Biografia Dopo il ritiro dall'attività agonistica diventò falegname, seguendo le orme paterne.

È morto nell'agosto 2017.

Caratteristiche tecniche Fusari era un mediano sinistro dotato di buona tecnica, abile nella costruzione ma soprattutto nella difesa, anche in maniera rude.

Carriera Ha iniziato la carriera nella , con cui gioca due campionati in Serie C, retrocedendo in quarta serie al termine della stagione 1947-1948.

Nel 1948 viene ingaggiato dal , club militante in cadetteria. Esordisce con i bresciani il 5 dicembre 1948 nella partita Brescia-Vicenza (0-2). Termina la stagione con il suo club al quinto posto finale. Nel corso della stagione venne cercato dal che propose al sodalizio bresciano uno scambio con Mario Rigamonti: l'accordo infine saltò perché Rigamonti rifiutò di scendere di categoria. Il rifiuto del difensore torinista salvò probabilmente la vita a Fusari poiché nel maggio 1949 si verificò la tragedia di Superga, che causò la morte di quasi tutti i giocatori granata, Rigamonti compreso. L'evento colpì molto Fusari che ottenne di portare la bara di Rigamonti al suo funerale tenutosi a Brescia, poiché si riteneva in debito con il difensore granata.

Nella stagione 1949-1950 venne ingaggiato dal , club militante nella massima serie italiana. Dopo aver subito un infortunio ad inizio stagione, Fusari esordì in rossoblù il 6 gennaio 1950 nella partita Genoa-Triestina (6-2).. Chiuse la sua prima stagione in massima serie all'undicesimo posto finale, giocando 10 incontri.

Nell'estate del 1950 partecipa con i rossoblù ad una tournée nell'America centrale, ove probabilmente a causa dell'altitudine si procura un danno ai polmoni che lo costringeranno al ritiro definitivo nel 1952.

Note

Bibliografia

Tutto il Brescia. 1911-2007. Tremila volte in campo. Di Marco Bencivenga, Ciro Corradini e Carlo Fontanelli. Geo Edizioni, 2007. pp. 178–181.

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