Tom Bombadil è un personaggio di Arda, l'universo immaginario creato dallo scrittore inglese J. R. R. Tolkien. Compare con un ruolo da protagonista in due poesie presenti ne Le avventure di Tom Bombadil ed è presente nel primo libro de Il Signore degli Anelli, La Compagnia dell'Anello.

All'interno del corpus dello scrittore, Tom Bombadil è un personaggio avvolto nel mistero. Tolkien non ci ha lasciato quasi nulla in suo proposito. Tutt'oggi è ancora oggetto di discussione da parte dei critici e degli estimatori di Tolkien quale sia la vera natura del personaggio, in quanto, da quello che sappiamo di lui e secondo il canone della Terra di Mezzo, non sembra essere plausibilmente alcuna entità facente parte della mitologia tolkieniana.

Biografia del personaggio Il Signore degli Anelli

Tom Bombadil fa la sua prima apparizione ne Il Signore degli Anelli, salvando gli hobbit Meriadoc Brandibuck, Peregrino Tuc, Frodo Baggins e Samvise Gamgee dalle grinfie del Vecchio Uomo Salice.. Il misterioso personaggio accoglie gli hobbit nella sua dimora nella Vecchia Foresta, dove vive in compagnia di Baccador, la Figlia del Fiume.. Frodo cerca più volte di scoprire chi sia in realtà Tom, ma ottiene solo risposte enigmatiche. La prima risposta, datagli da Tom stesso, è la seguente:

La seconda risposta, datagli da Baccador, è invece la seguente:

Gli hobbit trascorrono due notti in compagnia di Tom e, in questo breve lasso di tempo, non riescono a comprendere quale sia la vera natura del loro misterioso salvatore. Quando Frodo porge l'Unico Anello a Tom, l'enigmatico personaggio non sembra risentire dell'influenza del prezioso manufatto. Inoltre, con grande stupore degli hobbit, Tom indossa l'Anello e non diventa invisibile.. Questo, naturalmente, aumenta la curiosità nei suoi confronti. Dopo due notti, dunque, gli hobbit si rimettono in cammino, ma vengono attaccati da uno Spettro dei Tumuli. Frodo invoca l'aiuto di Tom che arriva, caccia lo spettro e conduce gli hobbit a Brea prima di congedarsi da loro per sempre..

Durante il Consiglio, Elrond si rammarica di non aver convocato Tom, ma Gandalf risponde che egli non sarebbe venuto, poiché non ha alcun interesse a lasciare la Vecchia Foresta. Durante il Consiglio viene palesato che Tom possa essere il primo essere nato nella Terra di Mezzo (« [...] anche se gli affidassimo l'anello cadrebbe anch'egli, Ultimo così come fu Primo».). Il nome elfico di Tom, Iarwain Ben-adar, che significa il più anziano e il senza padre, sembra confermare tale affermazione.. Il Consiglio, inoltre, discute la possibilità di affidare allo stesso Tom la custodia dell'Unico Anello, affinché lo tenga al sicuro nella sua foresta per sempre. Bombadil però non avrebbe mai custodito l'Anello volentieri, ma, anche se avesse accettato, probabilmente dopo poco tempo se ne sarebbe dimenticato e forse l'avrebbe anche buttato via. Gandalf dice infatti che, fra tutte le creature della Terra di Mezzo, Tom è uno dei custodi più pericolosi per l'Unico Anello proprio perché simili cose non hanno presa nella sua vita..

Durante il viaggio di ritorno alla fine del romanzo, Gandalf lascia gli hobbit prima dell'arrivo nella Contea con queste parole:

Le avventure di Tom Bombadil

Ulteriori informazioni sulla storia di Tom Bombadil vengono dalla raccolta di poesie, intitolata Le avventure di Tom Bombadil, composta da sedici poesie, due delle quali dedicate al personaggio, più precisamente la prima e la seconda. Il prologo della raccolta dà inoltre un'idea sul rapporto tra Bombadil e gli Hobbit della terra di Buck, i quali pur conoscendolo e considerandolo una persona benevola, non riuscivano a comprenderne i poteri, proprio come non comprendevano i poteri di Gandalf..

La poesia più significativa è quella che dà il titolo alla raccolta: lo stesso Tolkien infatti la descrive nel prologo come un sunto della tradizione arcaica degli Hobbit, derivata dalle leggende dedicate a Tom Bombadil. In questa poesia abbiamo la descrizione della "cattura" di Baccador, sorpresa a cantare fra i giunchi da Tom, e del gioioso matrimonio fra i due personaggi..

Nella poesia Bombadil va in barca, Tom è intenzionato a compiere un viaggio verso Occidente, perciò ripara la sua vecchia barca e si appresta a raggiungere le terre abitate dagli Hobbit, risalendo il Sinuosalice fino al Brandivino. Durante il viaggio Tom viene disturbato da quattro animali (uno scricciolo, un martin pescatore, una lontra, un cigno) prima di giungere al porto di Grindwall (dove viene accolto malamente da un gruppo di Hobbit) e successivamente a Sirte, nella terra di Buck. Qui incontra il vecchio Maggot che lo porta a casa sua, dove festeggiano fino alla mattina, con boccali di birra, balli e canti. Il mattino seguente Tom Bombadil sparisce senza lasciare traccia, mentre la sua barca, ormeggiata ancora nel porto di Grindewall, viene riportata a casa dopo tre giorni dai quattro animali che lo avevano disturbato durante il viaggio..

Caratterizzazione Aspetto fisico La prima descrizione del personaggio avviene ne Il Signore degli Anelli:

Una seconda descrizione del personaggio avviene ne Le avventure di Tom Bombadil:

Aspetti caratteriali Tipo assai allegro, Tom Bombadil è un personaggio enigmatico, buffo e autoritario. Si diverte a parlare continuamente in rima o a cantare e ballare. Egli è il Messere della Vecchia Foresta, luogo in cui dimora con la massima autorità. Qui, stando alle parole di Baccador, «nessuno ha mai afferrato il vecchio Tom mentre camminava nella foresta, o mentre guadava il fiume, o mentre saltellava sulla sommità delle colline, sotto i raggi del sole o nell'oscurità». Neppure il Vecchio Uomo Salice e lo Spettro dei Tumuli, per quanto siano temuti nella foresta, possono vincere contro di lui. Lo Spettro, ad esempio, fugge non appena ode il suo canto..

Da sempre legato alla sua terra, Tom non ha alcun interesse a lasciarla., neanche per occasioni importanti (come il Consiglio di Elrond). Infatti, tralasciando la Vecchia Foresta, Tom è scarsamente interessato al resto del mondo.

Nel personaggio alberga un grandissimo potere, come viene palesato durante il Consiglio di Elrond. Egli non subisce gli effetti dell'Unico Anello poiché è padrone di sé stesso, ma non ha alcuna possibilità di competere con Sauron. Infatti anche Bombadil cadrebbe «se tutto il resto fosse soggiogato».

Nomi All'interno delle opere, Tom Bombadil è il nome usato dagli Hobbit della Terra di Buck. Il nome è infatti bucklandese nella forma.. Il significato di questo nome è sconosciuto; Gene Hargrove crede possa significare "ronzio" o "nascosto".J.R.R. Tolkien Encyclopedia: Scholarship and Critical Assesment, Routledge, 2006 (ISBN 0-4159-6942-5), pp. 670-671

A seconda del popolo e dell'epoca, Tom Bombadil è chiamato con vari nomi.

Iarwain Ben-adar è il nome usato dagli Elfi e significa letteralmente il Più Anziano e Senza Padre. Orald dagli Uomini, che significa "molto vecchio" nell'inglese anticoThe Lord of the Rings: A Reader's Companion, HarperCollins, 2005 (ISBN 0-00-720907-X), p. 128. Forn dai Nani, che significa "antico" in islandese.

Natura del personaggio L'esatta natura di Tom Bombadil non è mai stata spiegata da Tolkien, lasciando attorno al personaggio un alone di mistero. Nella lettera n. 174, Tolkien dice: «Dal punto di vista della storia, penso che sia meglio che alcune cose restino inspiegate (specialmente se una spiegazione in realtà esiste). Ed anche in un'età mitica dev'esserci qualche enigma, come c'è sempre. Tom Bombadil ne è un esempio (intenzionale)».. Nella lettera n. 26, Tolkien spiega che Tom rappresenta «lo spirito della (dissolvente) campagna di Oxford e del Berkshire»., mentre nella lettera n. 153 afferma che il personaggio è «un'allegoria, un esempio, la scienza naturale pura (reale) che ha preso corpo; lo spirito che desidera conoscere le altre cose, la loro storia e la loro natura, perché sono «diverse» e totalmente indipendenti dalla mente che indaga, uno spirito che convive con una mente razionale, e che non si preoccupa affatto di «fare» qualcosa con la conoscenza».

Una delle ipotesi più famose è che Tom Bombadil sia in realtà l'incarnazione di Eru Ilúvatar, il Creatore di Arda, in riferimento alle parole di Baccador («lui è» o «Tom Bombadil è Signore»). Tolkien stesso ha escluso tale ipotesi in alcune lettere, scrivendo che «in nessun posto della storia o della mitologia si verifica l'incarnazione del Creatore». e che «l'Uno non risiede fisicamente in alcuna parte di Eä».. In Morgoth's Ring, parte di The History of Middle-earth, Finrod e Andreth discutono - nel capitolo intitolato Athrabeth Finrod ah Andreth ("Dibattito tra Finrod e Andreth") - anche riguardo ad una profezia diffusa tra gli Uomini, secondo la quale Eru sarebbe un giorno entrato in Arda in futuro; Tom è invece presente fin dall'inizio.

La risposta di Tolkien contiene una spiegazione della sua opinione circa la relazione tra la Creazione (divina) e la sub-creazione (umana):

Hastings aveva anche criticato la descrizione di Tom Bombadil data da Baccador: "Lui è", dicendo che sembrava implicare che Bombadil fosse Dio.

Tolkien così rispose:

Eru, benché guidi i destini di Arda, non entra in essa, anche se nell'opera Athrabeth Finrod ah Andreth, edita in Morgoth's Ring da Christopher Tolkien, si narra che prima della Dagor Dagorath, come è stato rivelato solo ad alcuni Uomini (gli Elfi ne sono invece all'oscuro), Eru stesso entrerà in Arda e causerà la distruzione totale del male di Melkor, prima che questi sia distrutto per sempre dai Valar e Arda guarita dalle ferite. Andreth dice a Finrod Felagund che questa profezia era nota come Antica Speranza.J.R.R. Tolkien, C. Tolkien (a cura di), Morgoth's Ring, Athrabeth Finrod ah Andreth Si tratta con tutta probabilità di un'allusione fatta da Tolkien all'incarnazione di Cristo, forse prefigurata anche nelle caratteristiche salvifiche di alcuni personaggi, tra cui appunto lo stesso Bombadil, il quale è talvolta visto anche come l'incarnazione dello spirito di Arda ovvero della Fiamma Imperitura infusa da Ilúvatar prima dell'avvento degli Ainur (quindi il "Più Antico" come egli viene definito).

Un punto a sfavore dell'ipotesi di Bombadil come Eru ma non come incarnazione di Arda primordiale è dato appunto anche dalle parole di Elrond durante il suo Consiglio; egli afferma esplicitamente che il potere di Bombadil è inferiore a quello di Sauron, escludendo definitivamente la possibilità che Tom possa essere Ilúvatar (il quale non potrebbe mai essere sconfitto dal signore di Mordor, e Glorfindel afferma che egli possa cadere "Ultimo come fu il Primo", così come dice anche Erestor, poiché Sauron può lentamente annientare anche la Terra stessa).

Altri sostengono che Tom Bombadil sia uno dei Valar, i più potenti tra quegli Ainur che hanno deciso di proseguire la loro esistenza all'interno di Eä, ma incarnato in un corpo umano e quindi fisicamente (come gli Istari) passibile anche di essere sconfitto (anche se non spiritualmente). In ogni caso, l'ipotesi cade per il semplice fatto che il nome Tom Bombadil non è presente nella Valaquenta, dove Tolkien ci riporta i nomi di tutti i Valar.