Ha vinto due Oscar ai migliori effetti speciali per Alien (1979) ed E.T. l'extra-terrestre (1982), oltre che l'Oscar Special Achievement Award per gli effetti visivi di King Kong (1976).

Biografia Figlio di Maria Taionini e di Tino Rambaldi, meccanico di biciclette, Carlo cominciò fin da bambino ad aiutare suo padre nell'officina attigua all'abitazione.Oggi la casa natale di Carlo Rambaldi e i locali dell'attigua officina sono contrassegnati da due targhe posate dall'Amministrazione Comunale nel 2013 Molti anni più tardi, Rambaldi sostenne in un'intervista che lì fosse nata la sua passione per la meccanica e per gli ingranaggi in movimento.Lucio Scardino (a cura di), Caramba - Carlo Rambaldi. Un genio visionario e un artigiano umilissimo, Comune di Vigarano Mainarda, 2026. ISBN 9791298661608

Diplomato geometra per volere dei genitori, perfezionò poi le tecniche artistiche iscrivendosi all'Accademia di belle arti di Bologna,. Dopo il servizio militare a Udine, cominciò a seguire la strada della pittura e della scultura, lavorando per manifesti, locandine e grandi murali, su commissione di partiti politici, pur non essendo assolutamente schierato. La vocazione per il cinema nacque in maniera del tutto casuale: incaricato dal cineoperatore Antonio Sturla, aveva girato alla foce del Po il documentario Pescatori di storioni. Per dare maggior enfasi alle riprese delle fasi di pesca, realizzò tre modellini semoventi di storioni. La resa cinematografica di questi modellini destò l'interesse della Aeffe Cinematografica del produttore napoletano Antonio Ferrigno, che aveva messo in cantiere una ambiziosa pellicola ispirata alla saga dei Nibelunghi e aveva bisogno di effettuare riprese di un drago in movimento. Così nel 1956 Rambaldi si recò per la prima volta a Cinecittà e realizzò il drago Fafner, lungo ben sedici metri, per il film Sigfrido, diretto da Giacomo Gentilomo. Tornato a Ferrara, nel 1957 sposò Rosa Basso e da lei ebbe Victor, il primo figlio; intanto da Roma cominciavano ad arrivare altre richieste e Rambaldi decise di trasferirvisi definitivamente. Dopo il Sigfrido, nel 1959 lavorò alla costruzione di un grande manichino umanoide per David e Golia, uscito l'anno dopo per la regia di Ferdinando Baldi e Richard Pottier. In seguito venne chiamato per animare un centauro, un pipistrello, un cerbero e alcuni serpenti ne La vendetta di Ercole e il minotauro in Teseo contro il minotauro.

Successivamente, nel 1961, Rambaldi realizzò per il film Scano Boa, di Renato Dall'Ara, grossi esemplari di storioni elettromeccanici, sorprendentemente realistici. In quello stesso anno arrivò il primo ingaggio dal grande produttore Dino De Laurentiis: attraverso l'architetto Mario Chiari, a Rambaldi pervenne l'incarico per il kolossal Barabba, per il quale eseguì una serie di realizzazioni più impegnative: manichini di gladiatori che dovevano precipitare nella fossa dei leoni, un personaggio preso nella rete che si dimena mentre viene trascinato via, uomini crocifissi e bruciati e anche un manichino di Silvana Mangano nella scena della lapidazione. In quella occasione, l'artista non ebbe l'opportunità di conoscere personalmente il produttore: si sarebbero rivisti a Hollywood più di dieci anni dopo.

Rambaldi continuò lavorando per registi quali Mario Monicelli e Marco Ferreri, in La grande abbuffata, Pier Paolo Pasolini e Dario Argento, per il quale contribuì a realizzare gli effetti speciali di Profondo rosso nel 1975. L'incontro con la grande produzione cinematografica americana di Hollywood gli permetterà di affinare le sue abilità nella creazione di effetti speciali mediante l'utilizzo della meccatronica (effetti speciali ottenuti con l'unione di meccanica ed elettronica).

Quando nel 1971 venne riaperta l'istruttoria sulle circostanze della morte di Giuseppe Pinelli, il magistrato inquirente dispose un esperimento giudiziale per ricostruire le modalità di caduta del corpo. Il manichino che riproduceva le caratteristiche del corpo di Pinelli venne progettato da Carlo Rambaldi.fonte: Marco Sassano, La politica della strage, Padova, Marsilio, 1972

Carlo Rambaldi in un'occasione fu costretto a dimostrare davanti a un giudice la natura artificiale di quanto apparso sullo schermo, a causa dell'estremo realismo degli effetti realizzati: per la scena della vivisezione canina nel film Una lucertola con la pelle di donna (1971), il regista Lucio Fulci fu citato in tribunale per maltrattamento e crudeltà verso gli animali. Fulci sarebbe andato incontro ad una severa condanna penale, se Rambaldi non avesse fornito alla Corte i girati non montati e i fantocci dei cani utilizzati per le riprese. Nel 1972 è chiamato a realizzare il burattino per Le avventure di Pinocchio di Luigi Comencini, ma il suo lavoro viene poi plagiato.

Rambaldi ha vinto l'Oscar per i migliori effetti speciali per ben tre volte: il primo arriva con King Kong di John Guillermin del 1976, per il quale crea un pupazzo di 12 metri.Carlo Rambaldi, Mostri C. corriere.it Il robot gigante in realtà è stato usato pochissimo, dato che nella maggior parte delle inquadrature con il gorilla nella sua interezza si trattava di Rick Baker con un costume. Realizza anche il braccio meccanico a grandezza naturale di King Kong usato per le riprese ravvicinate con Jessica Lange e alcune maschere in grado di esprimere le più comuni emozioni indossate da Rick Baker con il costume da King Kong; successivamente nel 1979 per Alien di Ridley Scott contribuisce, insieme a Hans Ruedi Giger, all'ideazione della creatura aliena divenuta poi celebre; nel 1981 collabora con Andrzej Żuławski per Possession; nel 1982 crea il suo capolavoro, commuovendo il mondo intero con il protagonista di E.T. l'extra-terrestre di Steven Spielberg.

Tra i numerosi altri film a cui ha collaborato vi sono anche Incontri ravvicinati del terzo tipo (1977), sempre di Spielberg, e Dune (1984) di David Lynch. È stato membro del Comitato d'onore dell'Ischia Film Festival e dell'Accademia Act Multimedia di Cinecittà. Nel 2008 è stato giurato del Calendimaggio, manifestazione di Assisi.

È deceduto il 10 agosto 2012 all'età di 86 anni a Lamezia Terme in Calabria, dove viveva da molti anni.Addio a Carlo Rambaldi il creatore di E.T. e Alien Repubblica.it Il funerale è celebrato il giorno dopo a Lamezia Terme nella chiesa della Beata Vergine del Rosario; dopo la cremazione le ceneri, per volontà di Rambaldi, vengono tumulate nella cappella di famiglia a Vigarano Mainarda.

Il comune calabrese di Motta Santa Lucia, provincia di Catanzaro, il 1º aprile 2017 istituisce il "premio alla memoria di Carlo Rambaldi", futura collaborazione tra il comune e la Fondazione Rambaldi e ritira il premio la figlia Daniela Rambaldi, consegnato dal sindaco Amedeo Colacino. Nel 2023 ha ricevuto alla Camera dei deputati il premio America della Fondazione Italia USA. Il 15 maggio 2026, a Ferrara, viene intitolato un parco a suo nome.

Progetti extra-cinematografici Negli anni Ottanta Carlo Rambaldi concepì l’idea di un parco tematico denominato «Millenium», che avrebbe dovuto sorgere nei pressi di Codigoro, in provincia di Ferrara. Il parco era pensato come un’esperienza dedicata al cinema. Tuttavia, il progetto non venne mai realizzato a causa di difficoltà amministrative e finanziarie, aggravate dallo scandalo Tangentopoli che coinvolse il consorzio promotore.«Il sogno di Millenium affondato da Tangentopoli», *La Nuova Ferrara*, 12 agosto 2012.

Iniziative promosse dalla famiglia Rambaldi In seguito alla scomparsa di Rambaldi, la figlia Daniela Rambaldi annunciò nel 2022 un’evoluzione del progetto Millenium sotto forma virtuale: uno «spazio sul web dedicato ai personaggi resi famosi dai film», che utilizzerà anche materiali originali realizzati da Carlo Rambaldi (fra cui la riproduzione in 3D di E.T. l’extra‑terrestre) e sarà ospitato dalle piattaforme on-line della Fondazione Rambaldi.«Un parco virtuale con E.T. e i suoi ‘amici’», *Il Resto del Carlino – Rimini*, 23 novembre 2022.

Filmografia Effetti specialiVictor Rambaldi, Carlo Rambaldi. Una vita straordinaria, Rubbettino, Soveria Mannelli, 2013, pp. 131-141. ISBN 9788849836882 Sigfrido, regia di Giacomo Gentilomo (1957) – non accreditato David e Golia, regia di Ferdinando Baldi e Richard Pottier (1960) La vendetta di Ercole, regia di Vittorio Cottafavi (1960) Teseo contro il minotauro, regia di Silvio Amadio (1960) Barabba, regia di Richard Fleischer (1961) Scano Boa, regia di Renato Dall'Ara (1961) Ti-Koyo e il suo pescecane, regia di Folco Quilici (1962) Marte, dio della guerra, regia di Marcello Baldi (1963) Perseo l'invincibile, regia di Alberto De Martino (1963) Cleopatra, regia di Joseph L. Mankiewicz (1963) Terrore nello spazio, regia di Mario Bava (1965) Il boia scarlatto, regia di Massimo Pupillo (1965) Giulietta degli spiriti, regia di Federico Fellini (1965) James Tont operazione U.N.O., regia di Bruno Corbucci e Giovanni Grimaldi (1965) Thrilling - episodio Il vittimista, regia di Ettore Scola (1965) Marcia nuziale, regia di Marco Ferreri (1965) Africa addio, regia di Gualtiero Jacopetti e Franco Prosperi (1966) Il grande colpo dei 7 uomini d'oro, regia di Marco Vicario (1966) Modesty Blaise - La bellissima che uccide, regia di Joseph Losey (1966) La Bibbia, regia di John Huston (1966) La strega in amore, regia di Damiano Damiani (1966) Marcia nuziale, regia di Marco Ferreri (1966) La sfinge d'oro, regia di Luigi Scattini (1967) L'avventuriero, regia di Terence Young (1967) Odissea, regia di Franco Rossi, Piero Schivazappa e Mario Bava – miniserie TV (1968) Don Giovanni in Sicilia, regia di Alberto Lattuada (1968) Barbarella, regia di Roger Vadim (1968) Candy e il suo pazzo mondo, regia di Christian Marquand (1968) Femina ridens, regia di Piero Schivazappa (1969) Vivi o preferibilmente morti, regia di Duccio Tessari (1969) Scacco alla regina, regia di Pasquale Festa Campanile (1969) Ondata di calore, regia di Nelo Risi (1969) Città violenta, regia di Sergio Sollima (1970) 4 mosche di velluto grigio, regia di Dario Argento (1971) Una lucertola con la pelle di donna, regia di Lucio Fulci (1971) Oceano, regia di Folco Quilici (1971) Reazione a catena, regia di Mario Bava (1971) Non si sevizia un paperino, regia di Lucio Fulci (1972) La notte dei diavoli, regia di Giorgio Ferroni (1972) Barbablù, regia di Edward Dmytryk Le avventure di Pinocchio, regia di Luigi Comencini (1972) – opera plagiata Casa d'appuntamento, regia di Ferdinando Merighi (1972) L'arma l'ora il movente, regia di Francesco Mazzei (1972) Frankenstein '80, regia di Mario Mancini (1972) Estratto dagli archivi segreti della polizia di una capitale europea, regia di Riccardo Freda (1972) Ludwig, regia di Luchino Visconti (1973) I racconti di Canterbury, regia di Pier Paolo Pasolini (1973) Il mostro è in tavola... barone Frankenstein (Flesh for Frankenstein), regia di Paul Morrissey e Antonio Margheriti (1973) La grande abbuffata, regia di Marco Ferreri – non accreditato Ci risiamo, vero Provvidenza?, regia di Alberto De Martino (1973) Dracula cerca sangue di vergine... e morì di sete!!!, regia di Paul Morrissey (1974) La mano che nutre la morte, regia di Sergio Garrone (1974) Le amanti del mostro, regia di Sergio Garrone (1974) L'ossessa, regia di Mario Gariazzo (1974) – non accreditato L'anticristo, regia di Alberto De Martino (1974) La via dei babbuini, regia di Luigi Magni (1974) La mazurka del barone, della santa e del fico fiorone, regia di Pupi Avati (1975) Profondo rosso, regia di Dario Argento (1975) Baby Sitter - Un maledetto pasticcio, regia di René Clément (1975) L'ultima donna, regia di Marco Ferreri (1976) King Kong, regia di John Guillermin (1976) Incontri ravvicinati del terzo tipo (Close Encounters of the Third Kind), regia di Steven Spielberg (1977) Sfida a White Buffalo, regia di J. Lee Thompson (1977) Alien, regia di Ridley Scott (1979)