I figli di Dune è un romanzo di fantascienza di Frank Herbert, il terzo del Ciclo di Dune. Pubblicato originariamente a puntate su Analog Science Fact and Fiction nel 1976, fu l'ultimo della serie ad essere serializzato prima della pubblicazione in volume.
Come il precedente romanzo Messia di Dune, ha avuto un adattamento per la televisione nel 2003 in una miniserie in tre puntate dal titolo I figli di Dune prodotta da Sci-Fi Channel.
Trama Antefatto Alla fine del romanzo precedente Paul Atreides ha avuto due bambini, Leto e Ghanima. Avendo perso la vista in un precedente attentato e, subito dopo la nascita dei bambini e la morte di Chani, anche il suo potere di prescienza che gli consentiva di governare nonostante la cecità, Paul decide di andare a morire nel deserto secondo le usanze Fremen, lasciando i figli alla custodia di Stilgar e Irulan e il governo dell'impero alla sorella Alia come reggente. A causa della dieta ad elevata concentrazione di spezia di Chani, i bambini hanno acquisito l'autocoscienza fin dal ventre materno e hanno ereditato il potere di preveggenza del padre, comprese le visioni sul destino dell'umanità.
Trama Sono passati nove anni da quando l'imperatore Paul Muad'dib ha lasciato il trono per perdersi nel deserto. La trasformazione ecologica di Arrakis procede con regolarità, e alcuni Fremen riescono persino a vivere senza tute distillanti nelle regioni meno aride. Buona parte dei Fremen sta cominciando ad abbandonare i Sietch e a trasferirsi in villaggi e città. Milioni di Fremen, grazie alla Jihad, hanno sperimentato la vita su altri pianeti e in ambienti diversi dal deserto, aprendo le loro menti a possibilità prima impensabili, ma anche cominciando a dimenticare le vecchie usanze. È un periodo di grandi cambiamenti sociali e crescita economica per il pianeta capitale dell'impero, con folle sempre più numerose di pellegrini che arrivano ogni giorno da migliaia di mondi spinti dalla religione sorta attorno alla figura di Paul Muad'dib.
L'opera si apre con una riunione dell'alto consiglio della Casa Imperiale i cui membri sono Alia, Duncan Idaho, Irulan e Stilgar, che discutono sulla perdita di iniziativa politica. Paul Atreides non è stato in grado di controllare la Jihad ed ha lasciato ai suoi successori soltanto l'ombra del suo carisma religioso. Ora Alia e il suo consiglio si trovano invischiati in una serie di rituali politici e religiosi sempre più vuoti.
I due figli di Paul, Leto e Ghanima, non sono due normali bambini di nove anni, ma sono dei "prenati", bambini che, come Alia, sono diventati coscienti prima di nascere e possiedono i ricordi di tutti i loro antenati. Tale capacità è uno dei principali poteri delle Reverende Madri Bene Gesserit che lo acquisiscono in seguito ad una particolare cerimonia, ma secondo le cronache della sorellanza, il suo possesso da parte di bambini è sicura causa di sventure perché un bambino che subisce questo processo, non avendo nessun addestramento mentale e una personalità ben definita, non riesce a gestire la folla di "persone" nella loro mente e finisce per essere posseduto da un antenato abbastanza determinato e malvagio da distruggere la mente del proprio discendente, diventando così un'"abominazione". Questo non è ancora il caso di Leto e Ghanima, ma i bambini temono che un giorno potrebbe accadere, tanto più da quando si sono accorti che Alia ha già subito questa sorte. Altro motivo di preoccupazione è la scoperta che l'accelerazione nella trasformazione di Dune porterà all'estinzione dei vermi delle sabbie, e quindi alla scomparsa della spezia Melange. Oltre a loro, soltanto Alia è consapevole di questo fatto, ma non intende fare nulla al riguardo.
Inoltre, Leto ha cominciato ad avere sogni che egli comincia a ritenere profetici, come suo padre alla sua età, ma teme di rimanere imprigionato in una precoce visione del futuro come sospetta sia successo a Paul. Alia continua anche a fare pressione su di lui perché si sottoponga all'agonia della spezia per attivare tutto il potere di preveggenza, in quanto ritiene di averne bisogno per governare l'impero, ma Leto teme che il potenziamento delle percezione dato dalla spezia potrebbe portarlo a diventare un'abominazione.
La tensione raggiunge il culmine con l'annuncio che Lady Jessica sta tornando su Arrakis per visitare i suoi nipoti, dopo avere passato gli anni dalla morte di Leto su Caladan. Alia ha paura di questo incontro perché è stata effettivamente posseduta da suo nonno, il barone Vladimir Harkonnen, ed è sicura che la madre se ne accorgerà.
Nel deserto, intanto, una nuova figura religiosa è sorta tra i Fremen, un uomo misterioso che predica contro l'ipocrisia del governo religioso e i cambiamenti dello stile di vita Fremen. Nessuno sa chi sia, e tutti lo chiamano solamente il Predicatore, ma alcuni credono che si tratti di Paul Muad'dib sopravvissuto al deserto, e il fatto che il Predicatore sia cieco instilla il sospetto nello stesso consiglio imperiale.
Su Salusa Secundus, la famiglia Corrino è governata da Wensicia, sorella minore di Irulan, in nome del figlio Farad'n ancora giovane. Wensicia desidera riportare la sua famiglia al potere facendo del figlio il prossimo imperatore, ed elabora pertanto un piano per uccidere i gemelli Atreides. In segreto, ella fa condizionare due tigri Laza ad uccidere coppie di bambini di nove anni vestiti con un particolare abbigliamento che intende inserire fra altri doni diretti alla famiglia reale. Per l'addestramento delle tigri, Wensicia si macchia dell'uccisione di numerosi bambini usati come bersaglio vivente.
Jessica arriva su Arrakis già all'erta, in quanto contattata dalle Bene Gesserit, e costretta ad ammettere che per anni ha trascurato importanti doveri. Con l'avvertimento della sorellanza, Jessica torna su Dune per verificare se Alia e i gemelli sono diventati delle abominazioni. Sul campo di atterraggio incontra la figlia e si accorge subito che per lei è già troppo tardi. Nonostante le sue preoccupazioni precedenti una parte di Alia si sente sollevata per non dover più nascondere il suo segreto. Jessica non trova invece traccia di abominazione in nessuno dei due gemelli, ma si accorge che Leto sta nascondendo qualcosa, e organizza perciò un incontro con la sola Ghanima. Le due riscoprono l'affetto reciproco e comunicano come nonna e nipote: Ghanima rivela che lei e Leto sono consapevoli che Alia è posseduta, e hanno ipotizzato che l'agonia della spezia possa essere stato il fattore cruciale della sua rovina. Jessica parla poi con Leto, il quale le rivela le sue deduzioni su come lei sia stata manipolata dalle Bene Gesserit nel tornare su Arrakis, e le espone alcuni dei suoi piani per il futuro.
Leto procede poi a sconvolgere Stilgar scuotendo le sue convinzioni: prima smonta la visione che Stilgar ha di lui puntando la sua attenzione sull'antichità delle memorie ancestrali della sua mente e il fatto che fra di esse c'è anche quella dello stesso Paul Muad'dib, poi rivela di aver cominciato ad avere sogni premonitori: in un prossimo futuro Leto verrà ucciso proprio nel luogo in cui stanno parlando, perciò egli ordina a Stilgar, nel caso ciò si verificasse, di prendere Ghanima e fuggire nel deserto; infine, mina la fiducia di Stilgar in Alia evidenziando le pecche dei suoi ragionamenti, e il corso distruttivo che lei ha imposto all'impero e ai Fremen. Leto conclude costringendo Stilgar a rendersi conto che il suo mondo sta cambiando, e che le tradizioni non sono più la guida sicura di un tempo.
Durante un'udienza formale condotta da Alia e Jessica, uno dei vecchi fedaykin di Paul afferma che la trasformazione ecologica sta distruggendo il deserto e lo stile di vita Fremen, compresa la raccolta della spezia. In quel momento, un sicario di Alia, ormai completamente succube del barone, coglie l'occasione per tentare di assassinare Jessica, la quale però si salva con l'aiuto dei fedaykin presenti che la conducono nel loro sietch. Oltraggiati dall'attentato contro la loro Reverenda Madre, i Fremen insorgono, incoraggiati dall'avere dalla loro parte la madre di Muad'dib. Per Jessica lo scopo della rivolta è costringere Alia a sottoporsi al test della possessione.
Intanto, i gemelli si trovano al sicuro a Sietch Tabr, decretato da Stilgar e Alia territorio neutrale, dove decidono di dare il via al loro piano. Durante una notte, escono di nascosto nel deserto e vanno deliberatamente incontro alla trappola dei Corrino, non senza però essersi adeguatamente preparati grazie alle visioni di Leto. Come previsto, vengono attaccati dalle tigri Laza, ma riescono a rifugiarsi in una caverna e ad ucciderle con dei kriss (i pugnali dei Fremen costruiti da un dente di Verme delle sabbie) avvelenati, anche se Ghanima rimane ferita ad un braccio. A questo punto Leto parte da solo in un viaggio alla ricerca di risposte ai tanti dilemmi che le sue visioni gli hanno aperto, in primo luogo sul Sentiero Dorato che dovrebbe allontanare l'umanità dalla minaccia dell'estinzione. Perché nessuno possa ostacolarlo, Ghanima dovrà tornare al sietch da sola portando la notizia della sua morte ad opera delle tigri. A questo scopo, Ghanima, dovendo convincere persone che possiedono la capacità di osservazione Bene Gesserit, usa un'antica tecnica di autoipnosi, coadiuvata dalla "personalità interna" della madre Chani, per sigillare la verità nella sua mente e convincere anche sé stessa della morte del fratello. La ragazza fa ritorno al sietch ferita e afflitta dal dolore, ma non manca di identificare ed uccidere il sicario di Wensicia che ha manovrato le tigri. Incidentalmente, la tecnica ipnotica rivela come utile effetto collaterale la capacità di bloccare le voci interne delle personalità passate.
Nel frattempo, Farad'n viene informato dalla madre del suo tentativo di assassinare i gemelli e ne rimane sconvolto, non tanto dal tentativo in sé quanto dalla sua goffaggine. Tuttavia, ciò serve a far prendere coscienza il ragazzo, finora più interessato alla sua passione per la storia che al potere, della posta in gioco.
Duncan scopre che Alia lo tradisce con Javid, uno degli alti sacerdoti della chiesa di Paul, ma persino questo passa in secondo piano con la scoperta che Alia è posseduta. I numerosi piccoli indizi confluiscono nella tragica verità quando lei suggerisce a Duncan la necessità di sbarazzarsi di Jessica. Non solo questo non rientra nel comportamento tipico degli Atreides, ma Alia non potrebbe nemmeno prendere in considerazione un atto del genere se fosse in contatto con la madre nella sua mente, perciò egli è costretto a concludere che tale contatto è bloccato da un'altra "personalità interna" che ha preso il controllo. Duncan perciò accetta apertamente di far "sparire" Jessica, come richiesto da Alia, mentre in realtà la rapisce e la porta su Salusa Secundus, dove Farad'n informa Jessica, con una certa sensibilità, che Leto è morto, ma che Ghanima è sopravvissuta. Saputo che le Bene Gesserit hanno inoltrato una protesta formale contro il complotto Corrino, Farad'n sfrutta la situazione per costringere la madre a cedergli ufficialmente il governo della Casa e propone a Jessica un baratto. Lui manderà Wensicia in esilio e Jessica annuncerà di essere venuta su Salusa di propria spontanea volontà per educarlo alle tecniche Bene Gesserit. Inoltre, la Sorellanza ha proposto a Farad'n di salire al trono imperiale con Ghanima come sua sposa. Duncan subisce un altro duro colpo quando viene a sapere che Alia ha offerto sé stessa come moglie di Farad'n, proposta che egli ha saggiamente rifiutato. Duncan torna su Arrakis dopo un burrascoso dialogo con Jessica, durante il quale lascia formalmente il servizio degli Atreides, oltre che a insultare Jessica e a raccomandare Farad'n di rispedirla alla sorellanza.