Biografia Formazione Figlio del politico Attilio Piccioni e fratello del compositore Piero, Leone Piccioni trascorse la giovinezza con la famiglia a Pistoia dove conseguì il diploma di maturità classica al Liceo Niccolò Forteguerri. Il rapporto con la città toscana si consoliderà quando lo scrittore sarà tra i fondatori del Premio Ceppo Pistoia. Studiò all'Università degli Studi di Firenze con Giuseppe De Robertis e all'Università di Roma con Giuseppe Ungaretti.
La carriera in RAI Assunto in RAI nel 1946, fu praticante giornalista al giornale radio, nel '49 divenne redattore di "L'Approdo letterario" e curatore dell'omonima trasmissione radiofonica e televisiva.
Successivamente divenne capo servizi culturali unificati del Giornale Radio e del TelegiornaleAnnuario RAI, giugno 1958. Nel 1965 fu nominato direttore dei programmi radiofonici e in tale veste reinventò la radio nell'era della televisione attraverso trasmissioni di successo come Bandiera gialla, Per voi giovani, Chiamate Roma 3131, Gran varietà e La corrida.
Nel 1955 Leone Piccioni fu uno dei fondatori del premio letterario "Il Ceppo".
Nel 1969 venne nominato vice direttore generaleAnnuario RAI 1971, Torino, ERI, 1971.
Critico letterario Leone Piccioni insegnò a Roma e allo IULM di Milano Letteratura italiana moderna e contemporanea.
Fu direttore di "La Discussione". Come critico letterario, oltre a decine di edizioni e saggi su UngarettiIl loro fitto rapporto epistolare è stato raccolto da Silvia Zoppi Garampi e pubblicato in: Giuseppe Ungaretti, L'allegria è il mio elemento. Trecento lettere a Leone Piccioni, Mondadori, 2013., di cui curò l'edizione di Tutte le poesie (Milano, Mondadori, 1969), scrisse saggi su autori come Federigo Tozzi, Carlo Emilio Gadda, Giacomo Leopardi. Firmò articoli sul quotidiano "Il Tempo".
Leone Piccioni fu presidente della sezione di narrativa del Premio Letterario Basilicata.
Fu componente della giuria del premio Soverato 1964.
Opere principali Due saggi sulla poesia di Ungaretti, Roma, Novagrafica, 1948 Lettura leopardiana e altri saggi, Firenze, Vallecchi, 1952 Sui contemporanei, Milano, Fabbri, 1953 Tradizione letteraria e idee correnti, Milano, Fabbri, 1956 La narrativa italiana tra romanzo e racconti, Milano, Mondadori, 1959 Lavagna bianca: diario 1963, con agosto in URSS, Firenze, Vallecchi, 1964 Pazienza ed impazienza: studi e saggi: 1946-1966, Firenze, Sansoni, 1968 Maestri e amici, Milano, Rizzoli, 1969 Troppa morte, troppa vita: viaggi e pensieri intorno agli USA, Firenze, Vallecchi, 1969 Vita di un poeta : Giuseppe Ungaretti, Milano, Rizzoli, 1970 Ritratto fuori moda, Milano, Rizzoli, 1977 Maestri veri e maestri del nulla, Torino, Società editrice internazionale, 1979Leone Piccioni, elegante liberale che non si piega all'egemonia Ungarettiana, Firenze, Vallecchi, 1980, Premio Nazionale Rhegium Julii per la Saggistica 1981; Proposte di lettura, Milano, Rusconi, 1985 Linea poetica dei canti leopardiani, Milano, Rusconi, 1988 Profili: Saba, Cardarelli, Ungaretti, Montale, Milano, Rizzoli, 1995
Note
Bibliografia Alberto Asor Rosa, Dizionario della letteratura italiana del Novecento, ad vocem
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