I troglobi (al singolare troglobio) sono quelle specie animali strettamente legate agli habitat cavernicoli. Vivendo esclusivamente all'interno di grotte e altri ambienti sotterranei, che presentano caratteristiche climatiche peculiari, questi animali hanno evoluto particolari adattamenti per la vita in queste condizioni.

Definizione In base alla loro ecologia, i troglobi sono definiti come gli animali strettamente legati all'habitat ipogeo e si differenziano dai troglofili (specie che vivono sia in ambiente ipogeo sia epigeo) e dai troglosseni (specie che si ritrovano solo occasionalmente nell’ambiente ipogeo e inadatte a stabilirvi popolazioni). In generale si parla di troglobi per gli animali terricoli e di stigobi (da Stige, uno dei fiumi infernali) per quelli che vivono nelle acque sotterranee.

I troglobi sono animali altamente specializzati e hanno evoluto una serie di adattamenti, sia morfologici sia fisiologici, alla vita in ambiente sotterraneo. Esempi di adattamenti morfologici sono la depigmentazione (perdita della pigmentazione esterna) e l'anoftalmia (totale scomparsa degli occhi), compensate dallo sviluppo di lunghe antenne e lunghe appendici locomotorie, ricche di chemiorecettori, tattocettori e igrorecettori, che permettono di meglio muoversi e rispondere agli stimoli ambientali. Gli adattamenti fisiologici comprendono il rallentamento del metabolismo e la riduzione del consumo di energia, a causa delle limitate risorse nutritive, che viene svolto riducendo i movimenti, eliminando le interazioni aggressive, migliorando la capacità di foraggiamento e l'efficienza nell'uso del cibo, e attraverso l'ectotermia. Di conseguenza, questi animali possono resistere per lunghi periodi senza mangiare, vivono più a lungo, si riproducono molto tardi e fanno poche grandi uova.

La maggior parte degli animali troglobi sono invertebrati (insetti, crostacei, aracnidi, molluschi), sebbene esistano anche alcune specie di anfibi e pesci (vertebrati).

Troglobi presenti in Italia Molluschi Zospeum, genere di molluschi gasteropodi con moltissime specie troglobie. Cecilioides, Oxychilus altri esempi di generi con specie troglobie. Presenza nelle Vena del Gesso Romagnole, ma anche sicule e campane.

Crostacei

Moltissime specie stigobie di Ostracodi, Cladoceri, Copepodi, Anfipodi, Batinellacei, Termosbenacei, Misidacei, Decapodi e Isopodi sono presenti nelle acque sotterranee di tutto il territorio italiano. Niphargus, genere di gamberetti anfipodi rappresentato nelle grotte italiane da un certo numero di specie, spesso endemiche di singole grotte o di singoli complessi Murgeoniscus anellii e Castellanethes sanfilippoi, crostacei isopodi endemici delle Grotte di Castellana Eucyclops graeteri, crostaceo copepode Armadillidium lagrecai, crostaceo isopode, endemico della Grotta Monello (Sicilia) Troglocaris anophthalmus, crostaceo decapode, endemico del fiume Timavo e delle acque carsiche della Venezia Giulia Androniscus, genere di crostacei isopodi con molte specie troglobie Titanethes albus, crostaceo isopode endemico del Carso triestino

Aracnidi

Ragni Stalita teanaria e Mesostalita nocturna, ragni disderidi endemici del Carso italiano e sloveno Sardostalita patrizii, ragno disderide endemico della Sardegna Troglohyphantes, genere di ragni linifidi con alcune specie considerabili troglobie

Pseudoscorpioni Hadoblothrus gigas, pseudoscorpione endemico delle Grotte di CastellanaUn'immagine di questo animale è disponibile con altre informazioni in: Chthonius e Neobisium, generi di pseudoscorpioni

Palpigradi Eukoenenia, genere di palpigradi con molte specie troglobie (Eukoenenia strinatii è endemico delle Grotte di Bossea)

Miriapodi Lithobius sbordonii, chilopode litobide endemico della Sardegna Eupolybothrus obrovensis, chilopode litobide

Collemboli e dipluri Molte specie di collemboli e dipluri sono legate all'ambiente sotterraneo, ma è difficile affermare con sicurezza se esse siano effettivamente troglobie. Metajapyx peanoi, dipluro della famiglia Japygidae endemico della Grotta Regina del Carso (Carso goriziano)

Insetti

Ditteri Allopnyxia patrizii, dittero sciaride, endemico di una singola grotta vicino a Roma

Coleotteri

Italodytes stammeri, coleottero carabide endemico delle Grotte di Castellana Anophthalmus, genere di coleotteri carabidi endemico del Carso italiano, sloveno e croato Orotrechus muellerianus, coleottero carabide endemico del Carso Typhlotrechus bilimeki, coleottero carabide endemico con diverse sottospecie del Carso e delle Alpi Dinariche (in Italia sono presenti le sottospecie tergestinus, presente nella Grotta Torri di Slivia e in altre 3 grotte, e istrus, presente in una sola grotta in Val Rosandra) Allegrettia, genere di coleotteri carabidi endemico delle Prealpi bresciane e bergamasche Italaphaenops dimaioi e Lessinodytes caoduroi, coleotteri carabidi endemici dei Lessini veronesi Duvalius, genere di coleotteri carabidi con molte specie troglobie Sardaphaenops supramontanus e Speomolops sardous, coleotteri carabidi endemici della Sardegna Laemostenus schreibersii e Laemostenus cavicola, coleotteri carabidi endemici rispettivamente delle Alpi Orientali e del Carso (il fiume Isonzo funge da barriera geografica tra le due specie) Bathysciotes khevenhulleri, coleottero colevide endemico del Carso Leptodirus hochenwartii, coleottero colevide presente in Italia solo nella Grotte Noè vicino a Trieste Tychobythinus anellii, coleottero stafilinide endemico delle Grotte di Castellana Otiorhynchus anophthalmoides, coleottero sfafilinide endemico del Carso Spelaeabraeus agazzii, coleottero isteride presente in alcune grotte dell'Italia nordorientale Sardulus spelaeus, coleottero isteride endemico della Sardegna Ortotteri Dolichopoda laetitiae

Vertebrati

Anfibi Proteus anguinus (proteo), anfibio urodelo, unico vertebrato troglobio presente nel continente europeo, endemico del Carso e delle Alpi Dinariche (e introdotto nelle Grotte di Oliero in Veneto)

Troglofili notevoli presenti in Italia Vertebrati

Anfibi Speleomantes (geotritone), con 8 specie tutte endemiche dell'Italia (eccetto una presente anche in Francia), è strettamente legato alle grotte, da cui tuttavia esce in occasioni favorevoli (notte, pioggia)

Mammiferi Le grotte offrono riparo durante il giorno o durante il periodo di letargo ai pipistrelli, che in Italia sono rappresentati da più di una trentina di specie appartenenti a 4 famiglie: Rinolofidi: ad essa appartengono il rinolofo maggiore (Rhinolophus ferrumequinum), minore (Rhinolophus hipposideros), euriale (Rhinolophus euryale) e di Mehely (Rhinolophus mehelyi), oltre al rinolofo di blasius (Rhinolophus blasii) ormai non più segnalato Molossidi: ad essa appartiene il molosso di Cestoni (Tadarida teniotis) Miniotteridi: ad essa appartiene il miniottero comune (Miniopterus schreibersii) Vespertilionidi: ad essa appartengono 28 specie suddivise tra i generi Barbastella (1 specie), Eptesicus (2 specie), Hypsugo (2 specie), Myotis (11 specie), Nyctalus (3 specie), Pipistrellus (4 specie), Plecotus (4 specie) e Vespertilio (1 specie)

Note

Voci correlate Fauna cavernicola Grotta

Categoria:Animali