Leliofania è un parametro meteorologico che misura la durata media del soleggiamento in un determinato intervallo di tempo, espresso in ore. Questo indicatore è fondamentale per comprendere l'insolazione in diverse aree geografiche, e varia significativamente a seconda della stagione e della conformazione del territorio. In Italia, l'eliofania varia significativamente sia a causa della stagionalità che della conformazione del territorio. La media giornaliera di ore di sole può scendere a meno di 2 ore al giorno durante il mese di dicembre in Lombardia orientale, mentre raggiunge oltre 11 ore al giorno a luglio in Sardegna centro-settentrionale e nelle regioni nord-occidentali e sud-orientali della Sicilia.

Per quanto riguarda l'eliofania assoluta, si osservano valori che vanno da meno di 1.799 ore nella zona occidentale della Lombardia, fino a oltre 2.600 ore lungo le coste e in alcune aree interne, come il Monte Argentario in Toscana, l'Isola d'Elba e diverse località della Sicilia. Queste differenze evidenziano come il clima e la geografia influenzino notevolmente la disponibilità di sole in diverse regioni italiane.

Eliofania media mensile in Italia Gennaio

Nel mese di gennaio, i valori medi di eliofania sono particolarmente bassi, con registrazioni inferiori o uguali a 2.5 ore giornaliere nella parte centrale della Pianura Padana, che comprende la Lombardia orientale e il Veneto centro-occidentale. Questa tendenza si estende anche lungo la costa e nel corrispondente retroterra pianeggiante e collinare della Romagna e delle Marche settentrionali fino al promontorio del Conero.

In altre aree delle Marche, sulla Lombardia centro-occidentale, su gran parte dell'Emilia, nella parte orientale del Veneto e in Trentino, i valori medi raggiungono fino a 3 ore giornaliere.

Valori compresi tra 3 e 3.5 ore giornaliere si osservano nel Piemonte centro-orientale, in Alto Adige, in Friuli-Venezia Giulia e in gran parte dell'Italia Centrale, inclusi Toscana centro-settentrionale, Umbria, Abruzzo e Molise.

Le regioni che presentano valori medi compresi tra 3.5 e 4 ore giornaliere includono gran parte del Piemonte centro-occidentale e della Valle d'Aosta, insieme a gran parte della Puglia, della Toscana meridionale (inclusa l'Isola d'Elba), le zone interne e le coste meridionali del Lazio, oltre a gran parte della Campania, Calabria, Basilicata e Sicilia nord-orientale.

Valori medi compresi tra 4 e 4.5 ore giornaliere si riscontrano sulle Alpi Occidentali, sulle isole meridionali dell'Arcipelago Toscano, lungo la fascia costiera tra il promontorio dell'Argentario e il Lazio centro-settentrionale, nel Cilento, sulla Sardegna, nella Calabria orientale, nel Salento, nella Sicilia centro-settentrionale e sud-occidentale, e si estendono isole minori fino a Pantelleria e Lampedusa. I valori medi più elevati, superiori a 4.5 ore giornaliere, caratterizzano la parte sud-orientale della Sicilia, nel triangolo idealmente compreso tra la Piana di Catania, Cozzo Spadaro e Licata.

Febbraio

Nel mese di febbraio, i valori medi più bassi sono inferiori o uguali a 3.5 ore giornaliere sulla Pianura Padana centrale più interna, che comprende la Lombardia centro-orientale e il Veneto occidentale, sulle Marche centro-settentrionali e nelle zone interne di Abruzzo e Molise.

Valori medi compresi tra 3.5 e 4 ore giornaliere si registrano in tutte le rimanenti regioni settentrionali a est della Lombardia verso est (esclusa la Liguria), gran parte del Trentino-Alto Adige e dell'arco alpino orientale e l'estremità sud-orientale del Friuli-Venezia Giulia. Valori analoghi si verificano anche in gran parte delle regioni centrali: nei settori centro-orientali della Toscana e settori orientali del Lazio, Umbria, Marche centro-meridionali, Campania nord-orientale e gran parte del territorio di Abruzzo e Molise.

Valori medi compresi tra le 4 e le 4.5 ore giornaliere si registrano su gran parte del Piemonte, del Trentino-Alto Adige e delle Alpi Orientali, sull'estremità sud-orientale del Friuli-Venezia Giulia, sulla Liguria a est di Genova, sul settore occidentale della Toscana fino ai Monti dell'Uccellina, sulle pianure e colline interne del Lazio, su gran parte della Campania centro-settentrionale, su gran parte della Puglia (compreso il Gargano, le isole Tremiti e il Salento), sulla Basilicata meridionale e sulla Calabria settentrionale.

Valori medi compresi tra 4.5 e 5 ore giornaliere interessano il settore nord-occidentale del Piemonte e quello sud-orientale della Valle d'Aosta, la Liguria a ovest di Genova, il litorale e l'entroterra sublitoraneo della Toscana meridionale (compresa l'Isola d'Elba) e il Lazio, gran parte della Campania centro-meridionale, la Basilicata centro-settentrionale, un'area ristretta della Puglia in provincia di Foggia a sud del Gargano, la Calabria centro-meridionale, la Sicilia nord-orientale, sull'isola di Pantelleria e sull'intera Sardegna.

Valori medi compresi tra 5 e 5.5 ore giornaliere si verificano sul settore nord-occidentale della Valle d'Aosta, sull'isola di Pianosa e su gran parte della Sicilia centrale e settentrionale, comprese le isole di Ustica e Lampedusa.

I valori medi più elevati, superiori a 5.5 ore giornaliere, caratterizzano la parte sud-orientale della Sicilia.

Marzo

Nel mese di marzo, i valori medi più bassi sono inferiori o uguali a 4 ore giornaliere e si registrano nelle aree appenniniche tra l'Emilia-Romagna, la Toscana, l'Umbria e le Marche, nonché nelle zone più interne di Lazio, Abruzzo e Molise.

Valori medi tra le 4 e le 5 ore giornaliere si registrano su Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, gran parte della Liguria di levante, sull'Emilia-Romagna, gran parte dei territori della Toscana centro-settentrionale, dell'Umbria, delle Marche, dell'Abruzzo e del Molise, sul settore più interno del Lazio, nelle zone interne della Campania e su gran parte della Basilicata, esclusa l'estremità meridionale e le aree costiere.

Valori medi compresi tra le 5 e le 5.5 ore giornaliere si verificano su gran parte del Piemonte, sulla Liguria di ponente e all'estremità occidentale della Riviera di Levante, sulla gran parte della Toscana meridionale (compresa l'Isola d'Elba), su gran parte del Lazio centro-occidentale (escluso il litorale della parte centro-settentrionale della regione), su gran parte del settore centro-occidentale della Campania (escluso il Cilento), sulla Puglia, sulla Basilicata meridionale e costiera e su gran parte della Calabria centro-settentrionale.

Valori medi tra le 5.5 e le 6 ore giornaliere interessano la Valle d'Aosta, l'isola di Pianosa, il litorale all'estremità meridionale della Toscana e del Lazio centro-settentrionale, il Cilento, la Calabria centro-meridionale, la Sicilia nord-orientale (comprese le Eolie) e l'estremità più settentrionale della Sardegna.

Valori medi compresi tra le 6 e le 6.5 ore giornaliere si verificano su gran parte della Sardegna (esclusa l'estremità settentrionale dell'isola) e su gran parte della Sicilia centro-settentrionale ed orientale, comprese le isole di Ustica, Pantelleria e Lampedusa.

I valori medi più elevati sono superiori a 6.5 ore giornaliere ed interessano un'area della Sicilia meridionale tra il tratto centrale del corrispondente litorale e il relativo entroterra.

Aprile

Nel mese di aprile, i valori medi più bassi sono inferiori o uguali a 5 ore giornaliere e si registrano lungo le aree dell'Appennino Settentrionale e nelle zone prospicienti di Emilia-Romagna, Toscana, Umbria e Marche.

Valori medi compresi tra 5 e 6 ore giornaliere si verificano sul Trentino-Alto Adige, sul Veneto centro-settentrionale, sul Friuli-Venezia Giulia, su parte dei territori del Piemonte sud-orientale, della Lombardia sud-occidentale, sull'Emilia centro-occidentale e meridionale e su parte delle aree interne di Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo e Molise.

Valori medi tra le 6 e le 6.5 ore giornaliere interessano la Valle d'Aosta, gran parte del Piemonte e della Lombardia, il Veneto occidentale e meridionale, quasi tutta la Liguria (escluso l'estremo ponente), l'Emilia nord-orientale, la Romagna, il settore centro-orientale delle Marche, Abruzzo e Molise, gran parte della Toscana occidentale (compresa l'Isola d'Elba), il settore interno centrale del Lazio, gran parte della Campania (escluso il Cilento), la Basilicata centro-occidentale e quasi tutta la Calabria settentrionale e centrale.

Valori medi compresi tra le 6.5 e le 7 ore giornaliere si registrano all'estremità occidentale della Liguria di ponente, lungo il tratto litoraneo e sublitoraneo dell'estremità meridionale della Toscana, del Lazio, sul Cilento, su gran parte della Calabria meridionale e sul settore nord-orientale della Sicilia.

Valori medi tra le 7 e le 7.5 ore giornaliere si verificano sull'isola di Pianosa, su tutta la Sardegna, sull'estremità sud-orientale della Calabria e su gran parte della Sicilia (comprese le isole di Ustica, Pantelleria e Lampedusa), esclusi i settori nord-orientale e sud-orientale della regione insulare.

I valori medi più elevati sono superiori a 7.5 ore giornaliere ed interessano l'estremità sud-orientale della Sicilia.

Maggio

Nel mese di maggio, i valori medi più bassi sono inferiori o eguali a 6 ore giornaliere e si registrano in un'area che interessa parte del Trentino-Alto Adige e del Veneto settentrionale, nonché lungo le aree appenniniche di Emilia-Romagna, Toscana, Umbria e Marche.

Valori medi compresi tra 6 e 7 ore giornaliere si verificano su Valle d'Aosta, Piemonte, su gran parte della Lombardia (escluso il settore orientale), su gran parte del Trentino-Alto Adige, sull'estremità settentrionale del Veneto, sulla parte settentrionale e centrale del Friuli-Venezia Giulia, sull'Emilia centro-occidentale e meridionale e su parte delle zone interne di Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo e Molise.

Valori medi tra le 7 e le 8 ore giornaliere interessano l'estremità orientale della Lombardia, gran parte del Veneto, la parte meridionale del Friuli-Venezia Giulia, la Liguria, l'Emilia nord-orientale, la Romagna, le Marche settentrionali e il settore centrale interno della parte centro-meridionale della regione, il settore centro-orientale di Abruzzo e Molise, le aree collinari interne di Toscana e Lazio, gran parte della Campania (escluso il Cilento), quasi tutta la Basilicata (esclusa l'estremità meridionale) e il settore centro-occidentale della parte centro-settentrionale della Calabria.

Valori medi tra le 8 e le 8.5 ore giornaliere si registrano su gran parte della Toscana centro-meridionale (compresa l'Isola d'Elba), sulle pianure intere del Lazio, sul Cilento, su gran parte della Calabria centro-meridionale e all'estremità orientale della parte settentrionale della regione, sul settore centro-orientale delle Marche centro-meridionali, sulla Puglia centro-settentrionale, sull'estremità meridionale della Basilicata, sull'estremità nord-orientale della Sicilia e sull'isola di Pantelleria.

Valori medi racchiusi tra le 8.5 e le 9 ore giornaliere si verificano sull'isola di Pianosa, lungo il tratto litoraneo e sublitoraneo dell'estremità meridionale della Toscana e del Lazio, sul Salento, sull'estremità meridionale della Calabria, sul settore occidentale e sulla parte centrale e meridionale della Sardegna e su gran parte della Sicilia (compresa Lampedusa), esclusi i settori occidentale, nord-orientale e sud-orientale della regione insulare.

Valori medi compresi tra le 9 e le 9.5 ore giornaliere si registrano sul settore centro-orientale della parte centrale e settentrionale della Sardegna, all'estremità occidentale della Sicilia (compresa l'Isola di Ustica) e su gran parte del territorio sud-orientale della regione insulare.

I valori medi più elevati sono superiori a 9.5 ore giornaliere ed interessano l'estremità sud-orientale della Sicilia, indicativamente la fascia costiera e l'immediato entroterra nel tratto compreso tra Siracusa e Cozzo Spadaro.

Giugno