Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo: il ladro di fulmini è un romanzo del 2005 scritto da Rick Riordan; è il primo della serie di sette libri Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo basati su personaggi della mitologia greca ma ambientati negli Stati Uniti.

Da questo romanzo è stato tratto il film Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo - Il ladro di fulmini distribuito nelle sale il 12 marzo 2010, e anche la prima stagione della serie TV che adatta la serie di romanzi.

Trama Perseus Jackson, detto Percy, è un ragazzo newyorkese con molti problemi sociali e personali: soffre di disturbi dell'attenzione, è iperattivo e dislessico, il che non lo aiuta affatto con le materie scolastiche; vive con sua madre Sally in un piccolo appartamento nell'Upper East Side. Insieme a loro vive anche lo sfaccendato, puzzolente e maleducato patrigno di nome Gabe, mentre Percy non ha mai conosciuto il suo padre biologico. L'unico suo amico, che lo ha sempre seguito, è Grover, ragazzo disabile anch'egli con difficoltà ad integrarsi.

Durante una gita scolastica, Percy, che sembra aver spinto la sua compagna di classe Nancy Bobofit nella fontana (sebbene egli non l'abbia nemmeno toccata), viene richiamato in una stanza separata dall'arcigna professoressa di matematica Dodds. Non appena sono soli, la Dodds diventa un mostro alato (una Furia, o Benevola) che gli ordina di confessare un qualcosa. Ancor prima che il ragazzo capisca qualcosa, l'altro suo professore, Brunner, un uomo costretto sulla sedia a rotelle, gli lancia una penna che si trasforma in spada, con la quale Percy disintegra in un mucchio di polvere la Dodds. L'esistenza di quest'ultima sembra essere stata spazzata via dalla mente di tutti quanti i suoi compagni di classe e dello stesso Brunner, che si riprende la penna come se niente fosse.

Una notte, nel dormitorio, Percy sente Grover discutere con Brunner della Dodds, confermando che non era frutto della sua immaginazione, e di come Percy sia pronto per essere trasferito in un particolare luogo che il ragazzo intuisce essere un manicomio o peggio. Nei giorni seguenti, Percy si fa sempre più nervoso per via dello strano avvenimento accaduto ai danni della bulla Nancy (la quale era stata come "afferrata" dall'acqua), i diverbi con i professori aumentano e ciò gli costa l'espulsione dalla Yancy Academy. Sul bus del ritorno, cerca di scappare da un Grover assillante e piuttosto ansioso il quale aveva affermato di doverlo proteggere in quanto suo Custode. A un certo punto la corriera su cui stavano viaggiando si ferma. Percy vede allora tre donne tessitrici fabbricare un calzino che poi recidono. Saputolo da Percy, Grover diventa ancora più agitato di prima.

Sfuggito all'amico, Percy torna a casa e si prepara con la madre all'annuale visita al loro cottage in riva al mare di Long Island, nel Montauk. Mentre discutono del padre di Percy, Sally menziona che questi si era organizzato per mandare il figlio, quando avrebbe giunto i dodici anni (quindi lo stesso anno in cui la vicenda inizia), ad un particolare campo estivo. Prima di poter chiedere qualcosa di più, Grover irrompe trafelato alla cabina del bungalow e Percy nota che il suo amico ha le gambe di una capra: Grover è un Satiro. I tre corrono alla macchina su ordine di Sally, e Grover inizia a spiegargli la situazione: esseri come satiri e le Furie esistono perché tutte le storie della mitologia greca che hanno imparato a scuola sono vere e Percy è parte di questo mondo in qualità di semidio. Se Percy avesse saputo prima la verità riguardo la sua natura, avrebbe attirato a sé molti più pericoli, in quanto i semidei sono suscettibili ai continui attacchi dei mostri. D'improvviso la macchina viene attaccata dal Minotauro. La comitiva corre verso un pino in cima ad una collina, l'ingresso al sopracitato campo, ma prima di raggiungerlo, Sally viene afferrata e (apparentemente) sbriciolata dal Minotauro. Furioso, Percy lo attacca, gli stacca il corno e lo usa per pugnalare il mostro, sconfiggendolo, poi sviene.

Giorni dopo, Percy si risveglia nell'infermeria del Campo Mezzosangue, un campo di addestramento creato dagli dei dell'Olimpo per i diversi semidei che hanno procreato sulla terra. Al campo, Percy vi trova il professor Brunner, che si rivela essere Chirone, il celebre centauro dal crine bianco, poi conosce anche Annabeth Chase, la saggia figlia di Atena, Clarisse La Rue, la violenta figlia di Ares, Luke Castellan, lo scaltro figlio di Ermes e suo capogruppo (in quanto Ermes è anche il dio dei viandanti) fintanto che Percy, ora definito indeterminato, non verrà riconosciuto dal padre divino e andrà nella rispettiva casa, e il direttore del campo, Dioniso in persona, punito dal padre Zeus con il compito di badare al Campo Mezzosangue e ai semidei da lui odiati.

A Percy viene spiegato come funziona il loro mondo: gli dei della Grecia non sono sempre stati in Europa, ma seguono la corrente della Cultura Occidentale,la quale si sposta di epoca in epoca. La fiamma della cultura occidentale in questo tempo arde in America, ed essa rappresenta il punto convergente dei poteri degli dei, i quali ne sono persino la fonte, trasferendo alcuni capoluoghi del loro mondo in altri luoghi più adatti (l'Olimpo, per esempio, ora è sopra l'Empire State Building). Anche le creature non-umane hanno seguito gli dei in America e, essendo mostri ed essendo privi di anima, possono ritornare all'infinito dagli Inferi, il che spiega come Chirone e il Minotauro siano vivi nonostante fossero morti rispettivamente per mano di Eracle e Teseo; inoltre vagano sulla Terra indisturbati poiché agli occhi degli umani sono occultati dalla "Foschia", una nebbia che altera l'aspetto della realtà mitologica agli umani. Viene anche spiegato che i semidei attraggono i mostri con la loro aura e per questo Sally si era attaccata a Gabe, cosicché la sua puzza potesse occultare l'odore del sangue divino di Percy. Infine, i semidei hanno così tante difficoltà sociali perché sono più guerrieri che normali persone: la mancanza di attenzione è dovuta al loro spirito guerriero e i loro poteri e la dislessia gli consente di tradurre tutto ciò che è scritto in greco antico.

Durante una partita di caccia alla bandiera, Percy si dimostra un bravo combattente, specie quando a contatto con l'acqua. Alla fine della partita, un segugio infernale compare dai boschi e attacca Percy, ma viene annientato e finalmente viene riconosciuto dal padre divino: sopra la sua testa compare un tridente. La cosa innervosisce molti: Poseidone è un membro dei tre pezzi grossi, ossia Zeus, Poseidone e Ade che, a seguito di una grande lotta tra i loro figli semidei (ossia la Seconda guerra mondiale), avevano giurato di non procreare più altri figli, ma Percy è l'ovvia dimostrazione che Poseidone non ha tenuto fede al patto. Come se la situazione non fosse abbastanza tesa, di recente Zeus è stato privato della sua Folgore, e Zeus è convinto che Percy sia il ladro, credendo che suo fratello Poseidone voglia spodestarlo dal trono servendosi di suo figlio semidio (poiché le figure divine non possono sottrarsi a vicenda i poteri). Zeus era stato il primo a disobbedire al loro patto procreando Talia che, nel tentativo di raggiungere il campo con Annabeth, Luke e Grover, venne uccisa e il padre la trasformò nel pino (divenuto albero magico) all'ingresso del campo: l'unico luogo sicuro per i semidei, ben protetto da una barriera.

Nonostante Percy sia innocente, decide di partecipare ad un'impresa (la seconda concessa da Chirone dopo il fallimento di Luke al Giardino delle Esperidi), ossia partire in missione fuori dal campo, ritrovare la Folgore e scagionare dalle accuse lui e suo padre, però prima deve parlare con lo spirito di Delfi, ovvero l'Oracolo che si trova nella soffitta della Casa Grande del Campo Mezzosangue, e riceve in risposta una profezia.

Percy tuttavia non rivela a Chirone la parte negativa della profezia e parte insieme ad Annabeth e Grover. Secondo Chirone, l'autore del furto è Ade, l'unico che gioverebbe in una guerra tra fratelli, e per tre volte (Furia, Minotauro e Segugio Infernale) ha tentato di uccidere Percy per impedirgli di dimostrare la sua innocenza.

Chirone rivela a Percy che anche lui tempo addietro aveva ricevuto una profezia infausta riguardo al figlio di uno dei Tre Pezzi Grossi, e da tempo egli lo stava attendendo, e ora che Percy è arrivato al campo, essa sta cominciando a trovare un senso. Questo è il motivo per cui Chirone ha accettato di far intraprendere una nuova impresa. Il centauro però ha l'obbligo di non proferire parola sulla suddetta profezia. I membri del campo sono piuttosto tesi circa la presenza di Percy, poiché il figlio di uno dei tre pezzi grossi attrae più pericoli degli altri e ciò potrebbe minare la sicurezza del Campo Mezzosangue.

Prima di partire Percy riceve due regali: la penna che si può trasformare in spada da Chirone (il nome della spada è Anaklusmos, ossia Vortice) e delle scarpe volanti da Luke, ma temendo di offendere Zeus volando in cielo, le regala a Grover. L'impresa ha inizio con il viaggio in macchina (guidata da Argo, la sentinella del campo) per lasciare il trio alla stazione degli autobus di Manhattan per dirigersi a Los Angeles (l'entrata per gli Inferi). L'unico motivo però che spinge Percy a partire non è quello di salvare suo padre, in quanto egli non si era mai fatto vivo per i dodici anni passati, ma di riportare a casa sana e salva la sua adorata mamma, che si era tanto sacrificata per molti anni per proteggerlo. I tre continuano il viaggio in autobus, dove però incontrano le tre Furie (tra cui la Dodds, già ritornata in forma) che li attaccano. Il trio scappa e si ferma in un emporio di statue da giardino gestito da una donna col turbante e gli occhiali scuri di nome Zia Em, ma in realtà ella è la gorgone Medusa, felice di potersi vendicare della prole degli dei che l'hanno ridotta così. I tre la sconfiggono cooperando e Percy invia la testa del mostro agli dei dell'Olimpo, pagando con delle dracme d'oro, poi tornano nel bosco del New Jersey.

Durante il viaggio, Grover rivela a Percy che il suo più grande sogno è ottenere una licenza da cercatore dal Consiglio dei Satiri Anziani, per poter cercare il dio perduto Pan, signore delle selve, ma dopo aver fallito nel salvare Talia e dopo l'infausto destino della madre di Percy, il Consiglio ha sospeso il giudizio e lo considererà degno di ottenere la licenza solo se questa ultima impresa fosse andata a buon fine.