Gibilterra durante il secondo conflitto mondiale fu molto importante per gli equilibri politici e bellici. Per il Regno Unito, sin dai primi anni del XVIII secolo, ha costituito un avamposto nell'Europa continentale e allo stesso tempo come bastione della potenza marittima della Royal Navy.Tute 1958 Nella seconda guerra mondiale infatti Gibilterra ricoprì un ruolo vitale sia per la battaglia dell'Atlantico che per quella del Mediterraneo, controllando virtualmente tutto il traffico navale in entrata e in uscita dal Mar Mediterraneo.Jackson 1998

In aggiunta alla sua ottima posizione, Gibilterra offrì un capiente e difeso porto dove le navi potevano trovare riparo. La Forza H, sotto il comando del viceammiraglio James Fownes Somerville, era basata a Gibilterra e aveva il compito di mantenere la superiorità navale e scortare i convogli diretti a Malta. Nel corso della guerra, Gibilterra fu oggetto di bombardamenti aerei da parte della Francia di Vichy e della Regia Aeronautica italiana; la Regia Marina poi condusse alcune operazioni di sabotaggio per merito dei sommozzatori della Xª Flottiglia MAS e dei loro SLC. Altri attacchi vennero organizzati da agenti spagnoli reclutati dallAbwehr.

All'interno della rocca di Gibilterra vennero scavati da due compagnie di genieri canadesi, le sole equipaggiate con punte al diamante, e cinque di genieri britannici, circa 48 chilometri di tunnel allo scopo di edificare una città nella roccia dove ospitare uffici, caserme e un ospedale al riparo dei bombardamenti. L'operazione Torch, l'invasione Alleata dei territori francesi in Africa settentrionale iniziata nel novembre 1942, venne coordinata proprio dalla rocca dal generale Dwight D. Eisenhower. Dopo il successo Alleato nella campagna del Nordafrica e la resa dell'Italia nel 1943, Gibilterra venne declassata a normale base di smistamento di rifornimenti situata nelle retrovie.

Le fortificazioni La piccola penisola di Gibilterra, unita alla penisola iberica da una sottile striscia di sabbia, è un promontorio stretto ed allungato dominato da una rocca alta 426 metri con un versante orientale assai ripido e rocciosa e con un versante occidentale meno scosceso sulla cui base si trova il centro urbano. Con il crescere della potenza tedesca, all'inizio del XX secolo questo piccolo possedimento britannico a guardia dello stretto che mette in comunicazione il Mediterraneo con l'Atlantico, fu soggetto ad una serie di interventi edilizi che accrebbero le difese militari del promontorio.Clerici 2000, pp. 25, 26

Tra il 1932 e il 1936 sulla striscia di terra dove prima era presente un ippodromo, venne costruito un piccolo aeroporto, ma con lo scoppio della guerra e l'apertura del fronte nordafricano la necessità di un ampliamento della pista divenne di grande importanza. Così la pista venne allungata a 1600 m mediante un terrapieno artificiale creato grazie all'utilizzo dei materiali di scavo provenienti dalla costruzione di una lunga serie di tunnel sotterranei all'interno della Rocca.Clerici 2000, p. 26

Le difese della Rocca vennero ampliate con l'aggiunta di numerose batterie fisse che contavano più di due dozzine di pezzi, i più grandi erano di calibro 9.2 pollici in sei installazioni singole e una doppia, mentre le batterie contraeree erano per lo più armate con pezzi da 3.7 pollici (94 mm) in posizione fissa e mobile, e dotate di proiettori per la difesa notturna. Un reggimento di artiglieria mobile poi disponeva di tre pezzi da 6 libbre, uno da 17 libbre, nove da 25 libbre, cinque da 75 mm, otto da 4 pollici di tipo navale, dieci obici da 4.5 pollici, sette da 6 pollici (152 mm) e 2 obici da 9.2 pollici, ossia 230 mm.

Ma il sistema difensivo più caratteristico di Gibilterra era rappresentato dal sistema di gallerie e strutture sotterranee. Già durante l'assedio del 1782 fu scavata una prima galleria lunga 183 metri dotata di sette cannoni, quindi fra il 1788 e il 1797 il sistema difensivo fu ampliato con una serie di tunnel detti Middle and Lowers Galleries. Ma durante la seconda guerra mondiale la lunghezza dei tunnel raggiunse i 48 chilometri, e furono adibiti a magazzini, ricoveri, rifugi antiaerei e postazioni comando.

Avvenimenti principali Gli attacchi della Francia di Vichy Il 4 luglio 1940, dopo la distruzione della flotta francese a Mers-el-Kébir organizzata dalla Royal Navy, il governo di Vichy autorizzò in risposta un bombardamento su Gibilterra, ma i danni arrecati furono minori perché parteciparono solo sei aerei.Neulen 2000, pp. 220-221

Il 24 settembre l'agenzia di stampa italiana Stefani scrisse: "in rappresaglia al bombardamento di Dakar condotto ieri mattina, 120 aerei francesi sono decollati dal Marocco per colpire Gibilterra"; lo stesso giorno la statunitense United Press International riportò che "il governo francese ha smentito ogni possibile teoria circa l'attacco di aerei francesi a Gibilterra". Secondo l'agenzia di stampa statunitense comunque un attacco francese sarebbe stato imminente.Piekałkiewicz 1987, p. 90 Difatti lo stesso giorno il governo di Pétain diramò un ordine per colpire la città e la base navale del piccolo possedimento britannico, raggiunta da un totale di 64 aerei decollati dall'Algeria e dal Marocco che arrecarono gravi danni a sud della fortezza provocando anche incendi nel settore nord.Piekałkiewicz 1987, p. 102

Il 25 settembre i francesi tornarono, per l'ultima volta nel corso della guerra, con 83 bombardieri per colpire nuovamente le installazioni portuali. La RAF non si fece viva neanche stavolta ma in compenso fu attiva la contraerea che danneggiò 13 aerei e abbatté un Lioré et Olivier LeO 45 (numeri comprensivi dell'attacco del 24 settembre). Andò affondato il peschereccio armato Stella Sirius.

I bombardamenti italiani

Predisposti al bombardamento di Gibilterra furono, tra il luglio 1940 e il giugno 1942, i Savoia Marchetti S.M.82.

Successivamente il compito fu assunto dai Piaggio P.108, primi bombardieri strategici italiani che, per le teoriche caratteristiche tecniche, si potevavo paragonare ai migliori tra gli equivalenti prodotti dagli Alleati, anche se all'atto pratico risultarono loro inferiori e più carenti specie dal punto di vista dell'autonomia.

La prima azione di bombardamento dei Piaggio P.108 fu proprio contro Gibilterra, il 28 giugno 1942,Garello, p. 18 con partenza dall'aviosuperficie di Decimomannu. La 274ª Squadriglia di Bombardamento a Grande Raggio era stata costituita il 1º giugno 1941Garello, p. 14 su quattro quadrimotori P.108. L'attività operativa iniziò solo un anno dopo, dopo una prima uscita di pattugliamento nel Mediterraneo, il 9 giugno. Nella prima missione partirono un totale di cinque P.108 (matricole M.M.22001, M.M.22004, M.M.22005, M.M.22007, M.M.220604) per Gibilterra, tutti il 28 giugno 1942: l'M.M.22004 tornò indietro per problemi al motore, i velivoli restanti riuscirono a effettuare l'azione di bombardamento con circa otto tonnellate complessive di bombe, ma solo l'M.M.220604 riuscì a tornare a Decimomannu senza inconvenienti. I restanti tre velivoli, per problemi di autonomia, furono costretti ad atterraggi d'emergenza; l'M.M.22001 rimase danneggiato in un atterraggio d'emergenza sul litorale di Valencia, l'M.M.22005 atterrò senza problemi a Los Alcázares dove rimase internato per tutta la guerra, l'M.M.22007 atterrò a Palma di Maiorca e riuscì a rifornirsi e ripartire per l'Italia, grazie alla collaborazione delle autorità locali.

Ulteriori attacchi su Gibilterra verranno condotti fino al 1943 dalla Regia Aeronautica e nel 1944 dall'Aeronautica Repubblicana.

Di seguito la cronologia degli attacchi italiani contro Gibilterra:Neulen 2000, p. 30 DataRepartoVelivoliNotte tra 17 e 18 luglio 1940 Regia Aeronautica - Reparto sperimentale 3 S.M.82Notte tra 25 e 26 luglio 1940 Regia Aeronautica - Reparto sperimentale 3 S.M.82Notte tra 20 e 21 agosto 1940 Regia Aeronautica - Reparto sperimentale 2 S.M.826 giugno 1941 Regia Aeronautica - Reparto sperimentale 1 S.M.8211 luglio 1941 Regia Aeronautica 1 S.M.8213 luglio 1941 Regia Aeronautica 1 S.M.8214 luglio 1941 Regia Aeronautica 1 S.M.82 1º aprile 1942 Regia Aeronautica - 47ª Squadriglia 3 S.M.82Notte tra 28 e 29 giugno 1942 Regia Aeronautica - 274ª Squadriglia Autonoma Bombardamento a Grande Raggio 5 P.108B3 luglio 1942 Regia Aeronautica - 274ª Squadriglia Autonoma Bombardamento a Grande Raggio 1 P.108B24 settembre 1942 Regia Aeronautica - 274ª Squadriglia Autonoma Bombardamento a Grande Raggio 2 P.108B20 ottobre 1942 Regia Aeronautica - 274ª Squadriglia Autonoma Bombardamento a Grande Raggio 4 P.108B21 ottobre 1942 Regia Aeronautica - 274ª Squadriglia Autonoma Bombardamento a Grande Raggio 3 P.108B19 luglio 1943 Regia Aeronautica -132º Gruppo Autonomo Aerosiluranti 10 S.M.79Operazione Scoglio, solo 9 aerei decollano per poi via via ritirarsi e solo 2 riuscirono a sganciare i siluri nel porto di GibilterraNotte tra 4 e 5 giugno 1944 Aeronautica Nazionale Repubblicana - Gruppo Aerosiluranti "Buscaglia-Faggioni" 10 S.M.79bis6 giugno 1944 Aeronautica Nazionale Repubblicana - Gruppo Aerosiluranti "Buscaglia-Faggioni" 9 S.M.79bis

L'operazione Felix

Gibilterra entrò dunque in guerra relativamente illesa, ma data la sua posizione strategica la Germania pensò ad un piano per invaderla. Il piano venne elaborato dai vertici militari nazisti con la partecipazione di Hitler, e consisteva nell'attaccare passando per la Spagna, con o senza permesso. Lo stretto sarebbe così stato definitivamente chiuso per gli Alleati che avrebbero necessariamente dovuto far circumnavigare l'Africa ai convogli provenienti dall'Asia, oltre a vedersi precluso l'accesso al Mediterraneo. Aerei si sarebbero alzati in volo dalle basi francesi e spagnole ma per evitare colpi di mano da parte degli uomini di Francisco Franco venne deciso che l'operazione sarebbe stata condotta unicamente da soldati tedeschi.Bond 2003, pp. 100–102

Prevista per l'estate o l'autunno 1940, l'operazione Felix venne posticipata all'inizio del 1941. Comandante delle operazioni avrebbe dovuto essere il generale Ludwig Kübler con il suo 49º Corpo d'armata da montagna comprensivo del reggimento di fanteria Großdeutschland, della 1ª divisione da montagna, 26 battaglioni di artiglieria, 3 battaglioni da ricognizione, tre battaglioni del genio militare, due battaglioni addetti alle cortine fumogene, 150 uomini delle truppe speciali Brandenburg e più di 150 mini-carri demolitori Goliath. La Luftwaffe avrebbe contribuito con bombardieri Ju 88 e Ju 87, caccia Bf 109 e quattro battaglioni della contraerea (FlaK). Compito della Kriegsmarine era invece quello di dispiegare U-Boot per scongiurare attacchi della marina britannica.

Il 10 marzo 1941 l'operazione venne rinominata "operazione Felix-Heinrich" ma, a causa dell'opposizione di Franco, tutti i piani vennero posticipati, modificati, e infine abbandonati.

Le azioni della Xª MAS

La Xª Flottiglia MAS, la speciale unità di sommozzatori della Regia Marina, compì numerosi attacchi al porto di Gibilterra. Gli italiani usarono come base villa Carmela (di proprietà di un ufficiale italiano sposato con una spagnola di nome Conchita Ramognino) situata nella città portuale spagnola di Algeciras, a 3 km da Gibilterra. Ruolo centrale nelle operazioni ebbe il sommergibile Scirè, poi sostituito, nel luglio 1942, dal piroscafo Olterra.