Gli oligodendrociti sono cellule della neuroglia. Il nome deriva dal greco antico e significa "cellula con pochi rami". Essi possiedono sottili espansioni citoplasmatiche, piccoli corpi cellulari e un numero inferiore di processi.
Generalmente, i processi degli oligodendrociti contattano gli assoni o i corpi cellulari e mantengono insieme gruppi di assoni. Contribuiscono alla regolazione delle concentrazioni ioniche extracellulari e svolgono la funzione essenziale di mielinizzazione dei neuroni del sistema nervoso centrale. In ciò svolgono una funzione simile a quella delle cellule di Schwann nel sistema nervoso periferico, con la differenza che assistono diversi neuroni contemporaneamente (fino ad alcune decine) anziché uno solo.
In determinate condizioni perdono la funzione protettiva del sistema nervoso centrale e sostengono la crescita del glioblastoma mediante un particolare sistema di comunicazione tra cellule attraverso il recettore CCR5, che è già il bersaglio di un farmaco anti-HIV.
La perdita di sonno altera il metabolismo del colesterolo negli oligodendriciti. Aumentando il trasporto del colesterolo alle guaine mieliniche si prevengono gli effetti della perdita di sonno sulla propagazione dei segnali nervosi e sul comportamento (ritardi di conduzione nella propagazione dei segnali nervosi, sincronizzazione interemisferica ostacolata, deficit di attenzione e coordinazione).
Nei topi è stato osservato che, dopo un trauma cerebrale, le cellule progenitrici degli oligodendriciti rilasciano l'ormone di rilascio della corticotropina, favorendo la ricostituzione della guaina mielinica e la riparazione del sistema nervoso.
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Categoria:Cellule del sistema nervoso