Boeberoides grandiflora (DC.) Strother, 1986 è una specie di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee, sottofamiglia Asteroideae, tribù Tageteae e sottotribù Pectidinae. È l'unica specie del genere Boeberoides (DC.) Strother, 1986.
Etimologia Il nome scientifico della specie è stato definito dai botanici Augustin Pyramus de Candolle (1778-1841) e John Lance Strother (1941-) nella pubblicazione "Sida; Contributions to Botany. Dallas; Fort Worth, TX" (Sida 11: 377) del 1986. Il nome scientifico del genere è stato definito nella stessa pubblicazione.
Descrizione Portamento. La specie di questa voce ha un habitus robusto erbaceo perenne quasi arbustivo. Questa pianta è più o meno aromatica...
Fusto. La parte aerea è eretta, semplice o ramosa.
Foglie. Le foglie lungo il caule sono disposte in modo opposto. La lamina ha una forma ellittica o obovata con margini minutamente seghettati. La superficie èe ricoperta da ghiandole pustolose o pellucide (ghiandole ricoperte da una membrana trasparente).
Infiorescenza. Le sinflorescenze sono formate da alcuni capolini terminali o raccolti in aperti raggruppamenticorimbosi. Le infiorescenze vere e proprie sono composte da un capolino peduncolato di tipo radiato. I capolini sono formati da un involucro, con forme da cilindriche a campanulate, composto da diverse brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio e fiori del disco. Le brattee connate sono disposte in modo più o meno embricato su 4-5 serie. Può essere presente un calice esterno (ossia delle brattee esterne alla base dell'involucro). Il ricettacolo, con forme convesse, è usualmente privo di pagliette ("epaleato").
Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in: fiori del raggio (esterni): sono femminili, fertili e sono disposti su una o più serie; la forma è ligulata (zigomorfa); fiori del disco (centrali): sono più numerosi con forme brevemente tubulose (attinomorfe o lievemente zigomorfe); sono ermafroditi.
Formula fiorale: */x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio.
Calice: i sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame. Corolla: fiori del raggio: la forma della corolla alla base è più o meno tubulosa-imbutiforme, mentre all'apice è ligulata; la ligula è biloba, di colore per lo più arancio; i lobi delle corolle sono papillosi sulla faccia superiore; fiori del disco: la forma è tubulare bruscamente divaricata in alcuni lobi; i lobi, con forme da deltate a lanceolate, sono 5 (due lobi sono più grandi degli altri); il colore di solito è giallo; le corolle sono da sparsamente a moderatamente ricoperte di tricomi ghiandolari.
Androceo: l'androceo è formato da 5 stami sorretti da filamenti generalmente liberi; gli stami sono connati e formano un manicotto circondante lo stilo. Le antere sono fortemente sclerificate (raramente possono essere prive di sclerite). Le appendici delle antere hanno forme lanceolate e glabre. Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25-40 micron; è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed è echinato (con punte sporgenti). Gineceo: l'ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli. Lo stilo è unico e con due stigmi nella parte apicale. Gli stigmi hanno forme lunghe e acuminate. Le appendici sono ben sviluppate e lunghe come la parte finale acuminata e papillosa ma non sono vascolarizzate. Le superfici stigmatiche sono strette o ampie e sempre parallele e mai confluiscono agli apici.
Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. Gli acheni hanno una forma obpiramidale. La superficie è nera o marrone, da sparsamente a densamente ricoperta di peli. Il carpoforo è ben sviluppato. Il pappo è formato da scaglie multiple sezionate in più setole. Gli acheni sono caratteristicamente provvisti di uno strato di fitomelanina, una sostanza organica che garantisce resistenza contro gli attacchi batterici e da parte degli insetti.
Biologia Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne). Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra). Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del pappo (se presente) il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).
Distribuzione e habitat La specie di questa voce è distribuita in Messico.
Tassonomia La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum), originaria del Sud America, è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre specie distribuite su generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.
Filogenesi Il genere di questa voce fa parte della sottotribù Pectidinae, raggruppamento che la classificazione tradizionale colloca all'interno della tribù Heliantheae e che recenti studi filogenetici attribuiscono alle Tageteae. La sottotribù Pectidinae è caratterizzata da foglie e brattee ricoperte da ghiandole pustolose o pellucide e aromatiche e da ricettacoli privi di pagliette, talvolta con minute scaglie o setole.
Nell'ambito della sottotribù il genere Boeberoides si colloca all’interno di un gruppo più ampio che include diversi generi come Adenophyllum, Thymophylla, Comaclinium, Dysodiopsis, Dyssodia e Gymnolaena; tutti questi generi insieme formano il "core" delle Pectidinae. Questo clade è caratterizzato da un numero cromosomico base di x = 13. In particolare Boeberoides grandiflora è strettamente imparentata con le specie dei generi Dyssodia e Gymnolaena (la specie di questa voce è sorella dei due generi citati), con cui condivide alcune caratteristiche morfologiche e biochimiche, ma differisce per altre (vedi tabella).
GenereHabitusTipo foglieInvolucroColore dei fioriBoeberoidesarbustosempliciconnatoarancioneDysodiopsiserbaceopennatosettelibrogialloGymnolaenaarbustosempliciconnatogiallo-rosso
I caratteri distintivi della specie sono: le brattee sono disposte su 4 - 5 serie; alla base dell'involucro è presente un calice formato da alcune brattee acute; le brattee delle serie più interne sono connate alla base.
Il numero cromosomico della specie Boeberoides grandiflora è: 2n = 26.
Sinonimi Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità: Dyssodia grandiflora DC. Clomenocoma grandiflora Rydb. Dyssodia seleri B.L.Rob. & Greenm. Gymnolaena seleri Rydb.
Note
Bibliografia
Voci correlate Generi di Asteraceae
Collegamenti esterni Boeberoides grandiflora Royal Botanic Gardens KEW - Database Boeberoides Royal Botanic Gardens KEW - Database
Categoria:Asteroideae Categoria:Taxa descritti nel 1986