Il catalogo di Cencio Camerario è un elenco delle chiese di Roma, redatto da Cencio Savelli, camerarius dei papi Clemente III e Celestino III, a sua volta futuro pontefice eletto al soglio pontificio col nome di papa Onorio III (1216-1227). Esso costituisce uno dei più antichi e completi elenchi di chiese romane, risalente alla fine del XII secolo.

Descrizione Il catalogo è contenuto nel Liber Censuum (Liber Censuum Romanae Ecclesiae), ovvero il libro in cui il Camerario annotò tutte le rendite della Chiesa di Roma provenienti da tutte le diocesi e i monasteri della cristianità di allora. Il Liber, redatto nel 1192 e conservato nella Biblioteca apostolica vaticana, riporta il seguente incipit:

Il Liber Censuum è un insieme eterogeneo di argomenti diversi: esso contiene i contratti di affitto della chiesa romana, le donazioni e i privilegi accordati ai re dei Franchi, i trattati stipulati con i Normanni. Inoltre contiene lOrdo romanus, ossia l'insieme dei vari riti e cerimonie papali che venivano celebrati a Roma, secondo un ordine prestabilito e l'importanza della cerimonia stessa: così abbiamo i riti delle principali feste liturgiche romane, il cerimoniale per la presa di possesso della diocesi da parte del nuovo papa, i riti di elezione e consacrazione dei papi e dei vescovi, e le cerimonie per la consacrazione di re e imperatori.

NellOrdo si trovano elencate le chiese di Roma che, in occasione delle principali solennità, ricevevano dal papa il presbiterio, cioè una elargizione in denaro. La più importante di queste solennità era quella denominata festa degli archi e dei turiboli, che si celebrava il lunedì di Pasqua, il giorno successivo alla più grande solennità liturgica della cristianità.

Ed è proprio questa la festa cui fa riferimento il nostro catalogo: Questo è il presbiterio che viene dato ai sacerdoti romani nella festa dei turiboli. Il catalogo è suddiviso in due sezioni: nella prima sezione abbiamo l'elenco delle chiese romane officiate da sacerdoti, con la somma elargita in soldi o denari; nella seconda sezione, abbiamo un breve elenco di chiese, di cui è detto che sono ignote e senza chierici (Iste sunt ecclesie que sunt ignote et sine clericis). Il totale delle chiese enumerate nel catalogo è 315.

Catalogo Prima parteHoc est presbyterium superius nominatum, quod datur presbyteris Romanis pro thuribulis: