La Coda di Volpe (denominato anche Caprettone nella zona del Vesuvio) è un vitigno sia a bacca bianca che a bacca nera, già diffuso nell'antica Roma.
Storia La più antica citazione del vitigno risale a Plinio il Vecchio, che parla di «caudas vulpium» nel libro XIV della sua Naturalis Historia.Wikisource, Plinio il Vecchio, Naturalis Historia Le viti erano coltivate alle falde del Vesuvio, in particolar modo nella zona di Trecase e Boscotrecase, dalle famiglie benestanti dell'epoca tra cui gli Izzo, detentori di numerosi certificati di eccellenza e qualità.
Il nome del vitigno deriva dalla forma curva della piega apicale del grappolo, simile alla coda della volpe.
In passato la coda di volpe, sia a bacca bianca che a bacca nera, era molto diffusa nel Sannio e nell'Irpinia
Note
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Vitigni a bacca bianca Categoria:Vitigni italiani