Biografia

Nato in una famiglia patrizia, abbandonò presto la città natale di Volterra per trasferirsi con la famiglia a Firenze, dove ricevette l'istruzione alla scuola di Pomponio Leto. Qui si legò, tra gli altri, con Alessandro Farnese, il futuro papa Paolo III.

Il soprannome di "Fedra" gli derivò dal successo che riscosse a sedici anni quando, interpretando nell'aprile del 1486 il ruolo di Fedra nell'omonima tragedia di Seneca, seppe improvvisare versi latini e catturare l'attenzione del pubblico mentre dietro di lui l'impalcatura della scena, franata improvvisamente, aveva creato non poco rumore e confusione.

Trasferitosi a Roma nel 1483, diventò diacono della Cappella pontificia nell'aprile del 1493 e nel 1497 fu insignito con il titolo di poeta laureato dall'imperatore Massimiliano I, in seguito al successo dell'ambasceria pontificia cui aveva partecipato. Nel 1498 subentrò al Leto nell'insegnamento della retorica presso l'Accademia Romana e strinse legami con eminenti rappresentanti dell'umanesimo quali il Bembo, Erasmo, il Navagero. Venne nominato prefetto della Biblioteca vaticana da Giulio II il 17 luglio 1510.

Scrisse orazioni in latino, alcune delle quali vennero pubblicate nel 1777.

Del celebre ritratto eseguito da Raffaello, in cui è evidente il suo strabismo, esistono due versioni, forse entrambe autografe, conservate l'una nella galleria Palatina di Firenze e l'altra nell'Isabella Stewart Gardner Museum di Boston.

Gli storici attribuiscono a Inghirami un ruolo di rilievo nella specificazione del programma iconografico di Giulio II per la Stanza della Segnatura di Raffaello. Il ciclo delle decorazioni sarebbe basato in particolare sulle Sententiae ad mentem PlatonisBiblioteca apostolica vaticana, Ms Vat.lat. 6525 di Egidio da Viterbo, la loro trasposizione in termini figurativi presuppone un lavoro di sintesi, al quale si presume l'Inghirami possa aver contribuito in massima parte servendo così da tramite tra il filosofo agostiniano ed il pittore.Ingrid D. Rowland, "The Intellectual Background of the School of Athens: Tracking Divine Wisdom in the Rome of Julius II", in Marcia Hall (a cura di), Raphael's School of Athens, Cambridge, Cambridge University Press, 1997, pp. 158-159. Il ruolo di Fedra Inghirami quale mediatore tra Egidio e Raffaello è stato inizialmente ipotizzato da Paul Künzle, "Raffaels Denkmal für Fedra Inghirami auf dem letzen Arazzo", in Mélanges Eugène Tisserant, vol. VI, Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, 1964, pp. 499-548. La tesi del Künzle è ampiamente sviluppata in Christiane L. Joost-Gaugier, Raphael's Stanza della Segnatura: Meaning and Invention, Cambridge, Cambridge University Press, 2002.

Opere

Note

Bibliografia Fabrizio Cruciani, "Il teatro dei Ciceroniani: Tommaso Fedra Inghirami", in Forum Italicum, vol. 14, n°3, 1980, pp. 356–377. Stefano Benedetti, "INGHIRAMI, Tommaso, detto Fedra", in Dizionario Biografico degli Italiani, Volume 62, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2004. Paolo Franzese, Raffaello, Milano, Mondadori Arte, 2008. ISBN 978-88-370-6437-2.

Voci correlate Ritratto di Fedra Inghirami Phaedra (Seneca) Imperia

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