Il giovane Mussolini è una miniserie televisiva di produzione italo/ceco/tedesco/spagnola trasmessa nel 1993 in tre puntate da novanta minuti ciascuna da Rai 2, co-prodotta da Rai 2, dalla tedesca Zweitel Unitel e dalla spagnola TVE.
Essenzialmente girata a Praga, per l'impossibilità economica della produzione di ricreare i luoghi dell'epoca in Italia. Alcune riprese della seconda puntata sono state effettuate nel centro storico di Imola.
La miniserie rievoca gli anni della militanza socialista di Benito Mussolini, e i rapporti con tre donne che hanno fortemente segnato la sua vita: la moglie Rachele Guidi, la rivoluzionaria Angelica Balabanoff e l'intellettuale Margherita Sarfatti.
Trama
Prima parte Il racconto della vita di Benito Mussolini parte nel 1901, quando il futuro dittatore riceve un incarico di maestro in una scuola elementare a Gualtieri, nella Bassa reggiana, che però dura qualche settimana, in ragione della relazione amorosa clandestina con la figlia del direttore. Alla ricerca di nuove esperienze, Mussolini parte alla volta della Svizzera ove, squattrinato e senza vere prospettive lavorative, inizierà a svolgere attività politica seguendo il sindacalista socialista Giacinto Menotti Serrati e la russa Angelica Balabanoff, con la quale intraprende un burrascoso rapporto sentimentale. Iscrittosi all'università e arrestato per aver falsificato il passaporto, rischia di essere estradato in Italia, dove verrebbe incarcerato per renitenza alla leva; grazie all'impegno dei socialisti svizzeri e della Balabanoff è rilasciato nel canton Ticino. Alla fine della prima parte, ambientata nella Trento austro-ungarica del 1907, Mussolini viene cacciato per aver continuamente diffamato il clero locale dalle pagine del suo giornale. Tornato a Forlì, viene nominato segretario cittadino del PSI e si fidanza con Rachele Guidi.
Seconda parte A Forlì, nel 1910, Mussolini guida le cooperative socialiste contro quelle repubblicane capitanate da Pietro Nenni. Nel frattempo diventa padre di Edda ed è in preda a degli scatti d'ira, lasciando vivere in un clima di terrore Rachele e la suocera. Dopo aver partecipato al XI Congresso del PSI di Milano su personali posizioni rivoluzionarie che non disdegnano la lotta armata, si inaspriscono le tensioni all'interno del partito; arrestato durante una manifestazione contro la guerra in Libia, giunge a dirigere il quotidiano Avanti!! Lo osteggia solamente Angelica Balabanoff, sua ex amante, che teme che la sua sconfinata ambizione possa causare solo danni. Alla fine, al XII Congresso del PSI di Reggio Emilia, Mussolini tiene un discorso in cui accusa parte della classe dirigente del partito di essere alleata della Monarchia, riuscendo a giungere all'espulsione del pacato riformista Leonida Bissolati, che nel 1911 si era recato al Quirinale per le consultazioni susseguenti la crisi del Governo Luzzatti.
Terza parte Alla vigilia della Prima Guerra Mondiale Benito Mussolini risiede stabilmente a Milano e sostiene la neutralità dell'Italia; lo scaltro Filippo Naldi, direttore del borghese Il Resto del Carlino, cerca invece di orientare la classe dirigente e politica verso l'interventismo, al fine di manovrarla per i propri interessi. Servendosi di Massimo Rocca, un collaboratore di tendenze anarchiche ammiratore di Filippo Tommaso Marinetti, riesce a portarlo dalla sua parte. Nel frattempo intraprende una nuova relazione con la critica d'arte Margherita Sarfatti. Angelica Balabanoff, di ritorno dalla riunione dell'Internazionale Socialista, comunica con amarezza come i partiti socialisti europei siano ormai favorevoli all'ingresso in guerra: Mussolini è quindi diviso fra il suo ruolo e le sue convinzioni. Infine, dimettendosi dall'Avanti!, fonda "Il Popolo d'Italia", viene espulso dal partito, sfida ufficialmente a duello l'acerrimo nemico Claudio Treves e segna l'inizio della sua violenta spirale verso la costruzione del Regime Fascista e di un futuro nefasto.
Note
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