Haggi Muhammad (traslitterato anche come Hajj Mohammed) è un piccolo tell dell'odierno Iraq, posto a 15 km a sudovest di Warka (l'antica Uruk). È un sito-guida per la protostoria del Vicino Oriente: dà il nome ad una fase della cultura di Ubaid, durata approssimativamente dal 5000 al 4500 a.C.Dizionario di preistoria, cit., p. 271.Dizionario di preistoria, cit., p. 272. In particolare, si tratterebbe di uno sviluppo della cultura di Eridu (Ubaid 2)..

Storia degli scavi Ormai sepolto dalle alluvioni dell'Eufrate (il sito si trovava sulla riva sinistra), il tell fu scavato da Arnold Nöldeke (che operò anche a Warka), mentre Ernst Heinrich vi rintracciò un villaggio appartenente alla cultura di Ubaid.

Christiane Ziegler ha studiato 500 pezzi della distintiva ceramica di Haggi Muhammad, descrivendone i motivi dipinti in nero o in bruno (per lo più galloni, spine di pesce, rombi). L'argilla è color verde o camoscio e i tratti sono incrociati e fitti, fino a ricoprire quasi interamente la superficie. Si tratta di ceramica lavorata a mano: la pasta usata per piatti e scodelle è fine, mentre è grossolana quella usata per giare e orci. In uno strato di due metri, questa ceramica risulta associata ad argilla e canna per abitazioni (capanne).

Ceramiche della fase di Haggi Muhammad sono state trovate in Bassa Mesopotamia (Ras el-Amiya, Uqair e Ur), più a nord, sulla Diyala e presso Qaḑā' Mandalī (Choga Mami, dove lambisce i margini del tardo-Halaf, e i tell di Abada e Sangur B), e persino in Arabia Saudita (Ain Qannas).

Altri materiali ritrovati in situ sono vasi di pietra, zappe, falcetti di argilla, asce, aghi d'osso, oltre a figurine femminili fittili, con testa di rettile, nude ed erette, del tutto analoghe a quelle di Ubaid.

Note

Bibliografia Dizionario di preistoria, a cura di André Leroi-Gourhan, ed. Einaudi, Torino, 1991, ISBN 88-06-12544-3, vol. I

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