Biografia Dujardin fu un autodidatta, ma divenne presto celebre per le sue ricerche sugli invertebrati e in particolare sui protozoi, dei quali definì per la prima volta il gruppo a partire dai suoi lavori sugli infusori. Chiamò quest'insieme Rizhopoda. Studiò anche i foraminiferi, che identificò per primo come esseri unicellulari. Dujardin notò come tali organismi avessero in comune una determinata sostanza, sulla quale egli non indagò a fondo, pur dandole il nome di Sarcode, ma che in seguito fu chiamata protoplasma da Hugo von Mohl (1805-1872).

Come botanico studiò il vacuolo (componente principale delle cellule vegetali) e lo nominò Vacuum (vuoto). Nel 1835 rigettò la teoria di Christian Gottfried Ehrenberg (1795-1876) secondo la quale i microrganismi sono degli "organismi completi" simili agli animali superiori pluricellulari. Si applicò altresì allo studio dei cnidari o celenterati, degli echinodermi e degli elminti: i suoi studi su questi ultimi costituirono le basi della parassitologia. Nel 1850 fu il primo descrivere i corpi fungini (mushroom bodies), strutture chiave del sistema nervoso degli insetti. Nel 1839 aveva ottenuto la cattedra di geologia e mineralogia all'Università di Tolosa e, l'anno seguente, quella di zoologia all'Università di Rennes.

Opere principali Dujardin F. 1837. Mémoire sur les couches du sol en Touraine et descriptions des coquilles de la craie des faluns . Dujardin F. 1841. Histoire naturelle des zoophytes. Infusoires, comprenant la physiologie et la classification de ces animaux, et la manière de les étudier à l'aide du microscope. Dujardin F. 1842. Nouveau manuel de l'observateur au microscope. Dujardin F. 1845. Histoire naturelle des helminthes ou vers intestinaux. xvi, 654+15 pp. + Plates.

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