Fu uno dei più importanti industriali della sua epoca.
Biografia
Giovanni Silvestri fu un imprenditore di grande successo. Nacque da Maria Sarti e dall'ingegner Girolamo Silvestri. Il padre aveva già collaborato con il suocero, l'ingegner Giulio Sarti alla progettazione della ferrovia Milano-Monza. Giovanni visse la sua infanzia nel Palazzo Silvestri a Sovere. Si trasferì a Milano per affari e sposò Maria Volpi Bassani utilizzando la villa di famiglia per la produzione di seta.
Rilevò dal padre la Miani e Silvestri, nata nel 1880 da Giovanni Miani, un ex socio di una delle più antiche aziende milanesi, la Grondona, Miani e Zambelli, e come questa produttrice di carrozze trainate da cavalli e altri veicoli. Nel 1890 fece costruire un nuovo stabilimento tra Vigentino e Morivione (in seguito entrambi inglobati nel Comune di Milano), che sviluppava la produzione siderurgica Miani e Silvestri, che divenne una delle maggiori realtà economiche milanesi, giungendo ad occupare circa 4000 dipendenti.
L'azienda si occupò anche di meccanica pesante (locomotive ferroviarie), e nel 1899 inglobò la Grondona, Comi & C. (ex Grondona, Miani e Zambelli), prendendo il nome di Officine Meccaniche, che divenne in seguito una consociata del gruppo FIAT.
Nel 1905 era già Commendatore quando, col trasferimento della sede federale da Torino a Milano, assunse la carica di Presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio.
Giovanni Silvestri diventò anche membro del consiglio d'amministrazione della Società cantieri navali e acciaierie per la creazione di Porto Marghera (settembre 1917), consigliere della Società metallurgica italiana, consigliere della società "G. B. Izar".
Fu anche presidente dell'Associazione fra le Società italiane per azioni e della Commissione esecutiva del Comitato nazionale per le Esposizioni e per le esportazioni italiane all'estero. Nel 1924 divenne senatore. Fra i fondatori di Anima nel 1914, ne fu presidente fino al 1919.
Fu presidente della Confindustria nel periodo 1919-1920 preceduto da Giovanni Battista Pirelli e seguito da Ettore Conti di Verampio.
La FIGC gli conferì il riconoscimento post-mortem di "pioniere del calcio italiano" nel 1949.Bollettino ufficiale della FIGC, Comunicato ufficiale n. 45 del 18 febbraio 1949. Con comunicato n. 46, al Palazzo Tursi di Genova il 27 febbraio 1949 furono consegnati i distintivi d'onore alle persone che avevano dato un contributo rilevante allo sviluppo del gioco del calcio in Italia nel periodo 1898-1914 (comprese le persone già decedute): 7 presidenti; 12 del Piemonte; 15 della Lombardia; 5 del Veneto; 6 della Liguria; 2 dell'Emilia, 4 della Toscana; 5 del Lazio; 2 della Campania; 2 delle Puglie; 1 della Sicilia.
Note
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Officine Meccaniche Categoria:Pionieri del calcio Categoria:Presidenti della FIGC Categoria:Senatori della XXVII legislatura del Regno d'Italia Categoria:Sepolti nel Cimitero Monumentale di Milano