DagaburCfr. il toponimo Dagabur a p. 193 in Istituto Geografico De Agostini, Atlante Metodico De Agostini 2002-2003, Novara, 2002. ISBN 88-511-0179-5Cfr. il toponimo Dagabur sulla cartina dell'Etiopia a p. 621 in Nuova Enciclopedia Universale Rizzoli-Larousse, vol. VII, Milano, RCS, 1994.Cfr. il toponimo Dagabur sul lemma "Ogaden" in Sapere.itCfr. il toponimo Dagabur sul lemma "Ogaden" a p. 873 del Grande Atlante del Mondo DeAgostini, Novara, 1995. o Dagahbur (in lingua somala Dhagaxbuur ) è una città nella parte orientale dell'Etiopia nella regione geografica dell'Ogaden. È situata sulle rive del fiume Gierer nell'omonima Zona di Dagabur nella Regione dei Somali ed è il centro amministrativo dell'omonima woreda.
I suoi edifici più importanti sono la chiesa di San Giorgio e la Moschea Bianca di Dagabur.Anthony Mockler, Haile Selassie's War (New York: Olive Branch, 2003), p. 70 La ONG Medici Senza Frontiere possiede una clinica in questa città."Field News: Somali Region, Ethiopia: Thousands of IDPs in Search of Food and Water" , MSF website (accessed 24 February 2009) La strada sterrata di 142 km che da Dagabur porta alla capitale regionale di Giggiga è stata asfaltata recentemente."Jijjiga-Degehabur asphalt road enables to strengthen development" (accessed 29 April 2009) Circa la metà dei 1.100 operai, che dal marzo del 2009, stanno lavorando all'asfaltazione della strada, che da Dagabur porta a Shekosh, sono di Dagabur., Ethiopian News Agency website (ultimo accesso 14 aprile 2009)
Per la sua posizione strategica, la città fu scelta dal degiac Nasibù Zemanuel, come quartier generale per i suoi soldati nella guerra d'Etiopia. Nonostante le numerose fortificazioni costruite attorno alla città, gli Italiani, guidati dal generale Rodolfo Graziani, riuscirono comunque a prenderne possesso nella battaglia dell'Ogaden e la occuparono il 30 aprile del 1936.Mockler, pp. 127-9
Note
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