Il corasmio di origine persiana Zamakhsharī () è stato un teologo musulmano, grammatico e studioso di morale. Fu un celebre commentatore del Corano, influenzato per il suo lavoro (lal-Kashshāf ) dal mutazilismo.
Biografia Nativo del villaggio di Zamakshar,Per cui si veda Yaqut (Muʿǧam al-buldān, vol. 3, p. 147 dell'edizione curata nel 1957 dalla Dār Sādir di Beirut, 1957) e il relativo lemma della The Encyclopaedia of Islam, 2nd ed., vol. 11, p. 431. per molti anni visse a Mecca, tanto da guadagnarsi, appunto, il soprannome di Jār Allāh (Il vicino di Dio).Tale soprannome viene dato a chi sia nativo o residente della Città Santa islamica di Mecca, a causa della presenza della Kaʿba, primo tempio destinato all'adorazione dell'unico vero Dio.
Più tardi si spostò nel Khwārezm, dopo aver studiato a Bukhara e Samarcanda, godendo dell'aiuto scientifico dei grandi giuristi di Baghdad. Cercò in vario modo di entrare nelle grazie del famoso vizir selgiuchide Niẓām al-Mulk, di alcuni altri dignitari selgiuchidi e degli stessi Sultani Muḥammad b. Malikshāh e Sanjar, con identici risultati, pur ricevendo da essi qualche somma di denaro per i suoi componimenti elogiativi loro dedicati. Ottenne più tardi miglior esito grazie alla generosità di sovrani Khwārezmshāh, quali Muḥammad b. Anūshtakīn e suo figlio Atsız. Fu poi gratificato anche dallo Sharīf di Mecca, ʿAlī b. ʿĪsā b. Ḥamza b. Wahhās, di idee mutazilite e buon letterato, e dallatabeg buride di Damasco Tāj al-Mulūk Ṭughtakīn.
Abbracciò le idee mutazilite e la linea interpretativa del Qāḍī ʿAbd al-Jabbār e redasse un notissimo commentario coranico (tafsīr, intitolato al-Kashshāf ʿan ḥaqāʾiq al-tanzīl, ancora ampiamente diffuso e utilizzato nelle aree più orientali dall'ecumene islamica.
Raccolse anche una silloge di proverbi, l'''al-Mustaqṣf fī amthāl al-ʿArab, che ebbe una popolarità pari a quella assai apprezzata di al-Maydanī, la Majmaʿ al-amthāl, sulla quale poi lavorò Georg Freytag.
Nel campo delladab, scrisse un commento alla Lāmiyyat al-ʿArab (ode in rima lam degli Arabi) di al-Shanfara, il Kitāb aʿjab al-ʿadjab fī sharḥ Lāmiyyat al-ʿArab.
Morì nel 1144 nella capitale corasmia di Gorgan (attuale capitale della regione persiana del Gulestan).
Opere al-Kashshāf, (), tafsīr del Corano. Rabīʿ al-abrār wa-fuṣūṣ al-aḫbār (La primavera dei pii e l’origine delle notizie) Asās al-balāgha () Faṣl al-akhbār Muʿajjam al-Ḥudūd Dīwān al-Tamsīl Sawāʾir al-Islām Muqaddimat al-adab (, dizionario arabo-corasmio) Kitāb al-amkina wa l-jibāl wa l-miyāh (, "Libro dei posti, dei monti e delle acque": opera di geografia Mufaṣṣal al-anmūdhaj (, grammatica araba)
Note
Bibliografia Lemma «al-Zamak̲h̲s̲h̲arī» (W. Madelung) su The Encyclopaedia of Islam'', 2nd ed.
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