Biografia Nacque a villa La Quiete, Foligno, come figlio del principe Ugo Boncompagni Ludovisi e della seconda moglie di quest'ultimo, la baronessa Laura Altieri. Dai genitori ereditò diversi titoli nobiliari: principe e nobile romano, principe di Piombino, principe del Sacro Romano Impero, duca di Monterotondo, Sora ed Arce, marchese di Populonia e Vignola, conte di Conza, patrizio veneto, napoletano, di Bologna, di Ravenna e di Orvieto, nobile di Jesi, Rieti e Foligno.

Frequentò il liceo classico a Roma e poi si iscrisse alla facoltà di giurisprudenza dell'Università degli Studi di Roma "La Sapienza", laureandosi nel 1910.

Prese parte alla prima guerra mondiale e militò sotto il comando del generale Alberico Albricci, di stanza a Bligny, nel dipartimento francese della Marna. Ricevette anche la medaglia d'argento al valor militare.

Carriera politica Nel 1919 si candidò nelle file del Partito Popolare Italiano venendo eletto alla Camera dei deputati nella XXV legislatura. Fu rieletto anche nella XXVI e nella XXVII legislatura. Durante i suoi mandati si concentrò principalmente su tematiche riguardanti l'agricoltura, l'istruzione, il trasporto pubblico e la tutela dei veterani e delle loro famiglie. Si mise in luce per aver votato la fiducia al governo Facta II, in contrapposizione con la linea adottata dai popolari, affermando che Facta "non era riuscito a sopprimere il fascismo non per debolezza propria, ma perché non era stato sostenuto adeguatamente dalla maggioranza parlamentare".

Successivamente lasciò il Partito Popolare e si iscrisse prima all'Associazione Nazionalista Italiana e poi al Partito Nazionale Fascista. Nel febbraio 1923 sostituì il senatore Carlo Santucci alla guida del Banco di Roma, carica che mantenne fino al 1927 quando fu nominato Sottosegretario di Stato al Ministero delle finanze nel governo Mussolini. Rimase in carica per poco meno di un anno, avendo dovuto rassegnare le dimissioni dopo la nomina a governatore di Roma, in sostituzione del principe Ludovico Spada Veralli Potenziani. Pochi mesi dopo fu nominato dal re Senatore del Regno, in quanto deputato in carica da più di sei anni.

Sotto il suo mandato di governatore furono portati a termine e inaugurate le due grandi arterie stradali iniziate dai suoi predecessori, ossia la via del Mare e la via dell'Impero, mentre nel 1930 si fece promotore della riforma tranviaria che stravolse l'intera rete automobilistica, filoviaria e tranviaria gestita dalla municipalizzata ATAG. Sempre durante il suo governatorato furono aperti il Museo napoleonico e il Parco urbano Pineta di Castel Fusano mentre nel centro storico si portò a compimento l'isolamento delle aree del Campidoglio e di Castel Sant'Angelo. Fu fra i 250, chiamati a partecipare ai lavori e a firmare, il Manifesto degli Intellettuali Fascisti, voluto da Giovanni Gentile, nel 1925 . Fu inoltre un ardito sostenitore della "soluzione patrizia" alla questione romana, contribuendo attivamente alla stipula dei Patti Lateranensi del 1929. Si dimise nel 1935, dopo sei anni di governo della città, e fu descritto dal suo successore, Giuseppe Bottai come: "Strumento fedele della grande opera di ricostruzione dell'Urbe disegnata dal Duce". Poco tempo dopo ricevette anche il titolo onorifico di Ministro di Stato.

Nel 1944 fu deferito all'Alta corte di giustizia per le sanzioni contro il fascismo, che ne dispose la decadenza dalla carica di senatore, revocata nel 1946 in seguito all'accoglimento del ricorso presentato da Boncompagni Ludovisi. Scelse in ogni caso di ritirarsi a vita privata e morì il 7 giugno 1955.

Matrimonio e Figli Il Principe Francesco Boncompagni Ludovisi Sposò il 20 febbraio 1908 la Marchesa Nicoletta Prinetti Castelletti figlia del Marchese Guglielmo Prinetti Castelletti; la cerimonia avvenne nella Chiesa di San Marcello al Corso; la coppia ebbe ben Quattro figli: Laura Boncompagni Ludovisi (1908 - 1975), che sposò il Conte Annibale Brandolini d'Adda a Roma nel 1925, Divorziarono nel 1935. Gregorio I Boncompagni Ludovisi (1910 - 1988), nel 1955 in seguito alla morte del padre gli succedette in tutti i suoi feudi,nel 1939 sposò a Roma la Baronessa Bonacossa Aliotti. Giulia Boncompagni Ludovisi (1914 - 1996), che sposò a Roma nel 1932 il cugino di secondo grado, Giovanni Battista Maria Boncompagni-Ludovisi-Rondinelli-Vitelli. Alberico Boncompagni Ludovisi (1918- 2005), sposò a Roma nel 1941 Letitia dei Conti Pecci-Blunt. Divorziarono nel 1982.

Ascendenza

Onorificenze Italiane

Onorificenze straniere

Note

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