Biografia Antigio morì prima del IX secolo in un villaggio oggi chiamato Saint-Anthot, nella Borgogna, e in questo luogo fu sepolto. Della sua vita non si sa niente, fu probabilmente uno dei tanti vescovi itineranti, cioè senza sede fissa, che giravano l'Europa del tempo, operando conversioni fra i popoli barbari e pagani e fondando chiese e diocesi nei territori evangelizzati.

Culto Per paura delle devastazioni normanne, il prete Aimone trasportò la sua salma a Chiney, nel dipartimento della Saona e Loira e, successivamente, in Italia, molto probabilmente nel gennaio 887, quando i Normanni minacciarono la provincia e la città di Autun.

Il corpo fu deposto infine nel monastero dei Santi Faustino e Giovita a Brescia fondato pochi anni prima da Ramperto, del quale lo stesso prete Aimone fu poi abate per otto anni e mezzo. Nel corso dei secoli, questo santo è stato classificato di volta in volta come vescovo di Brescia o di Tolone, o altro ancora. Le sue spoglie sono ancora oggi conservate nella chiesa dei Santi Faustino e Giovita a Brescia nell'altare della Natività, il terzo a destra, in un'urna marmorea utilizzata come paliotto e protetta da una grata. L'urna risale al Seicento e reca incisa l'iscrizione "S. ANTIGY / EP.".

La festa di sant'Antigio si celebra il 14 novembre.

Note

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Categoria:Santi per nome Categoria:Santi franchi dell'VIII secolo