Il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) assegna dei codici nazionali a tre lettere a tutti i Comitati olimpici nazionali e ad altre delegazioni sportive che competono nei Giochi olimpici. Per ragioni storiche, molti di questi codici sono differenti dai codici dello standard ISO 3166-1 (vedi il confronto dei codici paese usati da CIO, FIFA e ISO 3166).
Storia Questi codici furono usati per la prima volta, ufficiosamente, nel programma quotidiano delle Olimpiadi estive del 1952 a Helsinki. Questi non sono sempre stati codici di tre lettere (ce ne sono stati con quattro, come USSR o CHIN, o solo due come SF per Finlandia, o con trattini come G-B o T-SCecoslovacchia, che diventa TCH per Tchécoslovaquie nel 1976.). Questo uso divenne sistematico solo a Roma nel 1960 dove i codici utilizzavano le prime tre lettere del nome della nazione in francese o in italiano (GIA per il Giappone), ma fu solo ai Giochi di Montréal del 1976 che i codici furono standardizzati.
Poiché il francese è la prima lingua di riferimento del CIO, seguito dall'inglese e dalla lingua del paese ospitante quando necessario, la maggior parte dei codici CIO ha origine dal francese o dall'inglese.Questo spiega AHO da Antilles hollandaises, AUT da Autriche, BIR da Birmanie, ROU da Roumanie, URS da Union des républiques socialistes soviétiques, TCH da Tchécoslovaquie, IRL da Irlande, ISL da Islande, EUN da Équipe unifiée, SUI da Suisse, KOR/COR da Korea/Corée (quest’ultimo quando la squadra è unificata), ecc., con paesi che passano da una sigla francese a una inglese con il tempo. Nel 2020, non essendo disponibile COR per Comité olympique russe, il CIO sceglie ROC per Russian Olympic Committee, anch'essa non disponibile (ex Republic of China) ma che assomiglia di più a Rossija (la C pronunciata S in cirillico) per dare una sigla alla Russia sanzionata a Tokyo 2020. O ancora TPE per Taipei cinese evitando un più plausibile TAI o TWN ma troppo simili a Taiwan.
Codici attuali Ci sono 206 Comitati olimpici nazionali (NOC) dal 2016 all'interno del Movimento olimpicoDal 2016 con l’arrivo del Sudan del Sud, sono stati riconosciuti 206 Comitati Olimpici Nazionali, cioè i 193 paesi membri delle Nazioni Unite più altri 13 territori: Il Kosovo; La Repubblica di Cina, riconosciuta col nome di Taipei cinese dal CIO; L'Autorità Nazionale Palestinese, riconosciuta col nome di Palestina dal CIO; Quattro territori non incorporati degli Stati Uniti d'America: Guam, Isole Vergini Americane, Porto Rico e le Samoa Americane; Tre territori britannici d'oltremare: Bermuda, Isole Cayman e Isole Vergini Britanniche; Un territorio del Regno dei Paesi Bassi: Aruba; La regione amministrativa speciale cinese di Hong Kong; Le Isole Cook, stato associato con la Nuova Zelanda.. Le tabelle seguenti mostrano il codice attualmente utilizzato per ciascun NOC e tutti i codici diversi utilizzati nei giochi precedenti, secondo i rapporti ufficiali di quei giochi. Alcuni degli usi passati del codice sono ulteriormente spiegati nelle sezioni che seguono.
L’anno del primo uso indicato non è quello effettivo (indicato solo dal 1952-1960 in poi nei programmi) ma quello della prima partecipazione effettiva ai giochi olimpici. Inoltre la nazionalità sportiva non era considerata come cittadinanza, soprattutto nelle prime edizioni delle olimpiadi (casi della Boemia in Austria-UngheriaIl governo imperiale vietò alle squadre nazionali di competere tra loro per evitare tensioni etniche prima della Prima Guerra mondiale., dei "zulu" britannici del Sudafrica, dei coreani in GiapponeCome il maratoneta Sohn Kee-chung che corse ai Giochi della XI Olimpiade per l’Impero nipponico e che il CIO riconobbe come coreano solo nel 2011., degli estoni o finlandesi dell’Impero russo, degli armeni o dei greci dell’Impero ottomanoCome Aleko Moullos nel 1908., delle Antille olandesiIn passato anche le Antille Olandesi avevano un loro comitato olimpico, ufficialmente riconosciuto nel 1950, ma dopo la loro dissoluzione avvenuta il 10 ottobre 2010, il CIO ha revocato il loro status nel luglio 2011. , degli irlandesi del Nord, ecc.). Il maratoneta Bob Fowler prese il via della gara di Saint Louis essendo ancora cittadino della colonia che diverrà dopo il Dominion di Terranova: ottenne la cittadinanza statunitense soltanto nel 1907.