La battaglia del Madagascar (in inglese battle of Madagascar; in francese bataille de Madagascar), nome in codice operazione Ironclad, fu un'operazione militare effettuata nel maggio 1942 dalla flotta britannica durante la seconda guerra mondiale allo scopo di occupare l'isola di Madagascar, all'epoca sotto il controllo del Governo di Vichy, ed eliminare il rischio che questa potesse divenire una base aeronavale giapponese, permettendo quindi l'attacco dei convogli che trasportavano i rifornimenti all'8ª armata britannica.
Antefatti
Geopolitici Diego-Suarez è una grande baia, con un porto, vicino alla punta settentrionale dell'isola del Madagascar. Ha un'apertura ad est attraverso uno stretto canale chiamato Passo Oronjia. La base navale di Diego-Suarez si trova su una penisola tra due delle quattro piccole baie racchiuse nella baia di Diego-Suarez. La baia taglia profondamente la punta settentrionale del Capo Amber del Madagascar, quasi separandola dal resto dell'isola. Nel 1880, la baia era ambita dalla Francia, che la rivendicò come stazione di rifornimento per i piroscafi in viaggio verso Possedimenti francesi più a est. La colonizzazione fu formalizzata dopo la prima guerra franco-Hova quando la regina Ranavalona III firmò un trattato il 17 dicembre 1885 che conferiva alla Francia un protettorato sulla baia e sul territorio circostante; così come le isole di Nosy Be e St. Marie de Madagascar. L'amministrazione della colonia fu inclusa in quella del Madagascar francese nel 1897. Nel 1941, la città di Diego-Suarez, la baia e il canale erano protetti da batterie costiere navali.
L'espansionismo giapponese
Il Giappone, successivamente alla sua entrata in guerra, avvenuta il 7 dicembre 1941 con l'attacco alla flotta americana nella base di Pearl Harbor, avanzò velocemente, dirigendosi sia verso sud est, espandendo il suo controllo nell'Oceano Pacifico con la conquista delle basi americane site a Wake e Guam, che verso sud ovest, conquistando rapidamente, nei tre mesi successivi, Hong Kong, le isole Filippine e Singapore, aprendosi la strada verso l'Oceano Indiano, mentre la Thailandia venne occupata dalle truppe terrestri provenienti dalla Cina.. Nella primavera del 1942 le forze britanniche di stanza nei possedimenti coloniali in Malaysia, Birmania, Filippine, Giava e Sumatra erano state annientate e, dalla Birmania, i giapponesi avanzarono verso l'India, mentre a sud, dopo lo sbarco in Nuova Guinea e l'avanzata nelle isole Salomone, arrivarono a minacciare l'Australia..
L'atteggiamento francese In Francia, a seguito della sconfitta contro la Germania, sancita con l'armistizio del 22 giugno 1940, venne instaurato il Governo collaborazionista di Vichy, presieduto dal maresciallo Philippe Pétain, ed esso fu contrastato dalle forze della cosiddetta Francia Libera, guidata dal generale Charles de Gaulle, nel frattempo rifugiatosi a Londra. Tale contrasto, causa l'atteggiamento di non belligeranza sia contro gli Alleati, nonostante episodi quali l'attacco alla flotta francese a Mers-el-Kébir, che contro i tedeschi, produsse in patria l'inizio della resistenza contro le forze di occupazione naziste, mentre, nei territori coloniali, le due "anime" francesi creavano una situazione di bilico che sfociò anche in scontri armati quale quello avvenuto in Siria, quando il Governo di Vichy mise a disposizione dei tedeschi, i quali, attraverso la loro rete di agenti cercavano di sollevare la popolazione dell'Iraq in una "guerra santa" contro gli inglesi, l'aeroporto di Aleppo, nel nord della Siria.. Questo episodio provocò, l'8 giugno 1941, l'ingresso nel paese delle forze Alleate, comandate dal generale Henry Maitland Wilson, nelle quali erano inquadrate forze della Francia libera, guidate dal generale Paul Legentilhomme, che combatterono contro le forze fedeli a Vichy, comandate dal generale Henri Dentz, che si trovavano a presidio del paese..
Nel quadro che si stava delineando durante il conflitto, e soprattutto dopo l'entrata in guerra del Giappone, il generale de Gaulle sollecitò un intervento delle forze della Francia Libera in Madagascar, proponendo al Primo Ministro del Regno Unito Winston Churchill l'invio nella colonia di un proprio contingente, appoggiato da forze aeronavali britanniche, ma questi, pur favorevole all'idea di insediare i gollisti nell'isola, era scettico sulla possibilità di un'azione combinata, sia a causa del rovescio subito nella battaglia di Dakar che dall'inconsistenza delle forze francesi eventualmente disponibili, e quindi, nel caso gli avvenimenti avessero portato Londra a dare al via all'operazione, questa avrebbe dovuto essere condotta esclusivamente da forze britanniche.. Di diverso tenore era l'atteggiamento del Governo di Vichy, che, pur sottoposto agli intenti di Hitler, non era stato direttamente interpellato sulla possibilità di consentire al Giappone l'installazione di proprie basi nella colonia, mantenendosi quindi in un atteggiamento di attesa, e tale rimase poiché Tokyo, prima di intraprendere eventualmente questa operazione, voleva il consenso tedesco ma il Führer, pur riconoscendo l'importanza strategica del Madagascar, esitò per non guastare i già difficili rapporti con il Governo di Vichy..
I timori britannici
L'avanzata del Giappone, ed il contestuale ingresso della sua marina nell'Oceano Indiano, minacciarono concretamente sia la rotta britannica del Capo di Buona Speranza e del Sudafrica, lungo la quale venivano inviate truppe e rifornimenti all'8ª armata britannica impegnata sul fronte egiziano, che quella per l'India e per l'Australia, e tale minaccia divenne ancora più forte quando in Gran Bretagna giunse la notizia che consistenti forze navali giapponesi si preparavano a sferrare una massiccia offensiva nell'Oceano Indiano, con la possibilità reale che questa avrebbe portato alla perdita dell'isola di Ceylon, il cui controllo, sia dal punto di vista strategico che da quello, dopo la perdita della Malacca, dell'approvvigionamento della gomma, era dai britannici considerato fondamentaleGli Alleati ignoravano tuttavia che la strategia giapponese mirava ad essere sostanzialmente difensiva, poiché in quel momento essi non disponevano di truppe sufficienti per occupare Ceylon, e l'obiettivo era costituito dalla dispersione delle forze navali britanniche, allo scopo di proteggere i loro convogli di truppe diretti verso Rangoon. v. .
Il bombardamento della capitale Colombo, avvenuto il 5 aprile 1942, e, nello stesso giorno, l'affondamento degli incrociatori pesanti HMS Dorsetshire e HMS Cornwall, ad opera di bombardieri in picchiata giapponesi, uniti all'affondamento nel Golfo del Bengala di circa tonnellate di naviglio mercantile, ad opera della squadra navale comandata dal viceammiraglio Takeo Kurita, indussero l'Ammiragliato britannico dapprima a ritirare dall'Oceano Indiano la Eastern Fleet, comandata dall'ammiraglio James Somerville, trasferendola nelle basi più sicure del Golfo persicoIl Primo Ministro britannico Winston Churchill, preoccupato della situazione che si stava delineando e per prevenire gli allettamenti della propaganda giapponese, promise l'indipendenza all'India dopo la fine della guerra. v. e successivamente, temendo non solo l'occupazione di Ceylon ma anche quella del Madagascar, ritenuta da Churchill una minaccia ancora maggiore alle rotte per il medio e l'estremo Oriente, ad iniziare i preparativi per l'invasione dell'isola, all'epoca sotto il controllo della Francia di Vichy e quindi esposta alla possibilità che una delle potenze dell'Asse potesse farne una base per incrociatori, sommergibili ed aerei, imponendo di fatto il proprio dominio sull'Oceano IndianoWinston Churchill, nel febbraio del 1942, scrisse al presidente degli Stati Uniti Franklin D. Roosevelt che "una base nipponica per aerei, sommergibili e incrociatori a Diego Suarez interromperebbe completamente le rotte dei nostri convogli sia per il medio che l'estremo oriente; da qualche tempo abbiamo perciò progettato di insediarci a Diego Suarez mediante una spedizione in partenza dalla valle del Nilo o dal Sudafrica" v. .
Le forze in campo
Regno Unito Una volta presa la decisione di dare il via all'operazione il contingente britannico iniziò a raggrupparsi durante il mese di marzo e si radunò al completo il 22 aprile a Durban, per quello che Churchill definì "il nostro primo attacco anfibio in grande stile dopo l'impresa dei Dardanelli di ventisette anni prima"; la forza di invasione era composta da una squadra navale, comandata dal contrammiraglio Edward Neville Syfret, così formata: una corazzata, la HMS Ramillies, due portaerei la HMS Illustrious e l'HMS Indomitable, due incrociatori, l'incrociatore leggero HMS Hermione e l'incrociatore leggero olandese HNLMS Jacob van Heemskerck., scortata da una squadra di undici cacciatorpediniere, integrata da alcune corvette e dragamine, mentre la forza di terra, al comando del generale Robert Sturges, era rappresentata da tre brigate ed un commando, un'unità dei Royal Marines di consistenza equivalente ad un battaglione rinforzato, a bordo di una quindicina di navi d'assalto e di trasporto truppe.
Impero giapponese La Marina Imperiale Giapponese inviò, a sostegno delle forze francesi presenti sull'isola, la 1ª divisione dell'8ª flottiglia sottomarina, precedentemente di stanza alla base di Kwajalein nelle Isole Marshall, e successivamente giunta a Penang, nella Malesia nord-occidentale, alla fine di aprile del 1942. Essa era costituita da sommergibili I-10, I-16, I-18, I-20 e I-30, tre dei quali trasportavano un sommergibile tascabile mentre gli altri due un idrovolante, comandata dal contrammiraglio Noboru Ishizaki.
L'attacco
L'attacco prese il via alle 04.30 del 5 maggio, preceduto da un lancio di volantini, con i quali Churchill intendeva fare comprendere ai francesi che l'occupazione dell'isola aveva come unico scopo di impedire che vi sbarcassero i giapponesi, impegnandosi a restituirla al termine della guerra, e si svolse secondo il piano che prevedeva uno sbarco sulla costa occidentale dell'isola, debolmente difesa, piuttosto che un attacco diretto alla base sita a Diego Suarez. Tale decisione venne presa sulla base della natura del terreno che vedeva il porto troppo "incassato" nella baia ed ottimamente difeso dai due forti Caimans e Bellevue, diversamente dalla baia di Courrier, la quale, oltre ad essere quasi priva di difese, si trovava ad una distanza relativamente breve da Diego Suarez e le truppe, una volta sbarcate, si sarebbero trovate a meno di trenta chilometri dall'obiettivo.
Il bombardamento aeronavale delle difese costiere francesi che precedette lo sbarco delle forze di terra fu di breve durata e l'unica batteria presente in quel settore, situata nel cosiddetto "Castello di Windsor", fu subito ridotta al silenzio; una volta preso terra i commando iniziarono l'avanzata nella giungla in direzione di Diego Suarez, mentre nella baia di Ambarata iniziò lo sbarco dei carri armati e degli altri veicoli. L'azione di terra fu contemporaneamente appoggiata da quella marittima e, durante i combattimenti, l'avviso coloniale D'Entrecasteaux, che con il suo preciso fuoco di sbarramento stava rallentando l'avanzata britannica, dopo essere sfuggito a vari attacchi aerei e navali venne affondato dalla corazzata HMS Ramillies, mentre l'incrociatore ausiliario Bougainville era stato precedentemente affondato, insieme ai sottomarini presenti, durante le fasi iniziali dell'attacco.
La conquista dell'isola