, il cui vero nome è è un personaggio immaginario e uno dei personaggi principali della serie manga e anime Detective Conan, creata da Gōshō Aoyama. Ai Haibara è un nome inventato da Hiroshi Agasa come copertura.
Mentre il suo vero cognome viene rivelato nel capitolo 9 del volume 18 (episodio speciale 129, 138 secondo la numerazione italiana), il suo nome si scopre solo nel capitolo 11 del volume 24 (episodio 178, 192 secondo la numerazione italiana).
Compare costantemente nella maggior parte dei lungometraggi e spin-off del franchise, oltre ad essere protagonista assoluta del film compilation Haibara Ai monogatari - Kurogane no Mistery Train, in cui si sostituisce a Conan nel narrare il prologo, e del manga educativo Haibara Ai no Science Trick File.
Creazione e concezione Secondo il dottor Agasa, il nome di Ai corrisponde alla pronuncia tanto giapponese quanto inglese dell'iniziale «I» di V. I. Warshawski, la detective creata da Sara Paretsky, mentre il cognome deriva da quello di un'altra detective, Cordelia Gray, protagonista di alcuni romanzi di P.D. James, in quanto significa «grigio», gray in inglese, appunto (). Agasa ha suggerito di usare il kanji , per il nome della ragazzina, ma ella ha preferito .Volume 18, file 179. Tuttavia, in un'intervista pubblicata nel numero di maggio 2014 della rivista Da Vinci, Gōshō Aoyama ha riferito che il nome Ai deriva da I di Irene Adler, personaggio del racconto di Sherlock Holmes Uno scandalo in Boemia. Shiho, invece, probabilmente viene dalla pronuncia giapponese di Sherlock Holmes, mentre Sherry è tratto dal liquore preferito del Detective Shunsaku Kudo, di Tantei Monogotari. Nel doppiaggio italiano, il nome "Ai" viene pronunciato con l'accento sulla I, mentre in originale n'è privo.
Descrizione del personaggio Shiho Miyano era la miglior scienziata dell'Organizzazione nera, conosciuta con il nome in codice di , ed è lei che ha portato avanti gli studi sull'APTX4869, iniziati dopo la morte dei suoi genitori, il padre giapponese Atsushi Miyano e la madre inglese Elena Miyano. I due erano ricercatori importanti per l'organizzazione ed entrambi morirono in quello che viene descritto, dagli altri membri, come un incidente, mentre Shiho era molto giovane. La sorella maggiore, Akemi Miyano, condusse una vita normale in Giappone, mentre Shiho venne mandata a frequentare la scuola all'estero, in America. Nella maggior parte del suo tempo in America, Shiho veniva allontanata e lasciata pranzare da sola dai suoi compagni, poiché considerata diversa. Nonostante la difficile situazione sociale, Shiho era considerata un prodigio accademico, per cui, all'età di 13 anni, era già una scienziata altamente classificata nella divisione droga interna dell'organizzazione. All'età di 18 anniAi rivela la sua età alla fine del capitolo 1 del volume 20 del manga, episodio 131 dell'anime (141 secondo la numerazione italiana). L'epilogo comprendente questa scena non è mai stato trasmesso in Italia, e quando Conan ricorda tale momento nell'episodio 361 (392 nella numerazione italiana), nella versione italiana afferma erroneamente di avere 28 anni, Shiho sviluppò il più recente composto in fase sperimentale dell'APTX4869, nonostante non fosse questo il suo scopo. Si scoprì che la sostanza poteva essere usata come veleno per uccidere senza lasciare tracce di sé nel corpo delle vittime. Durante le ricerche, Shiho notò che uno dei topi di laboratorio, dopo aver assunto la droga, invece di morire era diventato più giovane. L'organizzazione, però, iniziò ad utilizzare il farmaco per commettere omicidi.
Rimasta sola con la sorella, unica che potesse farle da famiglia, fu sempre costretta a lavorare sulla sostanza, non avendo perciò la possibilità di crearsi una propria vita sociale. Akemi spronava la sorella a relazionarsi con gli altri, organizzando alcuni incontri ai ristoranti e inviandole alcuni dischetti contenenti foto dei suoi viaggi con gli amici. Dopo averli guardati frettolosamente, Shiho mescolò accidentalmente i dischi con uno contenente informazioni delle sue ricerche e lo spedì ad Akemi. Il disco si scopre poi essere caduto nelle mani di un professore, amico di Akemi: Masami Hirota.
Poco tempo dopo l'inizio degli eventi correnti, alcuni team di ricerca dell'organizzazione vennero mandati ad investigare per accertare la morte di uno dei loro obiettivi: Shinichi Kudo. Come creatrice del farmaco sperimentale, Shiho fece parte della squadra, la quale perlustrò con perizia casa Kudo. Shiho notò però che la divisa di scuola elementare del ragazzo era sparita dopo la prima ispezione e iniziò a sospettare che Shinichi fosse ringiovanito per effetto del farmaco e che fosse scappato e nascondendo le prove della sua sopravvivenza al resto del gruppo. Pochi giorni dopo, la ragazza incontrò la sorella e le disse che era andata nella casa di Kudo, a Beika, per "controllare qualcosa".
È a causa della morte di Akemi per mano di Gin, il diretto superiore dei reparti inferiori dell'organizzazione, che Shiho decide di ribellarsi a quest'ultima. La ragazza viene però immobilizzata e incatenata in una cella nel laboratorio in cui lavorava, in attesa della sua esecuzione. Shiho assume una pillola dell'APTX4869, sicura che, oltre alla morte, ci sarebbe stata una minima possibilità di tornare ad uno stato fisico precedente, così da avere la possibilità di scappare. Fortunatamente, le sue cellule iniziarono il processo di apoptosi, dandole la possibilità di liberarsi dalle manette, fuggire dal laboratorio attraverso un condotto dell'aria ed arrivare sino davanti a casa dell'unica persona la cui morte non è stata confermata tra i soggetti a cui era stata somministrata l'APTX4869: Shinichi Kudo.
Nella versione originale giapponese, Ai è doppiata in tutti i media da Megumi Hayashibara, che doppia anche Shiho, la sua versione adulta. Nella versione italiana, Ai è doppiata inizialmente da Tosawi Piovani, dall'episodio 136 al 437, e dal terzo all'ottavo film. Dopo il ritiro dalla professione della Piovani, la voce passa a Federica Valenti (da poco sostituita nel doppiaggio di Ayumi) dall'episodio 438 in avanti, dal nono film in poi, oltre che nella serie Magic Kaito 1412. Nella serie spin-off Detective Conan: The Culprit Hanzawa è invece doppiata da Chiara Leoncini. Da adulta, la voce è stata affidata principalmente a Lorella De Luca, che ha doppiato Shiho negli episodi 192, 752 e 756, mentre Loredana Nicosia la doppia nell'episodio 139, Laura Cherubelli nel primo doppiaggio dello speciale televisivo Detective Conan: Episode "One" - Il detective rimpicciolito e Federica Valenti nell'episodio 630 e nel ridoppiaggio dello speciale.
Biografia del personaggio L'arrivo del personaggio La ragazza viene ritrovata dal dottor Agasa, il quale la porta nella sua abitazione, le dà le cure necessarie e le suggerisce di usare lo pseudonimo di Ai Haibara, iscrivendola nella stessa scuola e nella stessa classe di Conan Edogawa, alias Shinichi. La ragazzina si comporta in modo freddo e riservato quando i Detective Boys cercano di fare amicizia con lei e Genta si accorge che guarda Conan in modo strano. Ai dice loro dove abita ma, lì per lì, Conan non si rende conto che si tratta della casa di Agasa. Quella sera, sulla strada di ritorno, Ai decide di spaventarlo, rivelandogli la sua vera identità, ma tralasciando cos'era successo tra lei e il dottor Agasa e il fatto che sia fuggita dall'organizzazione. Dopo aver creduto per un momento alla sua storia, però, Conan si fa raccontare la verità dei fatti dal dottor Agasa e, nonostante la diffidenza iniziale, decide di lasciar vivere Ai nella casa del professore per poterle permettere di iniziare la ricerca ad un antidoto per l'APTX4869. La ragazzina gli rivela, inoltre, che un disco contenente informazioni sull'organizzazione sia caduto nelle mani di un professore amico di sua sorella: Masami Hirota. I tre si recano immediatamente a casa del professore, ma quest'ultimo viene trovato morto. Conan rivela il nome del colpevole e riesce a recuperare il disco. Dopo la spiegazione del caso, però, Ai crolla e inizia a piangere a dirotto, afferrando la maglietta di Conan e chiedendogli perché non sia riuscito a salvare la sorella, Akemi Miyano. Più tardi, Ai tenta di leggere i file contenuti nel disco, ma un virus chiamato "Il Barone della Notte" cancella tutti i dati.
In quanto creatrice e unica in grado di creare un antidoto per l'APTX4869, Ai riveste un ruolo essenziale nella trama. Dimostra di essere in grado di fiutare la presenza di un membro dell'organizzazione nelle sue vicinanze. Si accorgerà più avanti che questa capacità va sempre più affievolendo, forse a causa del fatto che si stia ormai abituando ad una vita normale. In seguito, sarà lei ad avvertire Conan di rinunciare a cercare il capo dell'organizzazione, una volta che egli ha trovato il modo per contattarlo, dicendogli che il numero del boss non deve essere aperto in alcun modo, perché sarebbe come aprire un vaso di Pandora. È anche a causa della sua troppa conoscenza dell'organizzazione che Conan tende a lasciare Ai fuori dall'azione e dai pericoli, tentando di fare in modo di non esporla troppo, lasciandole quindi un ruolo marginale, non per questo meno importante, ma soltanto molto più sicuro.
Primo confronto con l'organizzazione