La Magnum Photos è una delle più importanti agenzie fotografiche del mondo. Fondata nel 1947 da Robert Capa, Henri Cartier-Bresson, David Seymour, George Rodger, William Vandivert e Rita Vandivert1976: Magnum: Image and Reality. Testi di Harvey V. Fondiller. Fotografie a 35mm, Inverno 1976. ha la forma giuridica di società cooperativa, che riunisce sessanta tra i migliori fotografi del mondo, anche con lo scopo di proteggere il diritto d'autore in ambito fotografico e la trasparenza d'informazione. Fino al 2014, amministratore delegato era l'italiano Giorgio Psacharopulo e dal 2011 al 2014, era italiano anche il presidente, il fotoreporter di guerra Alex Majoli. L'attuale dirigenza è composta da: Cristina de Middel (Presidente), Bruce Gilden (Vicepresidente New York), Mark Power (Vicepresidente Londra), Richard Kalvar (Vicepresidente Parigi), Alec Soth, Jim Goldberg, Carl de Keyzer, Alex Majoli, Richard Kalvar, Newsha Tavakolian, Mikhael Subotzky, Larry Towell, Emin Ozmen, Patrick Sutter (Rappresentante delle proprietà), Fiona Naylor (Direttore Indipendente) e Susan Meiselas (Magnum Foundation). L'etica professionale di Magnum prevede che le immagini scattate rimangano di proprietà del fotografo Magnum e non delle riviste dove esse vengono pubblicate, permettendo all'autore di scegliere soggetti, temi e orientare la produzione verso uno stile più aderente a quello del fotografo e libero da vincoli.
Storia L'agenzia nacque da un'idea di Robert Capa, che la comunicò ai colleghi quando s'incontravano al ristorante del Museum of Modern Art (MOMA) di New York. Il 22 maggio 1947 Capa, William e Rita Vandivert e Maria Eisner sancirono la fondazione del sodalizio. Il nome Magnum fu scelto sia perché i convenuti amavano accompagnare le loro discussioni con una bottiglia di vino francese, sia perché un nome espresso in latino conferiva forza mista a grandezzaRussell Miller, Magnum: Fifty Years at the Front Line of History (New York: Grove, 1998, p. 49.). Henri Cartier-Bresson, David Seymour e George Rodger erano assenti alla riunione del 22 maggio ma furono considerati ugualmente membri fondatoriMiller, Magnum, pp. 49–50.. I fondatori appartenevano a cinque nazionalità diverse (Capa ungherese, Cartier-Bresson francese, Seymour polacco, Rodger inglese, i Vandivert e Maria Eisner statunitensi) ed avevano acquistato grande sensibilità negli anni della seconda guerra mondiale, densi di avvenimenti sconvolgenti. La Magnum Photos nacque con due sedi, a New York e Parigi, a cui in seguito si aggiunsero Londra e Tokyo, per meglio organizzare le missioni dei fotografi.
I membri della cooperativa s'impegnarono sin dagli esordi a pretendere dagli editori il controllo della messa in pagina delle immagini e la verifica delle didascalie. Inoltre decisero di detenere la proprietà dei negativi, fatto nuovo per l'epoca. Ogni fotografo poteva decidere dove, come e per chi lavorare. La libertà d'azione significava anche poter concedersi reportage di ampio respiro, più personali, in cui l'autore potesse raccontare meglio, di più e in profondità. I fondatori si divisero le rispettive sfere d'influenza: Cartier-Bresson scelse l'Asia (con lunghi viaggi in Cina, India, Birmania e Indonesia), Seymour si concentrò sull'Europa, Rodger sull'Africa, mentre Capa, dall'America, rimase pronto a partire per ogni dove. Le forti personalità dei fondatori attirarono l'interesse di coloro, colleghi, che comprendevano la portata di un simile modo di pensare, da uomo e da fotografo, il proprio lavoro.
I servizi della Magnum si imposero subito per la capacità fresca e nuova di essere nel mondo e sulla notizia. Il circolo Magnum andò allargandosi, in cinque anni, aveva aggiunto giovani di talento come René Burri, Elliott Erwitt ed altri, acquisendo una fisionomia sempre più riconoscibile. Nessun fotografo è uguale all'altro e la forza del gruppo nasce proprio dalla diversa creatività e dalle imprese individuali di ognuno. Poiché questi reportage non trovano spesso spazio sufficiente sulle riviste, per molti autori la dimensione per esprimersi diventa quella più pensata e autonoma del libro o quella più libera e creativa della mostra. I risultati furono esperimenti, allora nuovi, di un modo di comunicare e vivere la fotografia, senza limiti e confini.
Grazie a questa politica incentrata sulla tutela del fotografo, sia legalmente che professionalmente, l'agenzia Magnum ha raccolto intorno a sé molti dei migliori fotografi, permettendogli di esprimere il personale significato di fotografia e il loro rapporto con il mondo documentato.
L'agenzia Magnum ha prodotto alcuni tra i più importanti e spesso drammatici reportage della seconda metà del XX secolo, documentando guerre (il Vietnam di Phillip Jones Griffiths), catastrofi etniche (la carestia in India di Werner Bischof) o eventi sociali (il movimento americano per i diritti civili di Leonard Freed), ma anche sottolineando, con personali e originali interpretazioni, alcuni aspetti della società non evidenziati dal giornalismo scritto, raccontando il mondo degli anziani (Martine Franck), la vita dei minatori in Bolivia (Ferdinando Scianna) oppure i curiosi ritratti canini di Elliott Erwitt.
A causa dell'impegno in prima linea dei propri membri, l'agenzia è stata funestata da episodi drammatici, quali la scomparsa nel primo decennio di vita di due soci fondatori, Robert Capa (saltato su una mina in Indocina) e David Seymour, oltre al già citato Werner Bischof.
Diventare membri dell'agenzia Magnum richiede la presentazione di un portfolio all'agenzia che nella riunione annuale deciderà se ammettere il fotografo ad un affiancamento di circa due anni con un fotografo membro, terminato il quale si acquisisce la carica di associato. Trascorsi ulteriori due anni, previo giudizio di un ulteriore portfolio, si diventa membri a tutti gli effetti, con il diritto di votare nelle annuali riunioni dell'agenzia. Il corrispondente è invece un fotografo non legato direttamente all'agenzia se non per lavori occasionali.
Membri Fondatori Nel 1947 parteciparono alla fondazione dell'agenzia i seguenti fotoreporter: Robert Capa Henri Cartier-Bresson David Seymour George Rodger Maria Eisner William Vandivert Rita Vandivert
Dal 1949 ad oggi I fotografi che nel tempo hanno fatto parte dell'agenzia, sono:
1949: Werner Bischof, Ernst Haas 1951: Dennis Stock, Herbert List (contributor) 1954: Cornell Capa, Elliott Erwitt, Burt Glinn, Erich Hartmann 1955: Erich Lessing, Inge Morath, Marc Riboud 1957: Eve Arnold, William Eugene Smith 1958: Wayne Miller 1959: René Burri, Bruce Davidson, Ernst Haas 1960: Hiroshi Hamaya 1961: Sergio Larrain 1965: Constantine Manos 1967: Ian Berry, David Hurn, Marilyn Silverstone 1968: Bruno Barbey 1971: Philip Jones Griffiths 1972: Leonard Freed 1974: Paul Fusco, Josef Koudelka, Gilles Peress 1975: Sebastião Salgado 1977: Richard Kalvar, Guy Le Querrec 1979: Raymond Depardon, Alex Webb 1980: Susan Meiselas 1982: Eugene Richards 1983: Martine Franck, Chris Steele-Perkins 1985: Abbas 1986: Jean Gaumy, Harry Gruyaert, Peter Marlow, James Nachtwey (membro fino al 2001, anno in cui ha fondato l'agenzia VII), Steve McCurry 1988: Eli Reed 1989: Thomas Hoepker, Hiroji Kubota, Ferdinando Scianna, (inizio 1982) 1990: Stuart Franklin, Patrick Zachmann 1993: Larry Towell 1994: Carl De Keyzer, Nikos Economopoulos, Martin Parr, Gueorgui Pinkhassov 1997: David Alan Harvey, John Vink, Donovan Wylie 1998: Chien-Chi Chang, Alex Majoli, Lise Sarfati 1999: Bruce Gilden 2000: Thomas Dworzak 2001: Paolo Pellegrin 2004: Jonas Bendiksen 2006: Jim Goldberg 2007: Mark Power, Trent Parke, Alessandra Sanguinetti 2008: Antoine d’Agata, Alec Soth, 2009: Cristina García Rodero 2010: Christopher Anderson 2011: Bieke Depoorter, Moises Saman, Mikheal Subbotzki 2012: Jacob Aue Sobol, Jerome Sessini. 2013: Olivia Arthur, Peter van Aghtmael 2015: Matt Black, Carolyn Drake, Richard Mosse, Newsha Tavakolian, Max Pinckers 2017 Cristina de Middel, Emin Ozmen, Enri Canaj 2018: Sim Chi Yin, Gregory Halpern, Rafal Milach, Lua Ribeira, Lindokuhle Sobekwa, Sohrab Hura (nominato nel 2014 diventa membro effettivo nel 2018). Lorenzo Meloni (nominato nel 2015 diventa membro effettivo nel 2018) 2019: Nanna Heitmann, Zied Ben Romdhane 2020: Sabiha Cimen, Hanna Price, Khalik Allah, Colby Deal, Yael Martinez
Libri sulla Magnum in italiano Collezione di volumi di grande formato: Magnum - La Storia - Le Immagini, Hachette Fascicoli, 2018, Vanves
Mostre in Italia per i 70 anni della Magnum 2017: Torino, L’Italia di Magnum. Da Henri Cartier Bresson a Paolo Pellegrin, (3 marzo - 21 maggio), Camera – Centro per la Fotografia 2017: Cremona, Life - Magnum. Il fotogiornalismo che ha fatto la storia, (3 marzo - 11 giugno), Museo del violino 2017: Brescia, Magnum's First; Magnum - la première fois; Brescia Photos con le foto di Garry Gruyaert, Alex Majoli e Chris Steele-Perkins, (7 marzo - 3 settembre), Museo di Santa Giulia
Onorificenze
Note
Bibliografia
Voci correlate
Fotografia Agenzia fotografica
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Agenzie fotografiche Categoria:Cooperative