L'associazione provinciale di soccorso Croce Bianca (; , impropriamente Croce Bianca Bolzano) è un'organizzazione di volontariato italiana, attiva in Alto Adige principalmente nei campi del trasporto infermi e del servizio sanitario di urgenza-emergenza medica.

Fondata il 10 agosto 1965, è un'organizzazione principalmente fondata sull'operato di personale volontario. È strutturata in una direzione provinciale (Landesleitung) con sede a Bolzano e 33 sezioni, organizzate in quattro comprensori (Bolzano e dintorni, Bolzano città, Burgraviato-Val Venosta, Val d'Isarco-Val Pusteria) e con distaccamenti in provincia di Belluno, a Cortina d'Ampezzo e Livinallongo del Col di Lana. Nella provincia di Bolzano, la Croce Bianca garantisce la gran parte degli interventi di soccorso sanitario.

Dal 18 febbraio 2012 aderisce all'Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze (ANPAS).

Storia Primi anni Sul finire del 1964 Johann Nicolussi-Leck, medico condotto del comune di Appiano, fu colpito da un infarto e dovette essere trasferito alla clinica universitaria di Innsbruck per ricevere cure specialistiche. Il viaggio attraverso il Brennero, su un’ambulanza della Croce Rossa, fu lungo e complicato, in quanto il mezzo impiegato non era adeguatamente attrezzato per viaggiare in condizioni invernali; il medico decise quindi di impegnarsi nella creazione di un servizio di soccorso e di trasporto sanitario maggiormente diffuso sul territorio altoatesino e fondato in misura significativa sul volontariato. Attorno a lui si raccolsero i soci fondatori Günter Eccel, Franz Berger, Heinrich Döcker, Hermann Nicolussi-Leck e i medici Claudio Paruccini, Karl Pellegrini, Letterio Romeo e Josef Rössler.

L'atto costitutivo venne sottoscritto nella Kolpinghaus di Bolzano: l'entità assunse la denominazione di Landesrettungsverein Bozen - Associazione Provinciale di Soccorso Bolzano; come emblema venne scelta da subito una croce bianca su fondo rosso, che col tempo darà origine al nome corrente dell'associazione.

La prima sede fu stabilita a Gries, in via Fago, dove erano ricoverate le prime due autoambulanze. Il parco mezzi fu aumentato rapidamente negli anni successivi, tanto che già dal 1967 alcune ambulanze dovettero essere ricoverate in un garage nei pressi del Duomo di Bolzano.

L'organizzazione crebbe di pari passo: già alla fine degli anni Sessanta erano presenti sezioni in vari comuni della provincia. La prima sezione al di fuori di Bolzano fu quella di Merano, costituita nel 1967.

L'espansione proseguì per tutti gli anni Settanta, con il sostegno di sovvenzioni pubbliche, raccolte fondi e materiali autogestite e manifestazioni organizzate dai volontari; alcune sezioni ricevettero inoltre sostegno tecnico e materiale da organizzazioni di soccorso straniere.

Nel 1974 la Croce Bianca ottenne il riconoscimento di personalità giuridica di diritto privato. Parallelamente all'espansione territoriale vennero progressivamente sviluppati servizi ulteriori rispetto al trasporto sanitario, tra cui attività di protezione civile.

Integrazione nel sistema provinciale di soccorso Un passaggio rilevante fu lo sviluppo dell'elisoccorso: con la legge provinciale 17 agosto 1987, n. 21, la Provincia autonoma di Bolzano istituì formalmente il servizio di pronto soccorso mediante eliambulanze. La Croce Bianca assunse negli anni Ottanta un ruolo di coordinamento nell'ambito del servizio di elisoccorso sul territorio altoatesino, successivamente condotto in collaborazione con le associazioni di soccorso alpino.

Nel 1989 la Provincia autonoma di Bolzano acquisì la competenza sul servizio di soccorso sanitario, demandandolo principalmente alla Croce Bianca e alla Croce Rossa Italiana. Nello stesso periodo venne introdotto un sistema tariffario per i trasporti sanitari, contribuendo alla progressiva istituzionalizzazione del rapporto fra le organizzazioni di soccorso e l'amministrazione provinciale.

Nel novembre 1993 entrò in funzione anche in Alto Adige il numero unico d'emergenza sanitaria 118, affidato a un'apposita centrale di risposta e coordinamento degli interventi; in precedenza, le richieste di soccorso venivano gestite attraverso le singole strutture territoriali, ciascuna con il proprio numero telefonico. Dal 2003 la centrale (Landesnotrufzentrale) iniziò inoltre a gestire congiuntamente le chiamate dirette al 118 e al 115 (emergenza antincendio), riunendo in un'unica struttura il coordinamento di soccorso sanitario, vigili del fuoco, soccorso alpino e soccorso acquatico.

Negli anni Novanta l'associazione continuò ad ampliare la propria rete territoriale e a diversificare i servizi offerti. Nel 1994 venne introdotto il telesoccorso domiciliare, successivamente esteso e aggiornato tecnologicamente.

Terzo millennio Nel 2009 iniziarono a essere sviluppati gruppi di first responder, formati in collaborazione con i vigili del fuoco volontari e destinati soprattutto alle località più disagiate, nelle quali i tempi di arrivo dei mezzi di soccorso potevano risultare più lunghi, così da garantire un primo intervento di personale qualificato nel giro di pochi minuti. Il modello venne successivamente integrato stabilmente nel sistema di soccorso provinciale.

Nel 2010 venne costituita formalmente l'associazione HELI – Elisoccorso Alto Adige, alla quale la Provincia autonoma di Bolzano affidò la gestione del servizio provinciale di elisoccorso. Alla nuova associazione aderirono, tra gli altri, la Croce Bianca, l'Alpenverein Südtirol con il proprio gruppo di Soccorso Alpino, il Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico e il Club Alpino Italiano.

Nel corso degli anni 2010 la Croce Bianca ampliò ulteriormente le proprie attività nei settori della formazione, del supporto nelle emergenze e della protezione civile. L'associazione entrò inoltre nella rete dell'ANPAS, con la quale aveva già intrattenuto rapporti nei decenni precedenti.

Il 17 ottobre 2017 entrò in funzione anche in Alto Adige il numero unico europeo di emergenza 112, sostituendo progressivamente i precedenti numeri d'emergenza delle singole specialità. Le chiamate vengono tutte ricevute dalla Centrale unica di emergenza di Bolzano e successivamente trasmesse ai servizi competenti, fra i quali quelli sanitari cui partecipa la Croce Bianca.

Dagli anni 2020 Nel 2025 l'associazione ha celebrato il sessantesimo anniversario della fondazione. Nel corso dei decenni il ruolo della Croce Bianca nel sistema sanitario provinciale è divenuto prevalente per quanto riguarda il soccorso terrestre e il trasporto sanitario: secondo i dati dell'Osservatorio per la salute della Provincia autonoma di Bolzano, nel 2024 i suoi mezzi intervennero nel 79,0% degli interventi di emergenza sanitaria effettuati in ambulanza e nel 93,3% dei trasporti sanitari non urgenti.

Nel 2026 l'associazione dichiarava circa 300 dipendenti, 4.197 volontari e oltre 145.000 soci sostenitori; nel corso del 2025 i volontari avevano prestato complessivamente oltre un milione di ore di servizio.

Struttura A seguito della riforma dell'associazionismo in Italia, avviata tra il 2016 e il 2017, la Croce Bianca è divisa in tre soggetti giuridici, coordinati, ma con contabilità e bilanci sociali distinti.

L'associazione provinciale di soccorso Croce Bianca è giuridicamente un'organizzazione di volontariato, ente del Terzo settore dotato di personalità giuridica e iscritto al RUNTS. I principali organi decisionali sono l'assemblea dei soci e il consiglio direttivo, da quest'ultima nominato.

Nel dicembre 2018 l'associazione costituì l'impresa sociale Croce Bianca Servizi, società a responsabilità limitata finalizzata a gestire attività che, pur collegate alle finalità della Croce Bianca, potevano assumere natura commerciale incompatibile con lo status di ODV, nonché di consentire la partecipazione a gare d'appalto. L'associazione è socio unico dell'impresa sociale.

Nel luglio 2025 è stata inoltre costituita l'Associazione Sostenitori Croce Bianca, associazione di promozione sociale dotata di propria personalità giuridica e a sua volta iscritta al RUNTS; in tal modo si sono separati giuridicamente i servizi destinati ai soci dalle attività umanitarie proprie dell'associazione. Sono però in capo a questa entità anche il telesoccorso e alcuni servizi di accompagnamento e sostegno alla vita quotidiana non connaturati all'emergenza/urgenza.

Attività L'attività principale dell'associazione comprende il soccorso sanitario d'emergenza e il trasporto infermi. La Croce Bianca opera inoltre nella protezione civile, nel soccorso sulle piste da sci e attraverso servizi di first responder e motosoccorso. A questi si affiancano il telesoccorso, l'accompagnamento in ospedale, l'assistenza spirituale nelle emergenze e la formazione sanitaria rivolta sia ai soccorritori sia alla popolazione.

La Croce Bianca dispone inoltre di un servizio di protezione civile (Zivilschutzdienst) organizzato in una apposita sezione (Sektion Zivilschutz) con una colonna di sussistenza (Betreuungszug), composta da numerosi automezzi e ausili per allestire strutture mobili.

L'organizzazione è totalmente bilingue italiana-tedesca (trilingue nelle valli ladine) e così le diciture apposte sugli automezzi e sugli indumenti del personale.

Negli interventi, la Croce Bianca collabora con le forze dell'ordine italiane, con le forze di polizia locale, con la Croce Rossa Italiana, con il Soccorso alpino, i vigili del fuoco volontari e permanenti, e con il Soccorso acquatico.

Finanziamento La Croce Bianca si finanzia attraverso le quote sociali (singole o familiari), le donazioni liberali pubbliche e private e i contributi ricevuti attraverso il cinque per mille. I soci dell'associazione hanno diritto a scontistiche su attività di formazione e sull'usufrutto dei servizi erogati dalla Croce Bianca.

Operatività Sezioni La Croce Bianca dispone di 31 sezioni, quasi tutte nel territorio della provincia di Bolzano, con l'eccezione delle sedi di Cortina d'Ampezzo e Livinallongo del Col di Lana, che pur essendo organizzate secondo gli standard della "casa madre", sono del tutto integrate nel sistema di emergenza sanitaria della provincia di Belluno: sui veicoli è apposto il logo del SUEM 118 della Regione Veneto, le scritte sono solo in italiano ed è assente la sigla identificativa "WK" (Weisses Kreuz). Fino agli anni 80-90 la Croce Bianca aveva anche due sedi in provincia di Trento, a Tesero e a Mezzolombardo, che si sono poi distaccate di propria volontà: la Croce Bianca Tesero e la Croce Bianca Rotaliana sono quindi del tutto autonome.

Identificativi radio e parco mezzi Nelle comunicazioni radio, i mezzi della Croce Bianca si identificano con la sigla WK (Weisses Kreuz) seguita un numero a tre cifre: la prima identifica l'ospedale di riferimento per la sezione di appartenenza, la seconda identifica la singola sezione alla cui appartiene il mezzo, la terza cifra è relativa al tipo di mezzo.

Ad esempio, nell'ident "WK 465", 4 sta per l'ospedale di Bolzano, 6 per la sezione di Terlano e 5 per autoambulanza (RTW). A tal proposito, l'associazione adotta le sigle tedesche per identificare i propri veicoli:

NEF (NotarztEinsatzFahrzeug): Automedica, con a bordo un medico d'urgenza, un autista soccorritore e attrezzatura medica. Presta servizio esclusivamente per il 118. NAW (NotArztWagen): Autoambulanza medica, con a bordo un medico d'urgenza, un autista soccorritore, un soccorritore assistente e attrezzatura medica. Presta servizio esclusivamente per il 118. RTW (RettungsTransportWagen): Autoambulanza, con a bordo un soccorritore, un autista e attrezzatura medica. Presta servizio esclusivamente per il 118.