Prima di morire, Saladino divise i suoi possedimenti tra i parenti: al-Malik al-Afdal ricevette la Palestina e la Siria, al-Malik al-ʿAzīz ebbe l'Egitto, al-Zahir Ghazi ottenne Aleppo, a al-Malik al-ʿĀdil andarono i castelli di Karak e di Shawbak, e Turan Shah ereditò lo Yemen.

Comunque il conflitto non tardò ad arrivare, e al-Malik al-ʿĀdil diventò il padrone indiscusso di Siria, Mesopotamia settentrionale, Egitto e Arabia.Ali, Abdul. Islamic Dynasties of the Arab East: State and Civilization during the Later Medieval times. New Delhi, M D Publications Pvt, 1996.

Al-Malik al-ʿAzīz ʿUthmān succedette al padre e governò tra il 1193 e il 1198 Durante il suo regno, tentò di demolire le Grandi Piramidi di Giza, ma dovette arrendersi perché l'opera era troppo complessa. Però riuscì a danneggiare la Piramide di Micerino. Al-Malik al-ʿAzīz ʿUthmān svolse anche un ruolo importante nella storia delle imprese di costruzione e dell'edilizia a Bāniyās e Subaybah.Sharon, Moshe. Corpus Inscriptionum Arabicarum Palaestinae (CIAP). Leiden, Brill, 1999.

Note

Categoria:Sultani ayyubidi d'Egitto Categoria:Persone delle crociate