Il bielorusso (in bielorusso беларуская мова, Belaruskaja mova, IPA ) è una lingua slava orientale parlata in Bielorussia e nelle zone limitrofe.
Distribuzione geografica Secondo Ethnologue, il bielorusso è parlato complessivamente da 5,2 milioni di persone. Fuori dalla Bielorussia le comunità linguistiche più numerose si trovano in Ucraina ( locutori nel censimento del 2001) e in Polonia ( nel 2001). La lingua è attestata anche in altri Stati ex-sovietici, ed è ufficiale in Bielorussia.
Classificazione La lingua bielorussa appartiene al sottogruppo orientale delle lingue slave assieme al russo e all'ucraino.
Fonologia Le caratteristiche fonetiche più importanti del bielorusso sono: akannje (аканне): tendenza a pronunciare la "o" e la "e" atone come [ʌ]; dzekanne (дзеканне): pronuncia della "d" palatalizzata come [d͡zʲ]; cekanne (цеканне): pronuncia della "t" palatalizzata come [t͡sʲ].
Alcuni suoni bielorussi in IPA Traslitterazione Lettera cirillica Alfabeto fonetico internazionale Definizione IPA Pronuncia approssimata Esempio r(') р(ь) alveolare polivibrante arena krok (крок) – passo s(') с(ь) fricativa alveolopalatale sorda simile a sci s'njeh (сьнег) – nevez(') з(ь) fricativa alveolopalatale sonora simile a gigolot (fr.) z'mjena (зьмена) – cambiare dz(') дз(ь) affricata alveolo-palatale sonora simile a adieu (fr.) dz'muc' (дзьмуць) – soffiare c(') ц(ь) affricata alveolo-palatale sorda simile a Mathieu (fr.) c'vik (цьвік) – chiodo dž дж affricata postalveolare sonora giara uradžaj (ураджай) – raccolto ž ж fricativa postalveolare sonora garage (fr.) žach (жах) - orrore č ч affricata postalveolare sorda ciocco čas (час) – tempo n(') н(ь) nasale palatale simile a gnomo kon' (конь) – cavallo ch х [x] fricativa velare sordaBach (ted.) chor (хор) – coro ŭ ў semivocale labiovelare uomo daŭ (даў) – dare
Grammatica
Sostantivi Ci sono sei casi:
nominativo (назоўны, nazowny); genitivo (родны, rodny); dativo (давальны, davaľny); accusativo (вінавальны, vinavaľny); strumentale (творны, tvorny); locativo (месны, mesny).
Per i sostantivi esistono le seguenti declinazioni: temi in i – femminili che terminano in consonante dura, consonante molle o ў (печ "stufa", косьць "osso", кроў "sangue"); temi in a – perlopiù femminili (divisi in quattro sottogruppi: temi duri, temi in velare, temi molli e temi induriti); temi in o – maschili (divisi in due sottogruppi: temi duri e temi molli) e neutri (вясло "remo", мора "mare"); temi in consonante – perlopiù neutri (ягня "agnello", бярэмя "fardello", семя "seme").
I sostantivi irregolari (вока "occhio", вуха "orecchio") subiscono mutamenti specifici nel corso della declinazione.
Pronomi In bielorusso ci sono otto tipi di pronomi:
possessivi (прыналежныя): мой (il mio/a/ei/e); твой (il tuo/a/oi/e); яго, ягоны (il suo di lui); яе, ейны (il suo di lei); наш (il nostro/a/i/e); ваш (il vostro/a/i/e); іх, іхны (il loro), свой (il proprio); personali (асабовыя): я (io), ты (tu), ён (egli), яна (ella), яно (esso), мы (noi), вы (voi), яны (essi); negativi (адмоўныя): ніхто (nessuno), нішто (niente), нічый (di nessuno), ніякі (di nessun tipo), ніводзін, ніводны (nessuno); determinativi (азначальныя): сам, самы ((sé) stesso); увесь, уся, усё (tutto); усе (tutti); усякі, усялякі (ogni); кожны (ciascuno); іншы (altro); indefiniti (няпэўныя): нехта (qualcuno); нешта (qualcosa); нейкі (qualche); нечы (di qualcuno); некаторы (alcuni); некалькі (un po' di); хтось, хтосьці (qualcuno); штось, штосьці (qualcosa); чыйсьці (di qualcuno); якісьці, які-кольвек (qualche); хто-небудзь, хто-кольвек (qualcuno); што-небудзь, што-кольвек (qualcosa); чый-небудзь (di qualcuno); абы-што (qualcosa); абы-чый (di qualcuno). interrogativi (пытальныя): хто (chi? / il quale), што (che cosa? / la qual cosa), які (cosa?), каторы (il quale), чый (del quale), колькі (quanto); dimostrativi (указальныя): той (quello); гэты (questo); гэны (questo/quello); такі (tale); гэткі, гэтакі (tale); столькі, гэтулькі (quello); riflessivi (зваротны): сябе (sé).
Sistema di scrittura Il principale sistema di scrittura del bielorusso è l'alfabeto cirillico locale (che si distingue per la presenza della lettera Ў), ufficiale in Bielorussia; tra gli altri sistemi di scrittura, si usa spesso la łacinka, una variante autoctona dell'alfabeto latino con forti influenze polacco-lituane (qui l'originale lettera Ў è traslitterata Ŭ).
Come curiosità storico-linguistica, può essere menzionato l'uso in passato, da parte di qualche comunità tartara risalente ai tempi delle invasioni mongolo-tartare, di una versione dell'alfabeto arabo nota come alfabeto arabo bielorusso.
Si possono trovare più informazioni sugli alfabeti bielorussi qui
Ortografia classica La prima variante dell'ortografia del bielorusso moderno fu elaborata da Branislaŭ Taraškievič all'inizio del XX secolo, ma fu nel 1933 sostituita dall'attuale versione fortemente influenzata dal russo. La standardizzazione di Taraškievič sopravvive ancora oggi, tra intellettuali e membri della diaspora, con il nome di ortografia classica o (informalmente ma più comunemente) taraškievica.
Alfabeto cirillico bielorusso Lettere maiuscole АБВГД (ДЖДЗ)ЕЁЖЗІЙКЛМНОПРСТУЎФХЦЧШЫЬЭЮЯ Lettere minuscole абвгд (дждз)еёжзійклмнопрстуўфхцчшыьэюя
Inoltre si usa l'apostrofo tra una consonante e la seguente vocale debole (iotizzata) (е, ё, ю, я) per indicare che la consonante precedente non viene palatalizzata e che la vocale viene pronunciata allo stesso modo che in inizio di parola. Nella łacinka questa funzione viene svolta dalla lettera 'j'. Si compari: "Сям'я" vs "Siamja" (Da notare: due modi differenti di esprimere la lettera 'я').
Prima del 1933, oltre alla "Г, г", l'alfabeto cirillico bielorusso possedeva la lettera "Ґ, ґ". Alcuni studiosi bielorussi sostengono l'opinione di restaurare l'uso della lettera, ma la questione non è ancora stata affrontata ufficialmente in Bielorussia.
Alfabeto latino bielorusso
Aa Bb Cc Ćć Čč Dd (DŽdž DZdz) Ee Ff Gg Hh Ii Jj Kk Ll Łł Mm Nn Ńń Oo Pp Rr Ss Śś Šš Tt Uu Ŭŭ Vv Yy Zz Źź Žž
Traslitterazione Nel 2000 sono state fissate in Bielorussia le regole di traslitterazione nell'alfabeto latino.
Peculiarità principali: Г/г → H/h; Х/х → Ch/ch; Е е, Ё ё, Ю ю, Я я vengono traslitterati a seconda dei due casi (questa regola elimina la necessità di usare l'apostrofo): dopo consonante: ie, io, iu, ia (crea palatalizzazione); in tutti gli altri casi (a inizio parola, dopo vocale e dopo ь): Je je, Jo jo, Ju ju, Ja ja. Ўў → Ŭ/ŭ) Ч/ч → Č/č; Ш/ш → Š/š; Ж/ж → Ž/ž; ь → '; Ы/ы → Y/y; Э/э → E/e.
Questa traslitterazione si avvicina all'alfabeto łacinka ma differisce abbastanza da esso. Si compari: Магілёў (cirillico), Mahilëŭ (traslitterazione scientifica), Mahiloŭ (łacinka), Mahilioŭ (traslitterazione ufficiale).
Esempi Alcuni esempi:
вітаю (vitaju) – ciao як (jak) – come як маешся (jak maješsja?)Pronunciato come «як маесься? (jak majeśsia?)», belmova.org – come va? добры дзень (dobry dzjeń) – buon giorno дабранач (dabranač) – buona notte дзякуй (dzjakuj) – grazie калі ласка (kali łaska) – per favore, prego спадар / спадарыня (spadar / spadarynja) – signore / signora добра (dobra) – bene кепска / дрэнна (kjepska / drenna) – male выдатна (vydatna) – eccellente цудоўна (cudoŭna) – meravigliosamente дзе (dzje) – dove? адкуль (adkul') – da dove? чаму (čamu) – perché? разумею (razumjeju) – capisco нічога не разумею (ničoha nje razumjeju) – non capisco niente
Mesi dell'anno italiano bielorusso traslitterato gennaio студзень studzjen' febbraio люты ljuty marzo сакавік sakavik aprile красавік krasavik maggio травень travjen' giugno чэрвень červjen' luglio ліпень lipjen' agosto жнівень žnivjen' settembre верасень vjerasjen' ottobre кастрычнік kastryčnik novembre лістапад listapad dicembre снежань snježan'
Note
Bibliografia Johannes Schumann, Italiano-Bielorusso per principianti, 50 Languages LLC, 2017, ISBN 978-1640183391 Peter Mayo, Belorussian; in: The Slavonic Languages, London, Routledge, 2002, pp. 887-946, ISBN 0-415-28078-8 Virginie Symaniec, Alexandra Gouyon, Parlons Biélorussien. Langue et culture, Paris, L'Harmattan, 1997, ISBN 2-7384-5844-0
Voci correlate Grammatica bielorussa Letteratura bielorussa
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