Ha lavorato all'insegna di una ricerca caratterizzata dall'integrazione tra arte e architettura, mentre ha elaborato sculture legate a un rigoroso astrattismo geometrico.Angelo Mistrangelo, La Stampa, 9 novembre 1996.

Biografia NeroneNome d'arte derivato dall'episodio avvenuto durante l'infanzia dell'artista, quando accidentalmente diede fuoco alla legnaia della scuola. Ceccarelli nasce in Toscana da Ilio Ceccarelli e Jolanda Novi; dalla madre, apprezzata pittrice figurativa e allieva di Felice Carena, riceve i primi insegnamenti artistici ed eredita la passione per l'arte.

Esordisce giovanissimo, nel 1951, a soli quattordici anni, esponendo i suoi primi lavori in una collettiva tenutasi a Treviso nel Salone dei Trecento. L'anno successivo presenta alcune sue opere alla Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia e, lo stesso anno, Dedalo Montali gli organizza la prima mostra personale, presso la Galleria Ai Galli di Pisa. In quest'occasione venne esposta anche l'opera dai richiami dadaisti "La Pisciata", un quadro il cui argomento veniva sviluppato con il versamento di acqua sul muro e sul pavimento in corrispondenza della tela ogni mattina. L'esposizione venne terminata prima del previsto in quanto il giovane Nerone, in contrasto con la critica che lo associava a Georges Rouault e James Ensor, distrusse quarantasette delle cinquanta tele esposte. Delle rimanenti, una venne acquistata da Pier Maria Rosso di San Secondo, drammaturgo e giornalista italiano.

Nel 1953 realizza le illustrazioni per "S'i' fossi foco" di Cecco Angiolieri e per "A las cinco de la tarde" di Federico García Lorca.

Dal 1954 vive tra Venezia e Firenze, dove i suoi studi si concentrano prevalentemente su alcuni artisti toscani tra cui Masaccio, Donatello, Paolo Uccello, Giovanni Pisano. Nel frattempo frequenta il corso di scultura dell'Accademia di Firenze e, in seguito al trasferimento della famiglia, in quella di Venezia, dove conoscerà l'amico Giancarlo Patuzzi, con cui creerà il Gruppo NP2.Enzo Biffi Gentili, Francesca Comisso, Luisa Perlo, " ECCENTRICITY ARTI APPLICATE A TORINO 1945-1968" Edizioni Museo Internazionale di Arti Applicate Oggi, Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura Collana Album Arti Applicate 3, Torino 2003 Ed è a Venezia che Nerone incontra anche l'architetto e designer Carlo Scarpa, il quale lo influenzerà profondamente nella ricerca dei dettagli e negli equilibri compositivi. In questi anni la sua formazione è continuamente segnata da studi sulla tradizione costruttivista e concretista, da spostamenti in varie città e da esperimenti espressivi. Tra questi un ciclo di tre tele è dedicato all'"Opera da tre soldi" di Bertold Brecht.

Intorno alla metà degli anni cinquanta la sua produzione muterà, abbandonando l'arte figurativa a favore di un astrattismo polimaterico, anche a merito dell'incontro dell'artista con le opere di Antoine Pevsner, Naum Gabo e Max Bill, protagonisti dell'arte costruttivista.

A seguito del servizio militare, nel 1957, Nerone si stabilisce a Torino dove proseguirà i suoi studi sul Bauhaus e i suoi esponenti, in particolar modo su Oskar Schlemmer e Làszlò Moholy-Nagy. In quegli anni lavora nella bottega di Victor Cerrato, ceramista e scultore, ed è lì che Nerone scopre nuove tecniche di lavorazione dei materiali, che in seguito diverranno essenziali per la sua opera. Contemporaneamente lavora nell'agenzia di pubblicità dell'amico Mario Besso in qualità di grafico ed è qui che, nel 1961, incontrerà Cosima Ghidone, ritoccatrice fotografica, che sposerà l'anno seguente e con cui avrà cinque figli.

Nel 1962 Nerone fonda, assieme all'amico Giancarlo Patuzzi, il gruppo interdisciplinare NP; due anni più tardi entra a far parte del Gruppo, Piercarlo Ceccarelli.

Il 7 novembre 1996 Nerone Ceccarelli muore a Parigi.

Il Gruppo NP2

Nel 1962 fonda il Gruppo NP2, sigla che comprende le iniziali di Nerone e Giancarlo Patuzzi: insieme ad altri artisti "sperimentano nuove fonti di espressione poetica dai materiali". Nel 1964 Nerone chiama a far parte del Gruppo NP2 il fratello, Piercarlo Ceccarelli, che sino ad allora s'interessava di elaborazione elettronica dei dati ed organizzazione aziendale. L'intento del gruppo è quello di promuovere l'integrazione dell'arte nell'architettura insieme ad altri professionisti, tra i quali Luigi Marchisotti, Dedalo Montali, Lucia Petrocchi, Virgilio Petrocchi, Raoul Portal, Jolanda Novi, Piercarlo Iorio, Evian Medici, Luciano Patetta, Nicoletta Medici, Carlo Mollino, Angelo Cortesi. La presenza di Piercarlo Ceccarelli si rivela fondamentale durante i primi anni del Gruppo, in quanto egli, con le sue competenze manageriali e legami di lavoro con gli USA, si occuperà della promozione delle idee e degli aspetti organizzativi. Grazie a Piercarlo Ceccarelli, inoltre, verranno organizzate, tra il 1965 e il 1967, mostre campionario in città degli Stati Uniti e Canada: New York, Filadelfia, Miami, Dallas, Houston, Los Angeles, San Francisco, Chicago, Boston, Vancouver, Toronto e Montréal.Angelo Dragone, "Progettano opere d'arte per i moderni arredamenti", Stampa Sera, Anno 99 Numero 162

La maggior parte delle opere di questi anni vengono firmate da Patuzzi e Nerone, ma non sono certo soli: molti sono gli artisti che ruotano intorno al gruppo sempre aperto alla ricerca di nuove frontiere artistische. I partecipanti sono accomunati dall'idea che non abbia senso un'arte fine a sé stessa. La scultura e la pittura devono interpretare lo spazio e divenire parte integrante della vita quotidiana, così che, all'interno del gruppo, si coltivano e alimentano idee legate alla sociologia dell'abitare e all'urbanistica. Gli artisti, così, si definiscono "scultori sociali".

Anche la concezione stessa delle opere viene rivoluzionata: non solo l'atelier dell'artista diviene laboratorio-officina interessato al progresso tecnologico e industriale, ma anche il soggetto, che è inevitabilmente ed indissolubilmente legato alla posizione che occupa. Così, nell'officina, nascono nuove sculture per interni ed esterni che raggiungeranno persino altri continenti.

Per promuovere la propria attività artistica al grande pubblico, in quanto considerata arte non elitaria ma dinamica e democratica, a partire dal 1974, il Gruppo NP2 si serve anche di alcune riviste autoprodotte. Una di queste pubblicazioni, "AR?", sotto la direzione di Antonio Ferrari e, in seguito, Piero Tarallo, pubblicò testi di architetti e storici dell'arte contemporanea, tra i quali spiccano Evian Medici, Luciano Patetta, Guido Ballo, Domenico Negri. Nel secondo numero di "AR?"Torino; febbraio 1976 le basi del lavoro del Gruppo vengono chiarite in quattro punti: "ridimensionamento del valore styling dell'oggetto d'uso per un ritorno a modelli più schietti e duraturi." “ritorno ad una utilizzazione massimale dei prodotti così da ottenere oggetti programmati già in partenza per un uso prolungato.” “ripresa in alcuni settori del lavoro artigianale.” “pianificazione degli ambienti urbani ed extraurbani in maniera da lasciare ampio margine all'autogestione dell'ambiente da parte dell'abitante.”

Per Nerone l'arte è “una componente naturale della vita, che apre la mente grazie all'intuizione nella ricerca di valori essenziali nuovi e poetici”. Fondamentale per Nerone resta il Gruppo, cioè “una serie di individui con esperienze diversificate che operano in un'unica direzione, gruppo dinamico, perché si struttura secondo le esigenze che si presentano di volta in volta, gruppo proiettato verso l'esterno con i progettisti con i quali collabora ricerca e crea i punti poetici dell'architettura, e gruppo anche con chi usufruisce di questo operare: il mondo, la gente”Antonio Ferrari, editoriale rivista AR? n.2. Torino; febbraio 1976.. L'arte nasce in un rapporto biunivoco con la gente, e non può essere in nessun modo occlusa o individualizzata.

Nel 1969 il Gruppo NP2 viene insignito del "Niveau de Bronze" da parte del comitato degli architetti francesi. Il premio, conferito “per gli interventi di arte in architettura”, è assegnato per la prima volta ad un artista italiano."Giornata di studi per ricordare Nerone", La Nuova Periferia, 31 marzo 2004

Negli anni 1974 e 1975 Gianni Patuzzi e Piercarlo Ceccarelli lasciano il Gruppo NP2 ma Nerone, trasforma la società in impresa individuale GRUPPO NP2/NERONE e continua ad operare nel settore fino al 1988, anno di cessazione della medesima.Registro Ufficiale di CCIAA: visura camerale TO-497474 Dopo di che Nerone firmerà i suoi lavori semplicemente con "NERONE Giovanni CECCARELLI".

Forme e Superfici e Rilievomarmo La necessità di trovare nuovi orizzonti e metodi innovativi per integrare l'arte all'ambiente, si realizza, alla fine degli anni Sessanta con la nascita del marchio Forme e Superfici s.r.l., un centro di progettazione, ricerca e produzione nei settori del design, dell'architettura e dell'arredamento, voluto da Nerone.

Gli ateliers di Forme e Superfici, in cui si vendono e mostrano i materiali trattati con nuove tecniche, si espandono nazionalmente ed internazionalmente: a Bruxelles sotto la direzione dell'architetto Group 2 Roger Vanhevel. a Parigi con Elise Fridt, a Francoforte con Giancarlo Gabbianelli, a Roma con Enrico Caruso e, in ultimo, a Milano con l'architetto Nicoletta Medici.

Forme e Superfici s.r.l. è proprietaria del marchio brevettato Rilievomarmo, il quale propone una nuova tecnica d'incisione marmorea, brevettata dalla società nel 1967, ora estesa internazionalmente. La nuova tecnica consisteva nell'incidere il materiale tramite acido cloridrico, che, corrodendo la superficie, permetteva di scolpirla senza intaccare le caratteristiche chimico-fisiche del marmo. Le superfici venivano poi patinate per creare un effetto lucido o trattate con ossidi o terre, per creare un maggiore contrasto cromatico. Questa tecnica si rivela un successo, in special modo negli anni Settanta, in quanto concede a Ceccarelli la possibilità di realizzare opere artistiche su grandi superfici, rivestimenti murali o pavimentazioni, oltre che oggetti di uso quotidiano e d'arredamento. Secondo Nerone l'uso del marmo è limitato da una connotazione tradizionale; attraverso la ricerca egli rifiuta la banalità a favore di un maggior valore artistico del design.

L'innovazione tecnico-artistica di Nerone Ceccarelli viene riconosciuta a livello internazionale nel 1970 dal Comitato per l'Arte di Parigi, che gli conferisce, assieme all'amico e socio Patuzzi, il Prestige du Monde"Forme. Rassegna semestrale 1970"; "Il “Prestige du Monde” al gruppo NP2. (dell'utile vetro, legno, cuoio, argento, metalli e materie)"..

Centre Culturel di Corbeil-Essonnes e altri interventi

Un importante esempio è costituito dall'intervento compiuto da Ceccarelli con Forme e Superfici s.r.l. presso il Centre Culturel di Corbeil-Essonnes. La struttura del Centre Culturel, progettato da Picault alla fine degli anni sessanta, trasformò la funzionalità interna in un movimento di pieni e vuoti proiettato verso l'esterno. Si voleva esprimere il compenetrarsi dei volumi, soprattutto verticali, attraverso un ripensamento gigantista delle lesene, poste a schermare le finestre che illuminano l'interno. La grande estensione delle superfici piane sconsigliava le tradizionali decorazioni ma, allo stesso tempo, consentiva di introdurre elementi atti ad animare l'insieme dell'edificio. Da questo assunto, il Gruppo NP2 scelse il Rilievomarmo in travertino quale rivestimento ideale per questo genere di costruzioni. Il Centre Culturel di Corbeil-Essonnes, oggi adibito a teatro, conserva per intero il paramento in travertino romano di colore chiaro.

Negli stessi anni lavorò per la sede della Shell a Rotterdam, per i grandi magazzini L'Innovation a Bruxelles, per le Duro Industries di Hong Kong. In Italia, un interessante esempio di tale sinergia tra progettazione architettonica e scultorea è il Palazzo di Giustizia di Saluzzo.