San Giorgio su Legnano (AFI: , San Giorgiu in dialetto locale, e semplicemente San Giorgio fino al 1862) è un comune italiano di abitanti della città metropolitana di Milano in Lombardia. È situato altimetricamente in posizione leggermente più elevata della confinante Legnano (di qui la preposizione "su" nel nome).
Le testimonianze archeologiche più antiche rinvenute a San Giorgio su Legnano sono costituite da necropoli romane, la cui datazione corrisponde alla prima età imperiale (I secolo a.C. - I secolo d.C.).
Il primo accenno documentato che nomina la comunità sangiorgese si riferisce ad un'iscrizione scolpita su alcuni mattoni datati 1393 su cui è impressa la parola "Sotena" (o "Sotera"). Sono stati ritrovati durante gli scavi operati nei pressi della chiesa del Santissimo Crocifisso (1769). Il nome del borgo appare come locus Sancti Georgi Plebis Parabiaghi Duc. Mlni (it. "località San Giorgio, della pieve di Parabiago, Ducato di Milano") su documenti di inizio XV secolo, prima di diventare "San Giorgio su Legnano" nel 1862..
Sullo stemma araldico si trova l'immagine di San Giorgio che uccide il drago, con la scritta "Sotera" in oro. Una diffusa paretimologia di questa scritta, che ha corso tra gli abitanti della zona, vorrebbe che questa parola fosse un rimando all'allusione alla necropoli romana.
Geografia fisica
Territorio
Il territorio di San Giorgio su Legnano è situato al limite settentrionale della Pianura Padana, a sud delle Prealpi Varesine. Sorge su un pianalto morenico ai margini dell'avvallamento scavato dal fiume Olona. Il suolo è principalmente composto da ciottoli, ghiaia, sabbia e argilla. In origine il territorio era coperto da un sottile strato di humus poco adatto alla crescita di boschi e alla coltivazione agricola, così da essere in gran parte groana..
Il territorio ha una superficie di ed è distribuito su un suolo che ha un'altitudine compresa tra i 189 ed i . Secondo la classificazione sismica il comune è in zona 4 (sismicità irrilevante), come stabilito dall'ordinanza PCM n. 3274 del 20/03/2003.
Clima
Secondo la classificazione climatica il centro abitato è quindi situato in "zona E", .
Situata nell'alta Pianura Padana, San Giorgio su Legnano ha un clima di tipo continentale con inverni freddi e con molte giornate di gelo. Il fenomeno della nebbia sta diventando via via sempre meno frequente. Le estati sono calde, umide e moderatamente piovose. Le temperature, in tale periodo, possono superare i , con l'umidità che può raggiungere l'80%, causando quel fenomeno di caldo umido comunemente chiamato "afa". L'umidità è sempre molto elevata per tutto l'anno. Le perturbazioni di stampo atlantico-mediterraneo o artico-russo sono le principali cause delle precipitazioni atmosferiche. San Giorgio su Legnano, come del resto gran parte della Pianura Padana, soffre di scarsa ventilazione.
I dati provenienti dalla stazione meteorologica di Milano Malpensa indicano, in base alla media trentennale di riferimento (1961-1990) per l'Organizzazione meteorologica mondiale, che la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta attorno a ; quella del mese più caldo, luglio, è appena sopra i . Le precipitazioni medie annue sono superiori ai e presentano un picco primaverile ed autunnale, con un minimo relativo invernale.
Origini del nome
Il riferimento al santo nel nome del comune deriva da una chiesetta dedicata a San Giorgio annessa a un convento di frati agostiniani presente nelle campagne legnanesi, la cui esistenza è attestata da un manoscritto del 1261. Questo monastero fu il nucleo originario del castello di Legnano. È verosimile che la presenza di questo monastero abbia poi determinato l'intitolazione a San Giorgio, oltre che del castello, anche di un quartiere di Legnano (la "Costa di San Giorgio") e del vicino comune di San Giorgio su Legnano..
Nel Medioevo la comunità sangiorgese era conosciuta come "Sotena" o "Sotera", come si può leggere in alcune note d'archivio parrocchiale che si riferiscono a un reperto medioevale. Il primo riferimento a "San Giorgio" nel nome dell'abitato compare su documenti di inizio XV secolo, che indicano la comunità come locus Sancti Georgi Plebis Parabiaghi Duc. Mlni (it. "località San Giorgio, della pieve di Parabiago, Ducato di Milano"), mentre su mappe dell'epoca dei Borromeo (XVI secolo) l'abitato è citato come Cascina Sancti Georgi Plebis Parabiaghi Duc. Mlni (it. "Cassina di San Giorgio, della pieve di Parabiago, Ducato di Milano"). "San Giorgio" fece parte fino al 1535 del comune di Legnano, dal quale è stato diviso dopo la riforma amministrativa dell'imperatore Carlo V d'Asburgo. Nella mappa del 1581 che nella Galleria delle carte geografiche dei Palazzi Vaticani riguarda il Ducato di Milano, il toponimo compare nella forma S Giorgio.
Dopo l'Unità d'Italia, in seguito all'emanazione del regio decreto nº 941, il 23 ottobre 1862, il comune prese la denominazione di "San Giorgio su Legnano" per distinguerlo dalle altre municipalità omonime.
Storia
Dalla Preistoria al Medioevo Nella Preistoria il territorio sangiorgese era ricoperto da groane. Essa era quindi una zona in cui crescevano spontaneamente soltanto cespugli, data la scarsa fertilità del terreno. Nel corso dei secoli, grazie al lavoro di fertilizzazione operato dai contadini locali e alla costruzione di canali artificiali nelle zone limitrofe, il territorio sangiorgese è stato reso coltivabile. Un tempo vaste aree erano coltivate e la flora delle zone boscose era composta prevalentemente da farnie, carpini, castagni, noccioli, platani, frassini, querce, pioppi, olmi, aceri ed ontani..
Le testimonianze archeologiche più antiche rinvenute invece nel territorio di San Giorgio su Legnano sono costituite da necropoli romane, la cui datazione corrisponde all'età imperiale (I secolo a.C.-IV secolo d.C.).. Le tombe più antiche risentono fortemente dell'influenza celtica, non essendo ancora completo il processo di romanizzazione..
Il primo cenno documentato. che nomina la comunità sangiorgese è a un'iscrizione scolpita su alcuni mattoni datati 1393 che sono stati ritrovati durante alcuni scavi presso la chiesa del Santissimo Crocifisso effettuati nel 1769, come testimoniano alcune note dell'archivio parrocchiale: « [...] Questa Chiesa essendo stata atterrata nel rifabbricarne una nuova nel 1769 si ritrovarono nei fondamenti due grandi mattoni sui quali il Conte Giorgio Giulini scrittore ha letto la seguente iscrizione: "[...] MCCCLXXXXIII (1393) Die XXVI maii Fond.e prima Hae Ecclesia Hedificata per Comunem Istum Sotene ad Honorem dei Santi Georgii Quam Segrata Fuit per Dominum Archiepiscopum [...]", (ossia, "[...] 1393 - 26 maggio - è la prima chiesa costruita in questo Comune Sotena a Gloria di Dio e di San Giorgio e fu consacrata dal Reverendo Arcivescovo [...]")». Quindi originariamente la comunità sangiorgese si chiamava "Sotena" o "Sotera" e la chiesa citata, ora non più esistente e in seguito sostituita dalla chiesa del Crocefisso, risulta essere il tempio più antico di San Giorgio di cui si è trovata traccia. Una diffusa paretimologia della parola "Sotera", che ha corso tra gli abitanti della zona, vorrebbe che questo termine fosse un rimando all'allusione alla necropoli romana ("sottoterra", in dialetto legnanese sota tèra)..
A parte tale iscrizione, non si hanno notizie scritte della comunità sangiorgese del Medioevo. Nel registro delle chiese del Liber Notitiae Sanctorum Mediolani di Goffredo da Bussero, che descrive il contesto religioso dell'area milanese tra la fine del XIII e l'inizio del XIV secolo, San Giorgio non è ancora presente. In questo periodo storico, San Giorgio su Legnano era dunque un piccolo gruppo di case che non aveva ancora una chiesa propria; il primo edificio religioso della comunità di cui si è trovata traccia è infatti la chiesa citata in precedenza, che venne consacrata nel 1393..
L'unica testimonianza tangibile della San Giorgio medioevale è una finestra a sesto acuto, con bordo in cotto, presente in un edificio prospiciente la piazza principale, la cosiddetta "casa della regina", che è forse la costruzione più antica del paese; su questa dimora, fino agli anni trenta del XX secolo era collocato uno stemma che indicava l'appartenenza dell'edificio ai Visconti. e che è stato tolto da un antiquario: poi se ne sono perse le tracce..
La battaglia di Legnano potrebbe essere stata combattuta anche sul territorio sangiorgese. Una delle cronache della famosa battaglia (29 maggio 1176), gli Annales di Colonia, contiene un'informazione che indica dove probabilmente fosse il Carroccio, e dunque dove plausibilmente si sarebbe combattuto lo scontro: perché nessun guerriero potesse ritirarsi, i Lombardi «aut vincere aut mori parati, grandi fossa suum exercitum circumdederunt», ossia "pronti a vincere o a morire sul campo, collocarono il proprio esercito all'interno di una grande fossa".. Ciò farebbe pensare al fatto che il Carroccio fosse collocato sul bordo di un ripido pendio, così che la cavalleria imperiale, il cui arrivo era previsto lungo il corso dell'Olona, sarebbe stata obbligata ad assalire il centro dell'esercito della Lega Lombarda risalendo l'avvallamento. Considerando le fasi dello scontro, questo potrebbe significare che la famosa battaglia potrebbe essere stata combattuta anche sul suolo sangiorgese in prossimità del quartiere di Legnano "costa di San Giorgio", oppure sul territorio dell'odierno quartiere San Martino a Legnano, non essendo individuabile, in altre parti della zona, un avvallamento con queste caratteristiche. L'esercito del Barbarossa arrivò poi dalla parte opposta, da Borsano: ciò obbligò i fanti comunali a resistere intorno al Carroccio, visto che avevano la strada di fuga sbarrata dal fiume Olona, che avevano alle spalle..
Una leggenda popolare narra che ai quei tempi una galleria sotterranea metteva in comunicazione San Giorgio al castello di Legnano, e che attraverso questo cunicolo l'Imperatore Federico I Barbarossa sia riuscito a fuggire e a salvarsi dopo la disfatta in battaglia.. Nel XX secolo, durante alcuni scavi, furono effettivamente trovati dei tronconi di una galleria sotterranea molto antica. Il primo, non lontano da San Giorgio su Legnano, fu esplorato da uno degli operai che lo riportarono alla luce. L'operaio venne dissuaso dall'esplorazione dopo aver percorso cinque o sei metri, a causa di un fiato di vento che spense la candela. Un secondo troncone verso Legnano fu scoperto e subito ostruito dall'amministrazione comunale per ragioni di sicurezzaLe pubblicazioni de' "Il Belvedere" – San Giorgio su Legnano – Cenni storici – con il patrocinio dell'Amministrazione comunale. Inoltre, durante alcuni scavi effettuati nel 2014 presso il castello di Legnano, è stato individuato l'ingresso di un'altra galleria segreta.
Nell'aprile 1273, Napoleone e Francesco della Torre diedero ospitalità a Milano ai reali d'Inghilterra Edoardo I Plantageneto ed Eleonora di Castiglia in occasione del loro ritorno in patria da un viaggio in Medio Oriente. Dopo essersi congedati dai Della Torre, i reali furono condotti fino al castello di Legnano, dove sostarono per una notte.. Una leggenda popolare sostiene però che i reali, lungo la via del ritorno, pernottarono a San Giorgio su Legnano nella cosiddetta "casa della regina".. Sui documenti dell'epoca l'evento è descritto citando il fatto che i reali inglesi fossero stati ospitati "a Santo Georgio presso Legnano"..
Dal Medioevo al XVIII secolo
Nel Medioevo la comunità di Sotena, come la vicina Legnano, era al confine tra i Contadi del Seprio (il cui capoluogo era Castelseprio) e della Burgaria (probabilmente sotto l'egemonia di Parabiago), due contee dipendenti dalla Marca di Lombardia, che era una suddivisione territoriale derivante dai Longobardi e dai Franchi..