Che bella giornata è un film del 2011 co-scritto e diretto da Gennaro Nunziante.

Secondo film con protagonista Checco Zalone, che insieme a Nunziante, col suo vero nome Luca Medici, ha realizzato la sceneggiatura e il soggetto, oltre ad aver composto interamente le canzoni per la colonna sonora. Nel film, Checco Zalone è un ingenuo addetto alla sicurezza del Duomo di Milano, con il sogno di diventare un carabiniere. La sua vita prende una piega inaspettata quando incontra Farah, una studentessa araba con un piano segreto legato al luogo in cui lui lavora.

Dopo il successo di Cado dalle nubi, si è deciso di cavalcare l'onda con un nuovo film. Con Che bella giornata Zalone e Nunziante hanno delineato attentamente una struttura da seguire che avrebbero utilizzato anche nei successivi film. Il cast ha incluso grandi nomi come Ivano Marescotti, Rocco Papaleo, Anna Rita Del Piano e Tullio Solenghi, ed è stato affiancato da attori esteri come la franco-tunisina Nabiha Akkari, all'esordio in un lungometraggio italiano. Le riprese si sono svolte tra giugno e luglio 2010.

Che bella giornata è uscito al cinema il 5 gennaio 2011 incassando 43 milioni di euro e diventando in breve tempo il film italiano con il maggior incasso in Italia, superando La vita è bella (1997), record che sarebbe stato superato dal successivo Sole a catinelle due anni dopo. Ha ricevuto recensioni contrastate dalla critica, che ne ha riconosciuto il coraggio nel trattare temi sensibili come il terrorismo pur ritenendo l'approccio in parte superficiale e la pellicola troppo simile alla precedente.

Trama Checco Zalone è un ragazzo pugliese che si è trasferito da un trentennio al Nord Italia con i genitori, Anna e il sergente maggiore dell'esercito italiano Nicola, e lavora come buttafuori precario in una discoteca del suo paesino della Brianza. Insoddisfatto della sua condizione e fortemente desideroso di lavorare nel campo della sicurezza, Checco sogna di diventare un carabiniere, come suo zio materno Giuseppe Capobianco, ma durante il terzo colloquio di lavoro che sostiene a tale scopo, a causa della sua ignoranza e della sua fanciullesca ingenuità, dice al perfido colonnello Gismondo Mazzini che, entrando nell'Arma, farebbe cose che lo porterebbero ad abusare della propria autorità, quindi viene respinto. Successivamente, grazie a una raccomandazione del cardinale Rosselli, arcivescovo di Milano, viene assunto come addetto alla sicurezza del Duomo, facendo impressionare e preoccupare Mazzini, che si rende conto di quanto Checco sia decisamente maldestro e inadatto a svolgere un compito del genere.

A causa dell'intervento del colonnello, al protagonista viene assegnato un incarico di minore importanza: addetto alla sorveglianza della Madonnina. Qui, durante il lavoro, svolto non proprio nel migliore dei modi, conosce Farah Sadir, una bella ragazza di origine maghrebina che si finge studentessa di architettura per avere accesso alla Madonnina, dove in realtà sta progettando di compiere un attentato detonando un ordigno esplosivo, con l'aiuto del fratello Sufien e di altri due complici arabi, per vendicare l'uccisione della sua famiglia in un bombardamento della NATO durante la guerra al terrorismo in Arabia Saudita. Sufien incarica la sorella di fare amicizia con Checco e di far scattare proprio a lui la bomba nascosta, senza che quest'ultimo se ne accorga. Checco cade subito nel tranello di Farah, innamorandosene.

L'uomo cerca consigli su come affrontare la storia d'amore dai suoi amici: il suo ex collega buttafuori, Giovanni (che nel frattempo ha trovato lavoro come guardiano in un supermercato), e la guida artistica del Duomo, Ivano, che sta per diventare sacerdote. I genitori di Checco, specialmente il padre Nicola, che lavora come cuoco militare per l'Esercito Italiano in Iraq, sono inizialmente contrari alla nuova frequentazione del figlio, ma poi capiscono che Farah è orfana sin da piccola ed è una brava persona e le danno tutto l'affetto possibile, in particolare durante un battesimo di famiglia celebrato in Puglia, in cui la nominano madrina del bambino battezzato nonostante lei non sia di fede cristiana. Checco è corteggiato da tempo anche da un'altra ragazza, Maria, innamorata di lui ma non ricambiata, della quale il protagonista vorrebbe liberarsi.

Per trovare gli esplosivi, Farah e Sufien si affidano ad altri due terroristi arabi che hanno intenzione di volare a Londra per far saltare in aria il Big Ben con un terzo complice, ma Checco e la sua famiglia li invitano a una cena a base di cozze, che hanno effetti devastanti per lo stomaco dei due terroristi, i quali, dopo essere andati in bagno per tutta la notte, all'alba decidono di rinunciare a entrambi gli attentati e tornano in Arabia Saudita senza dare ai due fratelli gli esplosivi promessi. Mazzini, intanto, tenta in tutti i modi di corrompere l'arcivescovo per far licenziare Zalone, mentre Ivano cerca di convincere il suo superiore a farlo rimanere. Tutto questo dura poco, poiché un giorno Checco ruba la tela dell'estasi di Santa Teresa per permettere a Farah di fotografarla alla luce del sole (lei diceva che le foto scattate all'interno, per i suoi presunti studi, erano venute scure e che doveva rifarle) e viene immediatamente licenziato con la scusa di un taglio di fondi. Mazzini, felice, ottiene il trasferimento a Roma, dove non era mai riuscito ad andare a causa di Checco. Giovanni, tentando di aiutare quest'ultimo a fidanzarsi con Farah, si mette insieme a Maria, allontanandola dall'amico.

A questo punto, Farah, innamoratasi a sua volta di Checco senza farglielo capire, è tornata a sorridere grazie all'affetto e all'allegria della famiglia del ragazzo e ha deciso di non portare a termine l'attentato a Milano. Costretta a tornare in Arabia Saudita, consegna a Checco una valigia con un regalo, dicendogli di aprirla sotto la Madonnina alla fine del suo ultimo turno di lavoro, senza dirgli della sua partenza: in essa però c'è solo un modellino del progetto di una casa che nasconde il meccanismo di attivazione dell'ordigno, che la ragazza ha spostato in un trullo in rovina di proprietà di Checco in Brianza, che il ragazzo aveva ereditato dal nonno pugliese e desiderava far demolire ma non aveva il denaro necessario, quindi la detonazione della bomba risolve il problema e il modellino dà le basi per il nuovo progetto. Sufien, convinto dalla sorella a risparmiare il monumento, si conforta con lei scherzando sul fatto che Checco è già sufficiente a distruggere la loro storia, dimostrando alla fine anche lui di avere un cuore.

Alla fine Ivano diventa il parroco della chiesa nel paesino brianzolo di Checco e gli comunica di averlo raccomandato per un nuovo lavoro. Il colonnello Mazzini, trasferitosi a Roma, sviene all'apprendere del nuovo incarico del protagonista: è diventato la guardia del corpo personale di papa Benedetto XVI in Vaticano.

Personaggi

Checco Zalone, interpretato da sé stesso: un giovane pugliese che vive da anni in Brianza. Dopo vari fallimenti nei concorsi dei Carabinieri, lavora come buttafuori e poi (grazie a una raccomandazione) ottiene un incarico come addetto alla sicurezza della Madonnina del Duomo di Milano. Farah Sadir, interpretata da Nabiha Akkari: una giovane di origine maghrebina che si spaccia per una studentessa francese di architettura per accedere alla Madonnina. In realtà è coinvolta in un complotto terroristico insieme al fratello Sufien e ad altri complici per far esplodere un ordigno sotto la statua, in segno di vendetta per la morte della famiglia in un bombardamento. Colonnello Gismondo Mazzini, interpretato da Ivano Marescotti: Capo dei Carabinieri che seleziona Checco per il servizio di sicurezza. Inizialmente ammirato da Checco, diventa sempre più frustrato per la sua incompetenza e alla fine ottiene il trasferimento a Roma. Don Ivano, interpretato da Michele Alhaique: guida artistica del Duomo, aspirante sacerdote. Diventa amico e mentore di Checco, suggerendogli un nuovo impiego al termine del film. Giovanni, interpretato da Luigi Luciano: ex collega buttafuori di Checco, impiegato come guardiano in un supermercato. Amico fidato, gli offre consigli e infine si fidanza con Maria. Anna Capobianco, interpretata da Anna Rita Del Piano: madre di Checco, donna affettuosa e protettiva. A differenza del marito, è più aperta verso Farah e contribuisce a farla sentire parte della famiglia. Maria, interpretata da Anna Bellato: ragazza innamorata di Checco, ma non ricambiata. Alla fine trova conforto in Giovanni. Sufien Sadir, interpretato da Mehdi Mahdloo: fratello di Farah e membro del gruppo terroristico. È lui a ordinare alla sorella di avvicinarsi a Checco e di sfruttare la sua posizione per piazzare una bomba. Rossella Mazzini, interpretata da Cinzia Mascoli: moglie del colonnello Mazzini. Maresciallo Giuseppe Capobianco, interpretato da Paolo De Vita: è lo zio carabiniere a cui Checco vorrebbe somigliare fin da piccolo, ispirando il suo sogno di entrare nell'Arma. Capo dell'Intelligence, interpretato da Bruno Armando: un funzionario governativo coinvolto nella gestione delle emergenze relative al terrorismo e alla sicurezza nazionale. Nicola Zalone, interpretato da Rocco Papaleo: padre di Checco, in servizio nell'Esercito Italiano (cuoco militare). Inizialmente scettico verso l'interesse del figlio per Farah, si ammorbidirà quando capirà che la ragazza è orfana e di buon carattere. Cardinale Rosselli, interpretato da Tullio Solenghi: arcivescovo di Milano che sponsorizza l'assunzione di Checco come sicurezza del Duomo. Solenghi ha inoltre doppiato papa Benedetto XVI alla fine del film.

Nel cast sono presenti anche Isabelle Adriani nel ruolo di Mercedes, Giustina Buonomo interpreta la nonna Rosa, Matteo Reza Azchirvani, Hossein Taheri e Anis Gharbi interpretano tre terroristi musulmani. Il cantautore e rapper pugliese Caparezza fa un cameo nel film in cui interpreta sé stesso, cantando Sarà perché ti amo dei Ricchi e Poveri, Non amarmi di Aleandro Baldi e Francesca Alotta ed il suo singolo Vieni a ballare in Puglia. Mariangela Eboli, all'epoca compagna di Zalone, fa un cameo interpretando la cugina Susi, facendo un duetto con Caparezza per Non amarmi.

Produzione

Dopo il successo del primo film con Checco Zalone (Cado dalle nubi, 2009), Nunziante e Zalone hanno deciso di "cavalcare l'onda" e creare un nuovo film che mantenesse la freschezza comica ma puntasse a una struttura narrativa più solida.

Il processo creativo ha seguito un metodo strutturato: gli autori hanno in primo luogo delineato una mappa narrativa con le tappe essenziali della storia e, successivamente, hanno redatto una prima versione completa del copione. A questa fase sono seguite revisioni e tagli, mentre sul set è stato lasciato ampio spazio all'improvvisazione, così da conferire maggiore spontaneità ai dialoghi e alle situazioni comiche.