Biografia
Gli esordi musicali Nata a Napoli nella zona di Marechiaro, la giovane Mirna fu ascoltata da Johnny Lombardi, un commerciante italiano proprietario di supermercati in America, il quale la scelse per incidere la canzone pubblicitaria della sua azienda. Recatasi alla famosa casa discografica Phonotype Record per incidere la canzone, fu ascoltata dal maestro Salvatore Mazzocco, famoso grazie alle sue canzoni proposte al Festival di Napoli e a quello di Sanremo, il quale le diede lezioni.
Nel 1962 partecipa al concerto del Festival di Castrocaro posizionandosi ottava fra centinaia di concorrenti con le canzoni Il primo mattino del mondo e Mare verde. In particolare grazie all'interpretazione di Mare verde, nella quale mostra una notevole forza espressiva, riscuote l'unanime consenso della stampa: viene quindi messa sotto contratto dalla casa discografica Fonit Cetra. Partecipa dunque alla prima edizione della Barca d'oro con il brano, musicato dal maestro Salvatore Mazzocco, Core e penziero. Nel dicembre dello stesso anno si mette in luce al Gran Festival di Piedigrotta, interpretando Na vita sola, abbinata alla cantante Rita Morin.
Nel 1963 partecipa alla seconda edizione della Barca d'oro con i brani Non sei tu e Primm'ammore. Nel mese di ottobre debutta al Festival di Napoli, presentando Suonno perduto (con cui ottenne la finale e il decimo posto della classifica generale) e Ricciulella, entrambi musicati dal maestro Salvatore Mazzocco. Mirna confermò le sue doti di interprete e di cantante,La ragazza di Marechiaro, di Pietro Gargano in un'edizione del Festival di Napoli che vide arrivare al secondo posto il brano Indifferentemente, che diventò in seguito un punto fondamentale del suo repertorio. Nel frattempo partecipa a varie trasmissioni radiofoniche (Album di canzoni, Le nuove canzoni italiane) e televisive (Carnet di musica, Sera di luglio).
Passata alla King, in coppia con Aurelio Fierro duetta al Festival di Napoli 1964 nella canzone Nun m'abbraccià. Nella stessa edizione presenta anche ''''Mparame a vulè bene, in abbinamento a Peppino Gagliardi, che però non accede alla finale.
L'anno successivo partecipa con Schiavo d'ammore, in abbinamento con Mario Abbate, e con Dduje giuramente, abbinata a Sergio Bruni, arrivando con entrambi i brani in finale. Dalle due canzoni furono ricavate sceneggiate da lei interpretate, che segnarono l'esordio di Mirna in teatro.
Nel 1966 partecipa anche ad Un disco per l'estate con il brano Tu non meriti, eliminata nella prima fase. Sempre nello stesso anno presenta Rose d'o mese 'e maggio e Nun m'abbandunà al Festival di Napoli. Il primo brano in abbinamento con Mario Trevi, il secondo con Luciano Tomei. In ottobre, invece, prende parte al Festival di Zurigo con il motivo Io ti perdono. Nello stesso anno partecipa con Diciamoci ciao alla trasmissione di Pippo Baudo, Settevoci.
Al Festival di Napoli 1967 canta Nun spezza' 'sta catena, in coppia con il giovanissimo Antonio Buonomo (eliminata dalle giurie), e Addio felicità, abbinata al cantante Luciano Tajoli. Abbiamo tanto tempo è invece la canzone con cui partecipa al Festival delle Rose 1967.
Il successo Vince il Festival di Napoli 1968 con Core spezzato (in abbinamento con Tony Astarita), con la direzione d'orchestra del maestro Tonino Esposito. Nella stessa edizione presenta anche Ammore 'e Napule, in abbinamento con Claudio Villa, che si qualifica al terzo posto. Il brano vincitore entrò nella hit parade di TV sorrisi e canzoni, avvenimento insolito per una canzone napoletana; dallo stesso brano venne ricavata una sceneggiata con Mirna nel ruolo di prima attrice. Nello stesso anno riceve a Genova, insieme a Massimo Ranieri, la Caravella d'oro.
Torna ancora al Festival di Napoli 1969 e lo vince nuovamente con Preghiera a 'na mamma, in coppia con Aurelio Fierro. Presenta anche Estate... addio!, in coppia con Gloria Christian che non accede, però, alla serata finale. Nel mese di ottobre varca per la prima volta l'oceano e partecipa, alla Carnegie Hall di New York, al Festival della canzone napoletana presentato da Mike Bongiorno.
L'anno successivo presenta due canzoni al Festival di Napoli 1970: Chitarra rossa, in abbinamento con Mario Merola, si classificò al quinto posto della classifica finale; venne apprezzata pure la sua interpretazione della più ironica A mossa, presentata in abbinamento con Franco Franchi. A Canzonissima 1970 riscuote notevole successo nel primo turno con Verde fiume; nel secondo turno presenta il brano Le rose del cuore.
Dopo aver cambiato casa discografica ed essere passata alla Hello, del cantante Luciano Rondinella, nel 1971 partecipa nuovamente a Canzonissima con la classica Core 'ngrato. Salta invece la sua partecipazione al Festival di Napoli con il brano Mandulinata tragica: la manifestazione viene infatti annullata tra mille polemiche. Viene invece invitata a Senza rete, dove canta un medley di successi: I' te vurria vasà, 'O surdato 'nnamurato e Indifferentemente.
Nel 1972 presenta a Canzonissima il brano Venezia nel mio cuore. Sfiora quell'anno la partecipazione al Festival di Sanremo con un brano dal titolo La tua croce. Dal mese di settembre partecipa insieme a numerosi colleghi, tra cui Claudio Villa, Al Bano, Mino Reitano e Iva Zanicchi, al tour itinerante Cantaeuropa, presentato da Alberto Lupo e Romina Power.
Nel 1973 partecipa alla Piedigrotta: Le nuove Canzoni di Napoli, interpretando Core e core. Numerose sono le sue partecipazioni ai programmi televisivi della Rai nello stesso anno e in quello successivo.
Nel 1975 porta in scena con grande successo, accanto a Pino Mauro, la sceneggiata in tre atti Grazie Marì di Alberto Sciotti, ricavata dall'omonima canzone, presentata alla trasmissione Rai Le canzoni del mattino.
Nel 1976, per commemorare la scomparsa del compositore Salvatore Mazzocco, la casa discografica Durium dedica a quest'ultimo l'album La Napoli di Salvatore Mazzocco: cantano Aurelio Fierro, Mirna Doris, Mario Trevi.'La Napoli di Salvatore Mazzocco: cantano Aurelio Fierro, Mirna Doris, Mario Trevi (Durium serie cicala, BL 7126) Nello stesso anno porta in scena con Mario Merola la sceneggiata Mammà e una sua struggente interpretazione di Era de maggio viene inserita nella colonna sonora del film di Bernardo Bertolucci Novecento, per volontà dello stesso regista.
Nel 1979 interpreta, sotto la regia di Roberto De Simone, la bella popolana Caterina in Festa di Piedigrotta, spettacolo scritto nel 1919 da Raffaele Viviani. Nello stesso anno partecipa inoltre alla manifestazione Piedigrotta canora.
Nel 1980 partecipa da guest star alla festa di San Marco Evangelista a Mili San Marco in provincia di Messina. Dal 12 al 19 giugno dello stesso anno partecipa, al Teatro Augusteo di Napoli, allo spettacolo Napoli in concerto, insieme ad altri artisti, come Nunzio Gallo, Miranda Martino, Vittorio Marsiglia e Bruno Venturini.
Il 7 giugno 1981 accompagnata dal maestro Tonino Esposito partecipa a Domenica in, presentata da Pippo Baudo e si esibisce in un medley dei seguenti classici napoletani: Palomma 'e notte, Marechiaro, Carulì, Serenata napulitana, Era de maggio.
Nel 1983 partecipa allo sceneggiato di Gennaro Magliulo ed Ettore Massarese Antonio Petito, artista comico, cantando il brano Te voglio bene assaje. Il programma è andato in onda su Rai Due a partire dal mese di marzo del 1985.
Nel 1984 e nel 1985 partecipa al programma Napoli prima e dopo su Rai Uno.
Nel 1989 fa ritorno, dopo molti anni, in sala d'incisione e con la collaborazione del poeta Alberto Sciotti (direttore artistico della Phonotype Record) che ne idealizza il progetto, s'impegna a realizzare una antologia della canzone napoletana in cinque volumi, intitolata Napoli una donna. Oltre ai grandi classici della storia della canzone partenopea, la cantante incide, con i nuovi arrangiamenti di Tony Iglio, alcuni brani del suo personale repertorio: Mare verde, Preghiera a 'na mamma, Chitarra rossa, Te desidero, Core spezzato, Malanotte. A questi ci aggiunge due brani di Claudio Mattone: Ancora (il successo del Festival di Sanremo 1981 di Eduardo De Crescenzo) e 'A città 'e Pulecenella.
In questi anni Mirna comincia a lavorare nelle televisioni private, incidendo diverse sigle per alcuni programmi, e conducendo lei stessa su Canale 21 nel 1990-1991 una trasmissione sulla città di Napoli, occupandosi degli aspetti culturali, artistici e musicali dei vari rioni.
Nel 1992 festeggia i trent'anni di carriera con un concerto al Teatro Bellini di Napoli, presentato da Leopoldo Mastelloni. In una puntata dell'edizione 1992-1993 di Domenica in, accompagnata al pianoforte da Toto Cutugno, canta insieme a Pino Mauro, Grazie Marì, successo tratto dall'omonima sceneggiata andata in scena nel 1975.
Nel 1994 torna come ospite alla manifestazione Napoli prima e dopo su Rai Uno, interpretando il brano Dicitencelle vuje.
Il rilancio negli anni novanta e le partecipazioni televisive A partire dal 1995 la cantante ebbe un nuovo e meritato rilancio grazie a Paolo Limiti che la volle con se in molte sue trasmissioni per interpretare i classici napoletani. Partecipa dunque tantissime volte, tra il 1995 e il 2002, alle trasmissioni pomeridiane Dove sono i Pirenei?, E l'Italia racconta, Ci vediamo in TV, Alle due su Raiuno, Ci vediamo su Raiuno, in onda sulle tre reti Rai, diventando per il pubblico italiano, secondo l'appellativo utilizzato da Limiti, "la talentosa".
Nel 1995 partecipa, insieme a Mario Da Vinci, Gianni Nazzaro e Nunzio Gallo, con una formazione chiamata "Napoli 4" alla seconda edizione di Viva Napoli, presentato da Mike Bongiorno e Mara Venier su Canale 5: il pezzo interpretato, con cui i quattro accedono alla finale della manifestazione, è Ciccio formaggio. L'esperienza viene ripetuta nell'edizione del 1996 di Viva Napoli: con Wess al posto di Gianni Nazzaro i "Napoli 4" presentano il pezzo 'A pizza.
Mirna torna a Viva Napoli, come cantante solista, nell'edizione del 2000, in onda su Rete 4 con la conduzione di Mike Bongiorno e Loretta Goggi, interpretando le canzoni Vieneme 'nzuonno e 'Na sera 'e maggio. Accede alla finale con 'Na sera 'e maggio, ottenendo il terzo posto nella classifica generale della manifestazione. Nello stesso anno partecipa, come ospite d'onore, a Napoli in piazza Vanvitelli al gran galà Musica Moda, serata presentata da Roberta Capua all'interno della manifestazione Napoli in collina.
Nella stagione teatrale 2000-2001 ritorna alla sceneggiata portando in scena Lacrime napoletane, con la regia di Geppy Gleijeses e la partecipazione di Rino Marcelli, Olimpia di Maio e Marilù Prati.
Nell'edizione di Viva Napoli del 2001 Mirna presenta le canzoni Guapparia e 'A canzone 'e Napule. Porta in finale 'A canzone 'e Napule e con la sua appassionata interpretazione riesce a classificarsi al quarto posto, a un passo dal podio.
Nel 2002 viene pubblicato il libro Mirna Doris regina e Reginella. Una grande voce a difesa della tradizione napoletana, biografia dell'artista scritta dai giornalisti de Il Mattino, Pietro Gargano e Gioconda Marinelli, con la prefazione di Paolo Limiti (Adriano Gallina editore). Nello stesso anno Mirna viene chiamata a partecipare anche all'ultima edizione di Viva Napoli, nuovamente in onda su Rete 4 con la conduzione di Mike Bongiorno e Loretta Goggi, e interpreta Torna a Surriento e Simm'e a Napule paisà: con questo ultimo brano accede alla finale e si classifica al terzo posto della classifica generale. Alla fine dello stesso anno Nino D'Angelo, direttore artistico del concerto di fine anno di piazza del Plebiscito a Napoli, sceglie 9 voci femminili per l'evento: Mirna partecipa insieme a Gloriana, Consiglia Licciardi, Angela Luce, Pietra Montecorvino, Antonella Morea, Maria Nazionale, Giulietta Sacco e Valentina Stella.