L'aglio rosso di Nubia (Allium sativum var. Ophioscorodon Red Sicilian o Nubian Red) , con l'aglio di Paceco e l'aglio di Trapani,Tutte e tre le denominazioni sono riconosciute e tutelate sia dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (Mipaaf) che dalla Regione Siciliana, vedi l' e , studio ufficiale dell'assessorato agricoltura e foreste della Regione Siciliana. è una varietà di aglio della provincia di Trapani, caratterizzata dall'intenso colore rosso porpora delle tuniche dei suoi bulbilli.Vedi studio ufficiale dell'assessorato agricoltura e foreste della Regione Siciliana. L'aglio rosso di Nubia, insieme alle denominazioni alternative di aglio di Paceco e aglio di Trapani sono stati ufficialmente inseriti nella lista dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani (P.A.T) del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (Mipaaf).Vedi
Produzione È coltivato a Paceco e Trapani, in particolare nella frazione di Nubia, dove buona parte della produzione avviene all'interno della Riserva naturale integrale Saline di Trapani e Paceco. In minor misura, viene coltivato anche nei comuni limitrofi di Erice, Buseto Palizzolo, Valderice, Marsala, Vita e SalemiAglio rosso di Nubia, in L'Italia dei Presìdi, pagg. 374-375, Bra (CN), Slow Food Editore, 2002.
La coltivazione avviene su terreni scuri, asciutti e argillosi, in rotazione con il "melone giallo" di Paceco (il cartucciaro), le fave e il grano duro, al fine di evitare lo sfruttamento eccessivo ed il conseguente impoverimento dei suoli. La semina si effettua tra dicembre e gennaio. La raccolta, nei mesi di maggio e giugno, ha luogo nelle ore serali e notturne, perché la maggiore umidità delle foglie agevola l'intrecciatura dei bulbi. Sempre allo stesso scopo, prima della raccolta viene asportata l'infiorescenza della pianta (in dialetto, spicuna).
Tradizionalmente viene confezionato in trecce molto grandi (fino a cento bulbi), destinate ad essere appese davanti ai balconi delle abitazioni.
Al 2011 le aziende produttrici sono 60, che coltivano una superficie di circa 320 ettari, con una resa media di 60 quintali per ettaro, ottenendo una produzione lorda vendibile di circa 1.800 tonnellate.
Caratteristiche Ha un bulbo costituito in media da dodici bulbilli, con le tuniche esterne di colore bianco e quelle dei bulbilli di colore rosso acceso.
Come risulta da analisi effettuate dalla Facoltà di Agraria dell'Università di Palermo, l'aglio rosso di Nubia ha un contenuto di allicina nettamente superiore alla media. Questo gli conferisce un sapore particolarmente intenso.
Usi Entra in alcune delle più importanti preparazioni tipiche della cucina trapanese: tra queste il pesto alla trapanese (in siciliano, "pasta cull'agghia", pasta con l'aglio), a base di aglio pestato, basilico, mandorle, pomodoro e olio extra vergine di oliva, ma anche il cuscus di pesce,
Tutela È inserito, insieme all'aglio di Paceco e all'aglio di Trapani (anche loro Red Sicilian), tra i Prodotti agroalimentari tradizionali siciliani riconosciuti dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, su proposta della Regione Siciliana. L'associazione Slow Food ha attribuito all'aglio di Nubia uno dei suoi presidii nel 2002.
È in corso la procedura di concessione del marchio di Indicazione geografica protetta (IGP).
Note
Voci correlate Lista P.A.T. siciliani Aglio bianco polesano (DOP) Aglio di Voghiera (DOP) Aglio di Vessalico (PAT) Aglio di Caraglio (PAT) Aglio rosso di Sulmona (PAT)
Altri progetti
Collegamenti esterni studio ufficiale dell'assessorato agricoltura e foreste della Regione Siciliana.
Categoria:Cucina siciliana Categoria:Cucina trapanese rosso di Nubia