I cannibali (Os canibais) è un film del 1988 diretto da Manoel de Oliveira, presentato in concorso al 41º Festival di Cannes.

Storia "I cannibali" è un film opera, ossia un film cantato e non recitato. Il film nacque per iniziativa di João Paes, l'autore della musica, il quale sfidò Manoel de Oliveira a girare un film con la musica già composta; de Oliveira accettò la sfida riservandosi la scelta del soggettoSimona Fina e Roberto Turigliatto (a cura di), Manoel de Oliveira. Torino: Torino Film Festival, 2000, p. 366. Questo fu tratto dal racconto I cannibali di un autore portoghese del XIX secolo fino ad allora poco noto, Álvaro do Carvalhal (1844-1868)Álvaro do Carvalhal, Os Canibais. Ediz. italiana: I cannibali, a cura di Vincenzo Barca, Catanzaro: Abramo, 1993, ISBN 88-8324-054-5(scheda libraria ).

Il film venne presentato al Festival di Cannes 1988. Pur non vincendo il primo premio ottenne un grande successo di critica; non ebbe invece successo presso il pubblico che lamentò una certa lentezza nella prima parte del filmRoberto Escobar, «L'altra metà di Manoel si mangia la noiosa», Il Sole 24 ORE 16 luglio 1989.

Il film segnò l'esordio di Leonor Silveira, in seguito attrice nella maggior parte dei film di de Oliveira.

Trama La vicenda è ambientata in Portogallo nei primi anni del XIX secolo. La giovane e bella Margarida si innamora del Visconte de Avelede e, a una festa, gli dichiara il suo amore. Margarida è amata anche da Don João (Don Giovanni) il quale, rifiutato dalla fanciulla, giura vendetta contro il visconte. Sebbene il visconte ammonisca Margarida di poter essere depositario di uno spaventoso segreto, la fanciulla riesce a farsi sposare.

La prima notte di nozze viene svelato l'orribile segreto: tranne la testa e il muscolo cardiaco, il corpo del visconte, gli organi, i visceri, gli arti, ecc. sono costituiti da protesi meccaniche. Sconvolta, Margarida si uccide gettandosi dalla finestra, seguita dal Visconte che si getta volontariamente nel fuoco del camino; testimone del dramma è Don João, che si era nascosto con l'intento di uccidere il visconte.

L'indomani giungono al palazzo del visconte il padre e i fratelli della sposa. Vedono nel camino della carne arrosto, ritengono che si tratti di un manicaretto e la mangiano. Si sente un colpo di fucile: Don João si è sparato accanto al cadavere di Margarida. All'arrivo dei parenti di Margarida Don João fa in tempo a raccontare l'accaduto. Sgomenti per la tragedia e per il fiero pasto, i parenti di Margarita ritengono in un primo tempo sia opportuno che anch'essi si suicidino. Ma soprassiedono con entusiasmo quando uno dei fratelli, un magistrato, ricorda che ormai sono gli unici eredi dei beni del visconte.

Critica Maurizio Porro in un articolo apparso sul Corriere della sera dell'estate del 1989 fa un riferimento a Luis Buñuel, «ineguagliabile (...) genio». «Come tutti i registi che hanno continuato a farsi onore anche nella terza età, come per Buñuel, per esempio, il cui fantasma aleggia non casualmente nei dintorni di questo strano musical, anche l'81enne Manoel de Oliveira, padre e padrone del cinema portoghese, ha la chiave di un suo mondo e di un suo stile».

A proposito dell'opera complessiva del regista portoghese e è stato scritto di «echi buñueliani (...) apparenti» essendo stati rilevate anche altre derivazioni da Bergman e Dreyer.

Per quanto riguarda i generi, in una monografia dedicata a Manoel de Oliveira, si legge: «Il regista (...) costruisce un'opera spiazzante anche per il genere stesso cui appartiene, e per i bruschi cambiamenti di registro presenti. (...) mescola (...) il melodramma sentimentale e l'horror, il grottesco e il burlesco».

Genesi del film Manoel de Oliveira ha avuto modo di scrivere che João Paes, tenendo moltissimo a scrivere della musica operistica, gli aveva suggerito di realizzare un film operistico. Per rispondere al suo desiderio e dargli la possibilità di concretizzarlo lo stesso regista portoghese scelse il racconto di Álvaro do Carvalhal Os Canibais. Oliveira pensava da molto tempo a quel racconto trovandolo interessante per un adattamento operistico. Álvaro do Carvalhal aveva sempre rifiutato di pubblicare i suoi racconti e soltanto nel 1890, dopo la sua morte, un amico prese l'iniziativa di pubblicare i suoi racconti. Un film, continua Oliveira, è il risultato congiunto di molteplici attività che convergono verso la sua realizzazione e che sono, esse stesse, il risultato di una pianificazione precedente.

Riconoscimenti European Film Awards 1988 Candidatura all'European Film Award per il miglior regista a Manoel de Oliveira Candidatura all'European Film Award per la miglior sceneggiatura a Manoel de Oliveira Candidatura all'European Film Award per la miglior fotografia a Mario Barroso Mostra Internacional de Cinema de São Paulo Prémio Especial da Crítica a Manoel de Oliveira

Note

Bibliografia Randal Johnson, «Os Canibais». In: Manoel de Oliveira, Urbana; Chicago: University of Illinois press, 2007, pp. 57–62, ISBN 9780252032028 (Google books) «Cannibali, I». In: L. Maltin (a cura di), Guida ai film Milano: Baldini Castoldi Dalai, 2008, p. 329, ISBN 88-6018-163-1, ISBN 9788860181633 ()

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