John Barleycorn (in italiano Giovanni Chicco d'orzo) è un personaggio immaginario del folclore inglese e scozzese protagonista dell'omonima canzone, forse di origini popolari, eseguita in innumerevoli versioni.
Nel gergo britannico rappresenta la personificazione della birra e del whisky, prodotti entrambi derivati dall'orzo (in inglese barley). Nella canzone subisce umiliazioni e maltrattamenti fino alla morte, che corrispondono alle varie fasi della coltivazione dell'orzo come la mietitura e la maltazione.
Origini La ballata ha origini moderne: una sua versione a stampa risale alla prima metà del XVII secolo (all'incirca tra il 1601 e il 1640). Non è chiaro se debba considerarsi un'originale elaborazione folclorica o frutto di un atto creativo di qualche autore colto. Ralph Vaughan Williams e A. L. Lloyd, nell'apparato di note alla Penguin Book of English Folk Songs da loro curata (Londra, 1959), si chiedono se si tratti di "una sopravvivenza folclorica di inusuale coerenza" oppure della "creazione di un revivalista antiquario, che è poi transitata nel repertorio popolare per essere poi 'folclorizzata'". Nel 1782, il poeta scozzese Robert Burns pubblicò una propria versione della canzone che influenzò le versioni successive.
John Barleycorn lyrics
Versioni musicali e citazioni Tra le principali versioni e rielaborazioni in cui è conosciuta la canzone si ricordano:
quella dei Traffic (contenuta nell'album John Barleycorn Must Die del 1970)questa versione è stata in seguito utilizzata da Gabriele Salvatores per la colonna sonora del suo film Nirvana (1997); quella di Martin Carthy (contenuta nell'album Sweet Wivelsfield del 1971); la versione degli Steeleye Span (contenuta nell'album Below The Salt del 1972); la versione del John Renbourn Group, contenuta nell'album A Maid in a Bedlam (Londra, 1977); quella dei Fairport Convention (contenuta nell'album Tipplers Tales del 1978); quella dei Jethro Tull (contenuta nell'album live A little light music del 1992, con George Dalaras alla voce). quella di Johnny Flynn (contenuta nell'album Sillion del 2017)
John Barleycorn è inoltre il titolo del libro di memorie autobiografiche di Jack London scritto nel 1913, tradotto in italiano come John Barleycorn. Memorie alcoliche, oppure Ricordi di un bevitore.
Note
Collegamenti esterni
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