La battaglia di Lorena fu uno dei combattimenti iniziali della prima guerra mondiale sul fronte occidentale. L'esercito francese sferrò una grande offensiva a partire dal 14 agosto 1914 in Lorena in applicazione delle direttive previste dal cosiddetto piano XVII ma, dopo qualche successo e un'avanzata iniziale fino a Morhange e Sarrebourg, il 20 agosto 1914 venne contrattaccato dalle armate tedesche, composte principalmente da truppe bavaresi.

Dopo violenti scontri che costarono gravi perdite ad entrambe le parti, i francesi, duramente sconfitti, dovettero ripiegare verso Nancy ed Épinal. La battaglia continuò in territorio francese dove, entro la fine del mese di agosto, i francesi riuscirono a bloccare l'avanzata bavarese ed a stabilizzare il fronte.

La battaglia di Lorena, parte della cosiddetta battaglia delle Frontiere, dimostrò l'inefficacia delle tattiche francesi dell'attacco ad oltranza e l'inapplicabilità degli ambiziosi piani offensivi del generale Joseph Joffre ma, impegnando cospicue forze tedesche in un teatro d'operazioni secondario, influì in parte in senso favorevole agli alleati della Triplice intesa sull'esito complessivo della prima fase della guerra sul fronte occidentale.

Piani e preparativi

Il generale Joseph Joffre aveva assunto la carica di comandante in capo designato e capo di stato maggiore generale dell'esercito francese nel luglio del 1911. Ufficiale tenace e risoluto, convinto seguace delle teorie dell'offensiva ad oltranza, dell'elan, della mistique della volontà, ideate e promosse dai giovani teorici dell'esercito, il nuovo comandante supremo aveva iniziato a riconsiderare la pianificazione operativa adottata dallo stato maggiore negli anni precedenti in caso di guerra contro la Germania imperiale.. Nel 1909 il generale Henri de Lacroix, all'epoca comandante in capo designato, aveva progettato e fatto approvare il cosiddetto Piano XVI che prevedeva di schierare la massa dell'esercito tra Verdun e l'Alsazia, mantenendo cospicue forze di riserva a Châlons-sur-Marne, pronte ad intervenire sulla sinistra verso Sedan o sulla destra verso Epinal sulla base dell'effettiva direzione dell'attacco tedesco..

In realtà fin dalle clamorose rivelazioni della spia tedesca Le Vengeur nel 1904, i politici e i militari francesi erano venuti a conoscenza che probabilmente i tedeschi avrebbero violato la neutralità del Belgio e avrebbero attraversato il territorio di quella nazione per aggirare le fortificazioni francesi sul confine e invadere il paese.. Il successore del generale de Lacroix, il generale Victor Constant Michel, temeva un'offensiva tedesca in Belgio con forze imponenti e aveva quindi presentato un piano di schieramento radicalmente nuovo. Il generale Michel proponeva di estendere lo schieramento francese verso ovest fino alla costa della Manica e di manovrare offensivamente verso Anversa, Bruxelles e Namur in caso di invasione tedesca del Belgio. Per disporre delle forze necessarie a mettere in atto un piano così ambizioso, il generale proponeva di modificare la struttura dell'esercito inserendo in prima linea anche le truppe di riserva. Questo piano, presentato dal generale Michel al Consiglio superiore della guerra nel luglio del 1911 venne però nettamente respinto; il ministro della Guerra Adolphe Messimy lo definì "una follia" e il generale Michel si dimise..

Nell'aprile 1913 il generale Joffre, succeduto al generale Michel, propose il suo nuovo piano che venne approvato dal Consiglio Superiore il mese successivo. Questo progetto, il cosiddetto piano XVII non indicava in dettaglio i movimenti operativi previsti ma si limitava a delineare le aree di schieramento delle armate in caso di guerra contro la Germania. Il generale Joffre mantenne grande segretezza sui suoi piani reali e né i politici né i comandanti delle armate vennero informati sulle operazioni offensive previste.. Il piano XVII adottava le nuove teorie offensive diffuse tra i generali dell'esercito francese ma stabiliva soltanto che sarebbero state sferrate due offensive principali a nord e a sud della linea fortificata tedesca tra Metz e Thionville. Due armate si sarebbero tenute pronte ad avanzare, su ordine del comandante supremo, nelle Ardenne dove il generale Joffre intendeva sferrare l'attacco decisivo, mentre altre due armate avrebbero attaccato frontalmente in Lorena per liberare i territori trasferiti alla Germania dopo la guerra del 1870 e agganciare il grosso dell'esercito avversario..

Il generale Joffre prendeva in considerazione un movimento tedesco in Belgio ma, sottovalutando la forza numerica dell'esercito nemico, riteneva che sarebbe stato effettuato con forze limitate e solo nella parte meridionale del paese. In ogni caso un'armata di riserva sarebbe rimasta concentrata sull'Oise da dove avrebbe potuto eventualmente entrare in Belgio. Nel 1912 il governo francese aveva in ogni caso escluso la possibilità di entrare in Belgio preventivamente senza attendere un'eventuale invasione tedesca.. Secondo il piano XVII il settore del confine franco-belga da Hirson al mare sarebbe rimasto presidiato solo da truppe territoriali.; era peraltro previsto lo schieramento sul fianco sinistro dell'esercito francese di un corpo di spedizione britannico, il cui intervento era stato studiato da anni dai militari francesi e britannici..

Nel 1905 lo stato maggiore tedesco, sotto l'impulso decisivo del generale Alfred von Schlieffen, aveva invece definitivamente adottato un audace progetto operativo che prevedeva di concentrare la massa principale dell'esercito ad ovest e sferrare una grande offensiva decisiva contro la Francia che avrebbe dovuto concludersi vittoriosamente entro sei settimane. Il cosiddetto piano Schlieffen stabiliva che la vittoria sarebbe stata raggiunta attraverso una gigantesca manovra avvolgente: la maggior parte delle forze tedesche all'ovest sarebbe stata raggruppata sull'ala settentrionale che avrebbe marciato rapidamente in Belgio a nord e a sud della Mosa e quindi avrebbe invaso la Francia settentrionale puntando direttamente su Parigi, aggirando l'intero esercito francese. Disponendo di notevoli forze di riserva che sarebbero state schierate subito in prima linea insieme alle formazioni regolari, l'esercito tedesco avrebbe potuto contemporaneamente presidiare solidamente il confine alsaziano-lorenese e coprire il fianco sinistro dell'ala marciante penetrando nelle Ardenne con altre truppe. Questo ambizioso progetto venne in parte modificato nel 1912-1913 dal nuovo capo di stato maggiore, generale Helmuth von Moltke che mantenne nel complesso gli obiettivi e le direttrici strategiche del piano ma, temendo un'offensiva francese in Lorena e Alsazia, ridusse la potenza dell'ala destra e rinforzò lo schieramento dell'ala sinistra..

Inizio della guerra europea

A partire dall'ordine di mobilitazione generale diramato alle ore 16:00 del 1º agosto 1914, in conseguenza della drammatica evoluzione della crisi di luglio e degli ultimatum tedeschi alla Russia e alla Francia, le procedure di concentrazione e schieramento delle armate francesi procedettero con notevole rapidità ed efficienza.. Il generale Joffre mise in azione le sue forze per applicare il progetto di dislocazione delle truppe previste dal piano XVII e, dopo la richiesta di aiuto del Belgio del 5 agosto, fece attraversare il confine franco-belga alla sua cavalleria per supportare la nazione invasa e individuare le forze nemiche. Finalmente l'8 agosto il comandante in capo diramò il suo primo ordine operativo, l'"Istruzione Generale n. 1", che indicava con precisione la manovra che era stata prevista per ognuna delle armate francesi dopo il completamento del loro schieramento iniziale.. Il generale Joffre riteneva dalle informazioni ricevute di aver già individuato la direzione dell'offensiva principale tedesca e quindi considerava giunto il momento di prendere a sua volta l'iniziativa secondo i piani strettamente segreti elaborati dal suo stato maggiore che egli considerava perfettamente corrispondenti alle necessità del momento.

L'ambiziosa "Istruzione Generale n. 1" ammetteva che l'esercito tedesco stava effettuando una manovra importante attraverso il Belgio centrale ma riteneva che questo movimento favorisse l'azione dell'esercito francese che avrebbe potuto attaccare con superiorità di forze negli altri settori del fronte tedesco; l'obiettivo dell'offensiva del generale Joffre era la "distruzione" dell'esercito nemico. L'attacco principale sarebbe stato effettuato dalla 4ª Armata del generale Fernand de Langle de Cary e dalla 3ª Armata del generale Pierre Xavier Emmanuel Ruffey che sarebbero avanzate a nord della linea Metz-Thionville entrando nelle Ardenne belghe e sfondando nel settore centrale dello schieramento tedesco. Contemporaneamente la 2ª Armata del generale Édouard de Castelnau e la 1ª Armata del generale Auguste Dubail avrebbero sferrato un secondo grande attacco a sud, irrompendo in Lorena e marciando verso la Saar. Infine la 5ª Armata del generale Charles Lanrezac sarebbe rimasta di riserva tra Rethel e Mézières in attesa di conoscere con precisione la direzione della marcia dei tedeschi in Belgio.. Il 12 agosto il generale Joffre, allarmato dalle notizie dal Belgio, decise di far entrare in azione anche questa armata che inviò subito un corpo d'armata a difendere la linea della Mosa a Dinant.

Dalle ore 17:00 del 1º agosto l'esercito tedesco aveva iniziato a mettere in pratica le operazioni di concentrazione e schieramento previste dal piano Schlieffen, secondo la versione modificata dal generale von Moltke. Nei primi giorni peraltro non fu immediatamente evidente la direzione dell'offensiva principale e soprattutto la grande forze numerica delle truppe tedesche schierate a nord che stavano per irrompere in Belgio. I primi attacchi alla piazzaforte di Liegi fallirono e solo a partire dal 13 agosto l'ala destra dell'esercito tedesco superò in massa il confine belga a nord e a sud della Mosa.. Le tre armate della cosiddetta Schwenkungsflügel ("ala perno"), che doveva marciare con potenza irresistibile fino a Bruxelles, Namur, Lilla, Reims, Compiègne e Parigi erano la 1ª Armata del generale Alexander von Kluck, la 2ª Armata del generale Karl von Bülow e la 3ª Armata del generale Max von Hausen..

Avendo deciso, a differenza delle errate valutazioni dei militari francesi, di schierare fin dall'inizio le sue forze di riserva in prima linea, l'esercito tedesco, nonostante avesse impegnato oltre soldati nel Belgio centrale, disponeva ancora di forze sufficienti per schierare al centro delle linee altre due potenti armate, la 4ª Armata del duca Albrecht e la 5ª Armata del Kronprinz Guglielmo che avrebbero attraversato le Ardenne belghe, proteggendo il fianco dell'ala destra. Infine il generale von Moltke aveva posizionato in Lorena e Alsazia la 6ª Armata costituita principalmente da truppe bavaresi al comando del principe Rupprecht e la più piccola 7ª Armata del generale Josias von Heeringen. Queste forze ricevettero inizialmente un compito prevalentemente difensivo di copertura del territorio nazionale conteso di Alsazia e Lorena, cercando di tenere impegnate il maggior numero possibile di truppe francesi e attirarle all'interno prima di passare eventualmente alla controffensiva..

La campagna di Lorena

Le forze contrapposte L'esercito francese