La procarbazina è un farmaco chemioterapico di tipo alchilante, usato principalmente nel linfoma di HodgkinMARQUEZ MEDINA, D. et al. Linfoma de Hodgkin con afectación ósea: comunicación de un caso y revisión de la literatura (en español). Oncología (Barc.) [online]. 2004, vol.27, n.3 [citado 2009-12-31], pp. 49-53. ISSN 0378-4835. e certi tipi di tumori cerebrali come il glioblastoma multiforme. Agisce formando un legame covalente con il DNA impedendo così la duplicazione e crescita delle cellule cancerose e non.

Viene metabolizzato ed attivato nel fegato ed è noto avere la capacità di inibire la monoamino-ossidasi IMAO, aumentando così gli effetti dei farmaci simpaticomimetici, degli antidepressivi triciclici e della tiramina. La procarbazina può anche causare una reazione disulfiram-simile con l'assunzione concomitante di alcool.

È commercializzato con i nomi di: Matulane (USA), Natulan (Canada e Italia), Indicarb (India).

Storia In Italia In Italia il farmaco è in commercio fin dal settembre 1967; ed è commercializzato dalla: Sigma-tau, Industrie Farmaceutiche Riunite S.p.A.

Farmacocinetica

Assorbimento e distribuzione L'assorbimento è rapido e completo. Il farmaco attraversa la BEE, inoltre la distribuzione nel LCR è in equilibrio con la concentrazione serica.

Metabolismo ed eliminazione Il farmaco viene metabolizzato a livello epatico e renale, possiede un'emivita di circa 1 ora, con un tempo di raggiungimento del picco massimo (Tmax) di 1 ora.

L'escrezione è urinaria e respiratoria; meno del 5% del farmaco viene espulso in forma immodificata mentre oltre il 70% viene ossidato sotto forma di un metabolita, l'acido N-isopropiltereftalamico, mentre metano e CO2 sono eliminati attraverso le vie respiratorie.

Farmacodinamica Il suo meccanismo d'azione non è perfettamente conosciuto: si è a conoscenza che il suo metabolita, l'azo-procarbazine, produce il H2O2 (perossido d'idrogeno) che causa la rottura delle catene di DNA. Come tutti i farmaci alchilanti produce un danno diretto sul DNA e RNA sopprimendo la mitosi e le conseguenti attività metaboliche.

Usi clinici In label Le indicazioni approvate per la procarbazina sono: linfoma di Hodgkin, linfosarcoma, reticolosarcoma, malattia di Brill-Symmers.

Off-label Trattamento dei linfomi non Hodgkin e dei tumori cerebrali. viene anche usata in alcuni regimi di trattamento della porpora trombocitopenica idiopatica, producendo lunghi periodi di remissione anche se in molti casi la malattia è troppo aggressiva per giustificare il trattamento.

Controindicazioni Il farmaco è controindicato in caso di: ipersensibilità, aplasia midollare preesistente, ingestione di alcool e gravidanza. Effetti collaterali In alcuni pazienti quando associato ad alcool può determinare una reazione disulfiran simile. Esso può inibire il citocromo CYP 450 ed incrementa gli effetti di barbiturici, fenotiazine e narcotici. Inoltre possiede attività di tipo IMAO e non deve essere assunto per questo motivo con i farmaci antidepressivi e farmaci antiemicranici. Può provocare emolisi con o senza la presenza di corpi di Heinz inclusi negli eritrociti. Altri effetti collaterali sono tossicità a livello del SNC, emorragia, infertilità, stomatite grave e diarrea grave causata da sospensione del trattamento. Il farmaco può causare inoltre tumori secondari, sono stati riportati in seguito all'uso leucemia acuta e tumori polmonari.

Dosi terapeutiche Adulti: 2–4 mg/kg/die in singola dose o suddivise, da assumere per 7 giorni; quindi va incrementato a 4–6 mg/kg/die fino all'ottenimento della risposta mielosoppressiva.

In caso di insufficienza renale ed epatica il dosaggio va opportunamente ridotto.

La confezione in commercio in Italia è di 50 mg in capsule.

La dose orale può essere suddivisa in 2-3 dosi giornaliere.

Nella malattia di Hodgkin (secondo i protocolli MOPP/IC-MOPP) la dose è di 100 mg/m²/die per 14 giorni da ripetere ogni 4 settimane. Neuroblastoma e medulloblastoma (uso off-label): la dose va da 100 a 200 mg/m²/die una volta al di.

In pediatria, l'anemia aplastica condiziona i regimi posologici, generalmente 1la dose è di 2.5 mg/kg/die ogni 4 giorni per 4 dosi.

Gravidanza e allattamento Sono contrindicazioni assolute, perché dotato di noti effetti di tipo teratogeno e mutageno.

Avvertenze Vanno evitati gli alimenti e/o bevande contenenti tiramina, come ad esempio i formaggi invecchiati/stagionati, essiccati o i salumi (e in generale gli insaccati), le fave o i baccelli di fave, la birra, il lievito, i crauti, la salsa di soia e i condimenti a base di soia.

Le formulazioni da somministrare vanno preparate e smaltite usando le precauzioni dei farmaci intesi come agenti pericolosi.

Le urine dei pazienti trattati con il farmaco devono essere maneggiate, per almeno 48 ore, con cura e trattate come rifiuti speciali.

Sovradosaggio I segni dovuti al sovradosaggio sono: nausea e vomito seguiti da enterite, diarrea, ipotensione, tremore, convulsioni, coma. In questi casi è utile una lavanda gastrica oltre a somministrare una terapia reidratante.

Interazioni Agonisti del recettore della Serotonina 5-HT1D come: naratriptan, eletriptan o frovatriptan. Alcaloidi della Rauwolfia. Alfa-/Beta-Agonisti come la fenilefrina. Alfa1-agonisti Alfa2-agonisti (oftalmici). Altretamine. Antagonisti della vitamina K (ad esempio, warfarin). Antidepressivi triciclici Antiipertensivi. Atomoxetine. BCG. Beta2-agonisti. Bupropione. Buspirone. Carbamazepina. Ciclobenzaprina. Ciclobenzaprine. Destrometorfano. Destrometorfano. Dexmetilfenidato. Dexmetilfenidato. Echinacea. Etanolo Gli inibitori delle COMT. Glicosidi cardiaci come la digitale. IMAO (MAO inibitori). Inibitori selettivi del reuptake della serotonina SSRI. Leflunomide. Levodopa. Linezolid. Litio. Maprotilina. Meperidina. Metildopa. Metilfenidato. Mirtazapina Natalizumab. Oppioidi Anilidopiperidine come il fentanil. Propossifene. Sibutramina. Tapentadolo Tetrabenazine Tetraidrozolina Tramadol Trastuzumab Vaccini (Inattivati) Vaccini (Vivi): Cibo: vanno evitati cibi contenenti tiramina (vedi avvertenze) Gli integratori contenenti caffeina, tirosina, triptofano, o fenilalanina.

Pubblicazioni Sono più di 3.500 le pubblicazioni scientifiche censite su Pubmed al gennaio 2011, di queste: le Metanalisi sono n. 5; la linea guida nessuna.

Note

Bibliografia

Voci correlate Glioblastoma multiforme Astrocitoma Oligodendroglioma

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Collegamenti esterni

Categoria:Antiblastici Categoria:Ammidi Categoria:Medicinali essenziali secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità Categoria:Inibitori della monoamino ossidasi