Pierabech è la località più settentrionale del Friuli-Venezia Giulia, situata 3 km a nord del comune di Forni Avoltri (provincia di Udine), cui appartiene amministrativamente, molto vicina (4–5 km) sia al confine con il Veneto (a ovest) che a quello con la Carinzia (Austria) a nord, ad un'altitudine di 1060 m, nei pressi delle sorgenti del torrente Degano.
Storia Fin dal Medioevo l'economia del luogo si è retta essenzialmente sull'attività estrattiva di minerali (argento, rame, ferro) dai monti circostanti, soprattutto il monte Avanza e soprattutto le cave di marmo da cui si ricavava e si ricava tuttora una varietà di particolare pregio che, per il delicato colore rosa-violaceo delle sue macchie, è chiamata "fior di pesco carnico" ed è utilizzata in edilizia sia in Italia che all'estero.Celebre, ad esempio il suo impiego per il totale rivestimento della Palazzina Reale di Santa Maria Novella a Firenze (architetto Giovanni Michelucci, 1935). Diffusa in Giappone, India e Cina, è molto apprezzata negli Stati Uniti dove, fra gli altri, l'architetto César Pelli la scelse nel 1988 per i pavimenti e le scalinate del Winter Garden Atrium del World Financial Center di New York o, sempre a New York, fu utilizzata per gli ascensori dell'Empire State Building, nel tribunale cittadino e nelle ormai tristemente note Twin Towers del World Trade Center. Una rapida accelerazione dello sviluppo locale si ebbe a partire dal 1859, quando vi venne costruito il complesso che comprendeva il grande caseggiato per gli uffici delle miniere del monte Avanza con camere e cameroni sottotetto, il basso edificio della cucina con mensa annessa, le baracche per la legna e i magazzini: nel 1879 la Società Veneta Montanistica vi impiegava ben 400 operai.
Teatro di operazioni belliche durante la prima guerra mondiale, vi si trovano ancora trincee, fortificazioni e un piccolo ex-cimitero militare della "Grande guerra" restaurato nel 1995. Abbandonata al degrado dopo la chiusura delle miniere (verificatasi, con alterne vicende, fra il 1939 e il 1943) e con la sola cava di marmo a reggere l'economia locale, negli anni sessanta Pierabech ha ripreso vita dopo essere divenuta sede di alcuni centri estivi per ragazziLe colonie della parrocchia di San Marco di Udine, dei salesiani: l'Associazione La Viarte, l'Istituto Salesiano Bearzi e il Don Bosco di San Donà. e nel 1972 vi è stato aperto anche lo stabilimento Goccia di Carnia per l'imbottigliamento dell'acqua minerale proveniente dalle sorgenti del rio Flèons, che forma poi il torrente Degano.
Natura e turismo Oggi Pierabech è il punto di partenza per numerose escursioni sia ai rifugi in quota sia per percorsi panoramici sui monti della zona (Alpi Carniche)Come il classico "anello" intorno al monte Avanza (cfr. il sito Sentieri Natura, ricco di immagini e di altri percorsi) o la "traversata" da o per Cima Sappada passando per le sorgenti del Piave (cfr. il sito suimonti, con immagini, cartine e altri itinerari). e rientra inoltre nell'oasi faunistica di Bordaglia-Flèons. Istituita dalla regione Friuli nel 1968, l'area protetta si estende su oltre 2.300 ettari di terreno, comprende il lago Bordaglia e vanta esemplari di un po' tutte le specie alpine (dall'orso bruno al cinghiale, alla lince, ai classici caprioli, cervi e camosci), ma è soprattutto il rifugio ideale per animali selvatici come ermellini, marmotte, galli cedroni, pernici bianche e aquile reali che raramente sono visibili in altre zone alpine e che qui hanno trovato il loro habitat naturale.Dal sito della regione .
Note
Categoria:Carnia Categoria:Forni Avoltri