La diocesi di Abidda () è una sede soppressa e sede titolare della Chiesa cattolica.
Storia Le fonti ecclesiastiche del IV e V secolo documentano l'esistenza della diocesi di Abidda, la cui localizzazione è tuttavia controversa. Secondo Mesnage, il sito è identificato con quello di Ksour-Abbeda nella provincia romana di Bizacena, nell'attuale Tunisia. Mesnage, L'Afrique chrétienne, p. 19. Questa localizzazione è ritenuta debole da Lancel, poiché si fonda unicamente sulla sola somiglianza fonetica. Serge Lancel, Actes de la Conférence de Carthage en 411, vol. IV, Paris, 1991, pp. 1315-1316. Mandouze, da parte sua, propone la località di Henchir Bedd, che si troverebbe però nella provincia della Proconsolare. Mandouze, Prosopographie de l'Afrique chrétienne (303-533), p. 1311.Circa questa identificazione, Lancel si pone degli interrogativi, dovuti ad una diversa interpretazione delle epigrafi trovate a Henchir Bedd, che documenterebbero l'esistenza del municipium Aveddensium.
Un'ulteriore questione si pone quando si devono assegnare i vescovi a questa diocesi, a causa di una certa omonimia, nelle fonti coeve, con un'altra sede, la diocesi di Avitta Bibba. La questione verte in particolare su due vescovi. Un Tertullus Abitensis episcopus partecipò al concilio di Cabarsussi, tenuto nel 393 dai massimianisti, setta dissidente dei donatisti, e ne firmò gli attiMansi, Sacrorum conciliorum nova et amplissima collectio, t. III, col. 848.; di lui parla sant'Agostino nell'Esposizione sui salmi.Salmo XXXVI, sermone II, n. 20. Mandouze, Prosopographie de l'Afrique chrétienne (303-533), p. 1103 (Tertullus 1).
Alla conferenza di Cartagine del 411, che vide riuniti assieme i vescovi cattolici e donatisti dell'Africa, partecipò Honoratus episcopus Aviddensis (o Abiddensis), il quale dichiarò di non avere competitori donatisti nella sua diocesi.Patrologia Latina, t. XI, col. 1291. Questo vescovo potrebbe essere identificato con un omonimo, menzionato senza indicazione della sede di appartenenza negli atti dei concili cartaginesi del 397 e del 401. Mandouze, Prosopographie de l'Afrique chrétienne (303-533), pp. 566-567 (Honoratus 7).
Mandouze e Mesnage attribuiscono alla diocesi di Abidda il solo vescovo Onorato, mentre Tertullo apparterrebbe alla sede di Avitta Bibba. Audollent invece inserisce entrambi i vescovi nella cronotassi di Avitta Bibba, Auguste Audollent, v. Avitta, Dictionnaire d'Histoire et de Géographie ecclésiastiques, vol. V, 1931, coll. 1210-1211. mentre Morcelli in quella di Abidda.
Dal 1933 Abidda è annoverata tra le sedi vescovili titolari della Chiesa cattolica; dal 4 novembre 2008 il vescovo titolare è Carlos Suárez Cázares, già vescovo ausiliare di Morelia.
Cronotassi Vescovi Tertullo ? † (menzionato nel 393) (vescovo massimianista) Onorato † (prima del 397 ? - dopo il 411)
Vescovi titolari Wilhelm Josef Duschak, S.V.D. † (12 luglio 1951 - 5 maggio 1997 deceduto) Peter Louis Cakü † (20 maggio 1997 - 2 ottobre 2001 nominato vescovo di Kengtung) Mario Aurelio Poli (8 febbraio 2002 - 24 giugno 2008 nominato vescovo di Santa Rosa) Carlos Suárez Cázares, dal 4 novembre 2008
Note
Bibliografia Joseph Mesnage, L'Afrique chrétienne, Paris, 1912, pp. 19–20 Stefano Antonio Morcelli, Africa christiana, Volume I, Brescia, 1816, p. 62 André Mandouze, Prosopographie chrétienne du Bas-Empire, 1. Prosopographie de l'Afrique chrétienne (303-533), Paris, Éditions du Centre National de la Recherche Scientifique, 1982
Voci correlate Diocesi di Avitta Bibba
Collegamenti esterni La sede titolare nel sito di www.catholic-hierarchy.org La sede titolare nel sito di www.gcatholic.org
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