Sam e Simmons interrogano due ex astronauti sovietici che si erano occupati dei rilevamenti lunari concorrendo direttamente con gli Stati Uniti. Con il lancio del Luna 4 nel 1963, i russi scoprirono che strane rocce metalliche erano state nascoste sul lato nascosto della Luna. In realtà le rocce metalliche altro non erano che i numerosi pilastri di Sentinel Prime, rubati in precedenza dai Decepticon. Il piano del nemico è così scoperto: i Decepticon vogliono utilizzare il ponte spaziale di Sentinel Prime per vincere la guerra. Mentre stanno tornando alla base del NEST per riferire tutto alla Mearing, gli Autobot vengono attaccati dai Dreads, un trio di ferocissimi Decepticon che vengono uccisi dopo una lunga corsa in autostrada e tra le vie di Washington da Ironhide e Sideswipe.

Adesso la priorità è difendere Sentinel Prime dai Decepticon, che hanno bisogno di lui per far funzionare il ponte spaziale. Ma all'improvviso, il vecchio leader fa una clamorosa dichiarazione, rivelando di aver fatto un patto con il capo dei Decepticon, Megatron, tradendo gli Autobot all'epoca della fuga da Cybertron. Scopo del patto era consolidare un'intesa e ricostruire la propria patria: la Terra risulta essere un pianeta ideale, dove poter trovare molte risorse e miliardi di schiavi umani. Il primo a fare i conti con il tradimento di Sentinel Prime è Ironhide, che viene ucciso. Dopo aver devastato la base del NEST, l'ex leader degli Autobot ruba i pilastri recuperati dall'Arca e scappa senza ostacoli. La sera, Sam irrompe ad una cena tra Mikaela e Dylan, durante la quale il ragazzo scopre che la macchina regalata da Dylan alla ragazza in realtà è Soundwave, che prende in ostaggio Mikaela. Dylan si scopre essere un complice dei Decepticon e comanda a Sam di chiedere ad Optimus Prime quale sarà la strategia che gli Autobot seguiranno. Con i pilastri di Sentinel Prime, viene creato un ponte spaziale e vengono trasportati sulla Terra centinaia di Decepticon. Sentinel Prime offre ai leader del pianeta la salvezza in cambio dell'esilio degli Autobot: i Decepticon preleveranno le risorse a loro necessarie per poi andarsene. La verità è in realtà un'altra: Sentinel Prime e Megatron hanno intenzione di schiavizzare l'umanità e costringerla a ricostruire Cybertron. La proposta di Sentinel viene accettata, e gli Autobot vengono costretti a lasciare il pianeta. L'astronave su cui gli Autobot viaggiano, la Xantium, viene però attaccata e distrutta da Starscream. Senza più ostacoli, i Decepticon possono così compiere il proprio piano: grazie alla tecnologia di Sentinel Prime, comincia il processo di avvicinamento del pianeta Cybertron alla Terra. I Decepticon assaltano per prima Chicago, isolandola ed assediandola, facendo strage di persone sotto lo sguardo compiaciuto di Megatron e la gelida indifferenza di Sentinel Prime. Nel frattempo Sam decide di recarsi proprio a Chicago per andare a salvare Mikaela rapita da Dylan, in suo aiuto arriverà Robert Epps ex ufficiale del NEST in cerca di vendetta per morte degli Autobot. I due insieme ad una squadra di ex militari assistono alle devastazioni perpetrate dai Decepticon, sul punto di arrendersi all'improvviso il gruppo viene attaccato da una navicella Decepticon, quando sembra che il destino di Sam e Epps sia segnato improvvisamente giungono gli Autobot al completo, che si erano separati dalla Xantium prima dell'attacco di Starscream. Ha così inizio la Battaglia di Chicago, l'obiettivo non è solo di salvare Mikaela, dalle grinfie di Dylan, nascostosi nella Trump Tower, ma anche di distruggere il "pilastro di controllo", che sostiene tutti gli altri pilastri e senza il quale non è possibile attivare il ponte spaziale. In città arrivano anche i militari di Lennox a supporto dei robot. Appena gli Autobot e l'esercito giungono in città, tuttavia, vengono assaliti da Shockwave e il suo temibile Driller che riesce a separare Optimus Prime dal suo rimorchio, che contiene le parti donategli da Jetfire nel secondo film, senza il quale Prime non può volare. Optimus, conscio che Shockwave non può seguirli tutti insieme se si dividono, ordina ai Wreckers, il gruppo di Autobot al suo comando più feroce e distruttivo, di creare un diversivo per distrarre Shockwave così da permettere ai loro alleati di fuggire in punti strategici.

Dopo aver salvato Mikaela e ucciso Laserbeak, Sam riesce ad uccidere Starscream, grazie alle armi innovative fornitegli da Wheeljack. Il salvataggio, però, rischia di tramutarsi in tragedia quando l'edificio dove Sam, Mikaela, Epps e le sue truppe si sono rifugiati, viene assalito dal Driller comandato da Shockwave, il quale stritola nelle sue spire il grattacielo tagliandolo in due. Gli umani sembrano spacciati ma per loro fortuna Optimus Prime ha recuperato il suo sistema di volo e se ne serve subito per affrontare e distruggere il Driller. Furioso per la perdita della sua più potente creazione, Shockwave colpisce Optimus con un devastante colpo del suo gigantesco cannone/braccio facendo perdere quota a Prime che rimane impigliato tra i cavi di costruzione di un edificio. I Wreckers, tuttavia, se ne accorgono e si lanciano in soccorso del loro leader.

Nel frattempo però, quattro Autobot vengono fatti prigionieri da un gruppo di Decepticon e Dylan, furioso per il salvataggio di Mikaela, suggerisce a Soundwave di non fare prigionieri, ma soltanto di uccidere: Soundwave accoglie con gioia la proposta. Sam e Mikaela, tra le lacrime, vedono i Decepticon giustiziare brutalmente Wheeljack, mentre anche gli altri Autobot assistono impotenti. Mentre Sam resta impietrito dinnanzi all'imminente esecuzione di Bumblebee, Wheelie e Brains salvano la situazione a discapito della loro vita: infiltratisi su una grossa nave Decepticon, riescono a sabotarla ed a farla precipitare, distraendo i robot e permettendo agli Autobot di ribellarsi e a Bumblebee di distruggere Soundwave. Intanto diversi altri Decepticon, colti di sorpresa dai militari di Lennox vengono uccisi dall'alleanza degli umani e dei Wreckers.

Nonostante l'intervento in massa delle ultime truppe, la battaglia tra Autobot e Decepticon è in stallo e Sentinel Prime, al sicuro sopra un edificio, ha terminato di attivare il ponte spaziale che apre un portale sopra l'orbita terrestre da cui fuoriesce addirittura lo stesso pianeta Cybertron. L'obiettivo dei Decepticons è infatti di rigenerare Cybertron facendogli assorbire direttamente l'energia del pianeta Terra per poi distruggerlo una volta svuotato delle sue risorse (ma non prima di aver trasportato la razza umana su Cybetron, così da usarli come schiavi per ricostruire tutto ciò che la guerra ha distrutto). Nel momento di massima disperazione, Optimus Prime si precipita sul campo di battaglia e fa strage di decine di nemici per poi finire lo stesso Shockwave e distruggere anche il pilastro centrale disattivando così il ponte spaziale e trattenendo Cybertron a metà tra il passaggio e l'orbita terrestre.