I dolori del giovane Werther (pron. italiana ) è un romanzo epistolare di Johann Wolfgang Goethe pubblicato nel 1774. Il Werther (come viene anche riduttivamente chiamato) appartiene all'età giovanile di Goethe ed è considerato opera simbolo del movimento dello Sturm und Drang, anticipando molti temi che saranno propri del romanticismo tedesco.

Il romanzo è composto da una serie di lettere che il protagonista invia al suo amico Guglielmo nel corso di 20 mesi (dal maggio 1771 fino alla fine di dicembre dell'anno successivo).

Trama Libro primo (4 maggio-10 settembre 1771)

Werther, ragazzo ventenne proveniente da una buona famiglia e dotato di ottima cultura, con una particolare passione per il disegno e le opere classiche, si reca in campagna sia per sistemare alcune questioni familiari sia per dedicarsi allotium litterarum (ozio letterario); raggiunto il villaggio di Wahlheim, incomincia a fraternizzare con la comunità locale, e in occasione di un ballo incontra Charlotte, soprannominata Lotte, una ragazza del luogo dotata di bellezza e acume, ma già promessa ad Albert, un giovane funzionario temporaneamente fuori città.

Werther rimane presto stupito dalla grazia e dall'agilità di Lotte quando ha l'occasione di invitarla per un valzer. Nel corso dei giorni successivi scopre sempre più chiaramente di essersene infatuato e approfondisce la confidenza sia con lei, sia coi suoi fratelli minori, che la ragazza accudisce con affetto materno, a causa delle prolungate assenze del padre. Benché Werther conoscesse sin dall'inizio la promessa di matrimonio di Lotte, è solo al ritorno di Albert che incomincia ad accorgersi dell'impossibilità di coronare il crescente desiderio affettivo - sbocciato nel profondo del suo cuore - verso la ragazza. Nonostante ciò, riesce a instaurare un sincero rapporto di amicizia anche con Albert, sebbene la reciproca gentilezza venga talvolta ostacolata dalla netta differenza di personalità: Werther ha un'indole irrazionale e sognatrice, mentre Albert è un uomo pragmatico, al limite della freddezza, e con una minore apertura mentale.

La consapevolezza di non poter amare Lotte produce sconforto e continuo malumore, il che, combinato al suo carattere istintivo, lo porta a diverse ostentazioni della propria impulsività, da cui Lotte deduce lo stato di amarezza in cui versa il giovane. Werther, a un certo punto, per liberare la sua mente dall'inerzia in cui è precipitato a causa dell'irresolubile pena d'amore, decide di accettare l'offerta del caro amico Guglielmo (con cui fino a quel punto si è sempre interamente confidato) e di abbandonare Wahlheim per recarsi in città e cercar d'incominciare una carriera da diplomatico.

Libro secondo (20 ottobre 1771-6 dicembre 1772) Dopo poco la città lo delude, a causa delle ipocrisie e dell'indifferenza tipiche dell'alta società con cui ha a che fare, intrattenendo superficiali quanto necessari rapporti sociali; sceglie quindi d'interrompere tale percorso. Tornato al villaggio, in seguito a un breve periodo di visite a un amico della nobiltà locale, viene a sapere di più di una disgrazia occorsa agli abitanti con cui aveva stretto rapporti di amicizia, ma anche del matrimonio tra Albert e Charlotte; l'evento ha il palese effetto di incrementare l'infelicità di Werther, che più e più volte nelle lettere all'amico Guglielmo si dichiara insoddisfatto della propria vita. Medita di interrompere la propria agonia, prima grazie a un vago progetto di entrare nell'esercito, poi col desiderio di togliersi la vita.

Charlotte, a cui non sfuggono il dolore di Werther e il rapporto teso che egli ha con Albert, chiede ripetutamente al giovane di trasformare il loro rapporto in un sentimento di amore platonico e fraterno, un'autentica amicizia e nulla più, assicurando l'amico che ogni infelicità sarebbe scomparsa appena avesse conosciuto un'altra ragazza da amare. Werther, tuttavia, non riesce a liberarsi dall'ossessione per Lotte, tanto da baciarla contro la sua volontà, durante il loro ultimo incontro prima di Natale, in occasione dell'assenza di Albert. Pur forse ricambiando in segreto l'interesse di Werther, Lotte è irrimediabilmente vincolata al marito e non ha altra scelta se non spingere l'amico a lasciare la sua dimora.

L'editore al lettore (considerazioni ed estratti di lettere fino al 22 dicembre 1772) Il giorno dopo, al ritorno di Albert, arriva una richiesta scritta di Werther di prestargli le sue pistole, con la motivazione di viaggio da affrontare a breve. Albert acconsente ed è Lotte stessa a porgerle, con mano tremante, al servo dell'amico. Il giovane tormentato, dopo aver ultimato i propri impegni, aver fatto un'ultima volta visita ai fratellini di Lotte e aver percorso l'ultima passeggiata in campagna, si ritira nella propria abitazione, dove congeda il proprio servo e finisce di scrivere la lettera d'addio a Lotte. A mezzanotte in punto, Werther si spara alla fronte con una delle pistole prestategli da Albert.

Il mattino dopo, il servo entra nella sua stanza e lo trova sanguinante in fin di vita; viene chiamato un medico, mentre accorrono rapidamente amici e autorità locali. Dopo ore di agonia, Werther muore verso mezzogiorno. Nessun prete accompagna il suo corteo funebre, neppure Albert e Charlotte. Vi partecipano invece il padre di lei e i fratelli minori. Werther viene sepolto dagli artigiani locali undici ore dopo la morte in un luogo del villaggio a lui caro, in mezzo a due grandi tigli, come lui stesso ha espressamente richiesto nella sua lettera d'addio.

Personaggi Werther Per la stessa struttura del libro, tutto ruota intorno al protagonista: Werther non è mai descritto esplicitamente, ma si crea una sua immagine piuttosto definita già dalle lettere iniziali, ben prima dell'incontro con Charlotte, quasi la sua antitesi. Il giovane è colto e raffinato, ma dimostra ben presto le due caratteristiche che gli impediranno d'inserirsi veramente nella società: una decisa insofferenza verso le convenzioni sociali, limite dell'individuo, e una netta propensione a farsi rapire dai sentimenti in maniera assoluta, visione propria del preromanticismo germanico, di cui il Werther è la rappresentazione perfetta, come dirà poi Cesare Dominici: "Il Werther non è solo il volto d'un giovine Goethe, ed i suoi occhi non solo ardono e brillano per Lotte, ma egli è anche l'incarnazione letteraria "trascendentale", che guiderà per più d'un secolo il mondo del romanticismo ed i poeti all'immortalità dell'amore... Difatti, forse, la fiamma, che arse il vate tedesco, non era l'amore, ma la consapevolezza che il suo riflesso letterario stesse ed avrebbe cambiato l'umanità, restituendo il volto più nobile alla passione d'amorosi stenti. Inoltre il Goethe ivi mostra, magistralmente e divinamente, come l'amore abbia per sorella la morte e per madre l'immortalità del ciel, poiché nel suo intimo il protagonista avea già perfettamente compreso che la passione che lo guidava, sebbene più volte invochi l'intimità fisica..., non fosse carnale ma iperuranica, poiché Iddio non avea concesso alla loro unione la durata d'un'esistenza, ma la lunghezza d'un bacio nell'immortalità."

Werther appare come un'anima innocente, che non per niente si trova a suo agio coi bambini, completamente avulsa dalla routine che invece in qualche modo è percepibile in Albert e anche in Lotte. Werther non cerca una vita tranquilla, ma quella felicità totale che solo l'amore potrebbe dargli. Questo aspetto lo rende estremamente fragile, essendo in definitiva legato alle decisioni di qualcun altro, cui ha affidato la sua intera vita. Werther è capace di amare e lo fa donando ogni attenzione e pensiero a Lotte, ma lei non può ricambiare e lo costringe a uno stato di frustrazione continua, da cui neanche Werther riesce realisticamente a immaginare un'uscita serena.

Il fatto che Werther non cerchi a tutti i costi di attirare Lotte a sé, dettaglio che può colpire il lettore moderno, può essere interpretato come estremo gesto d'amore. Egli sa che Lotte ha bisogno di tranquillità e di certezze, e non vuole essere un impedimento alla sua realizzazione. In ciò si dimostra quindi molto lontano dal titanismo romantico, a cui si è tentato di accomunarlo. Nonostante una buona consapevolezza di sé e dei propri pregi emersi fin dall'inizio del libro, Werther non si ritiene un animo superiore inadatto a questo mondo, ma più che altro riconosce la propria sconfitta, la propria nullità davanti a un sentimento totalizzante.

Charlotte (Lotte) Il personaggio di Lotte è delineato in due modi: per prima cosa sono presenti lunghe ed esplicite descrizioni di una donna bella, di statura non alta, aggraziata nei lineamenti, scura di capelli e di occhi, resa preziosa da una sensibilità rara e da un animo ingenuo, responsabile, intelligente, anticonformista e maturo, tanto da aver saputo crescere i suoi fratellini dopo la morte della madre. L'altro mezzo attraverso cui traspare la figura di Lotte è la descrizione degli altri personaggi.

Albert Albert rappresenta il ceto borghese, le sue convenzioni, la routine, i luoghi comuni, la razionalità, ma raramente è descritto con toni negativi, anzi più volte Werther dimostra la sua stima per un uomo saggio, calmo, fedele e orgoglioso della sua famiglia, che riesce a mostrarsi come un solido punto di riferimento per la moglie, tanto da rendersi indispensabile, nonostante alcune sue carenze dal punto di vista affettivo. Albert è l'anti-eroe rappresentante del conformismo, un motivo più volte ripreso dal successivo fenomeno letterario del Romanticismo: non si esalta per l'animo artista di Werther, non ne approva gli slanci emotivi, critica aspramente la visione del suicidio come atto di estrema libertà, e soprattutto non riesce a comprendere realmente il sentimento che lega Werther e la moglie.

Analisi

Il legame col Romanticismo