La prima battaglia della baia di Helgoland fu il primo scontro navale della prima guerra mondialeCook, p.105 avvenuto il mattino del 28 agosto 1914, quando gli incrociatori britannici della squadra di stanza a Harwich (la cosiddetta Harwich Force) attaccarono le torpediniere tedesche che pattugliavano la baia di Helgoland.

Sei incrociatori tedeschi risposero all'incursione, tuttavia, l'arrivo della 1ª squadra di incrociatori da battaglia (1st Scouting Group), al comando del viceammiraglio David Beatty, rovesciò le sorti dello scontro a favore dei britannici.Tarrant, p. 26

Preludio La prima fase di guerra in mare fu di stallo. Nessuno dei due schieramenti aveva intenzione di attaccare per primo, così i britannici attendevano nel mezzo del Mare del Nord mentre i tedeschi aspettavano nei loro porti ben difesi. Dopo aver scortato il grosso delle loro forze di fanteria in Francia, tra il 12 e il 21 agosto, la Royal Navy decise di tentare di attirare in battaglia in mare aperto le torpediniere tedesche che proteggevano le coste germaniche, non potendo sperare di battere le flotte tedesche nelle loro stesse baie, protette anche da mine subacquee, sommergibili e difese costiere.Castles, pp. 72–3.Castles, p. 80.

Piano d'attacco britannico I britannici notarono, osservando il nemico, che ogni sera incrociatori leggeri tedeschi scortavano le proprie torpediniere in mare aperto dove le lasciavano, perché potessero dare la caccia ai mercantili britannici, e si ricongiungevano con loro al mattino per scortarle nuovamente fino in porto. L'idea era di attaccare con un gruppo di incrociatori leggeri le torpediniere mentre tornavano al punto di incontro con i propri incrociatori, tagliando la loro rotta. Tale attacco le avrebbe costrette a tornare in mare aperto dove un gruppo britannico, composto da 33 cacciatorpediniere e 8 sommergibili, le avrebbe distrutte, mentre altri incrociatori leggeri avrebbero impegnato eventuali navi tedesche giunte in soccorso. L'attacco fu programmato per le 08:00, orario dell'Europa centrale e avrebbe coinvolto la forza navale britannica comandata dall'ammiraglio Sir Gordon Moore e composta dalla Cruiser Force K e dalla Cruiser Force C. A comando delle unità vi sarebbero stati il commodoro Roger Keyes e il commodoro Reginald TyrwhittCastles, pp. 98-99.

L'Ammiragliato decise che l'attacco avrebbe preso il via il 28 agosto e perciò mobilitò i sommergibili il 26 agosto e le navi il giorno seguente.Castles, p. 99. Sempre il 26 agosto, l'Ammiragliato informò dell'azione il comandante della Grand Fleet, l'ammiraglio John Jellicoe, che inviò un gruppo di supporto comandato dal viceammiraglio David Beatty e dal commodoro William Goodenough.Castles, p. 100. Jellicoe inviò un dispaccio a Tyrwhitt per informarlo che sarebbero giunti dei rinforzi ma il messaggio non giunse mai, così Tyrwhitt rischiò di far sparare ai suoi quando sbucarono dalla nebbia.Castles, p. 101.

Ordine di battaglia Royal Navy Cruiser Force C Incrociatori corazzati Classe Cressy HMS Cressy HMS Aboukir HMS Bacchante HMS Hogue HMS Euryalus Cruiser Force K Incrociatori da battaglia HMS New Zealand HMS Invincible Incrociatori da battaglia del viceammiraglio Beatty HMS Lion HMS Queen Mary HMS Princess Royal 1st Scouting Group (comm. Goodenough) Incrociatori leggeri HMS Southampton HMS Birmingham HMS Falmouth HMS Liverpool HMS Lowstoft HMS Nottingham Sommergibili Classe E A difesa da contrattacchi e per attaccare i vascelli in ritirata HMS E4 HMS E5 HMS E9 Per spingere le torpediniere tedesche nella trappola HMS E6 HMS E7 HMS E8 Sommergibili Classe D Per attaccare eventuali rinforzi HMS D2 HMS D8 1st Flotilla (cap. Wilfred Blunt, a bordo dellArethusa) Incrociatore leggero HMS Arethusa 16 cacciatorpediniere Classe Laforey 3rd Flotilla (comm. Tyrwhitt, a bordo della Fearless) Incrociatore leggero HMS Fearless 16 cacciatorpediniere

Kaiserliche Marine Incrociatori leggeri SMS Köln SMS Strassburg SMS Stettin SMS Frauenlob SMS Stralsund SMS Ariadne SMS Mainz SMS Kolberg SMS Danzig SMS München 19 Torpediniere 12 Posamine

Battaglia Fase iniziale

Alle 07:00 del 28 agosto, lArethusa guidava l'azione, al comando della 1st Flotilla, seguito, alcuni chilometri indietro, dalla 3rd Flotilla e, più indietro ancora, dai sei incrociatori di Goodenough. La torpediniera tedesca G-194 avvistò la flotta e si diresse subito verso Helgoland, inviando un messaggio radio e avvertendo l'ammiraglio Leberecht Maass, comandante dello squadrone di torpediniere. Maass avvertì il comandante dello squadrone di incrociatori leggeri e comandante delle difese, Franz von Hipper, il quale, non conoscendo le dimensioni delle forze del nemico, ordinò agli incrociatori SMS Stettin e Frauenlob di difendere le torpediniere. Ad altri otto incrociatori venne ordinato di dirigersi a difesa dei compagni: l'SMS Mainz, Köln, Strassburg, Stralsund, Ariadne, Kolberg, Danzig e il München.Castles, pp. 102-103.

Tyrwhitt ordinò di affondare la torpediniera G-194 e il fuoco della battaglia allertò gli altri vascelli tedeschi che furono ben presto individuati e attaccati. La torpediniera V1 venne colpita e lo stesso accadde ai posamine D-8 e T-33. Alle 07:26, Tyrwhitt cercò nella nebbia i suoi restanti quattro cacciatorpediniere che stavano ingaggiando battaglia. Nella nebbia riconobbe dieci navi tedesche che seguì per mezz'ora finché queste non giunsero a Helgoland costringendo così l'incrociatore britannico a ripiegare per evitare di essere colpito dall'artiglieria costiera. Alle 07:58, giunsero lo Stettin e il Frauenlob che spostarono l'ago della bilancia obbligando i cacciatorpediniere britannici a ripiegare dietro lArethusa e il Fearless, gli unici incrociatori. Lo Stettin si ritirò scortando i cacciatorpediniere fino in porto mentre il Frauenlob venne ingaggiato dallArethusa. Nonostante lArethusa dovesse essere la nave meglio armata, due dei quattro cannoni da 100 mm erano inceppati e un terzo era stato danneggiato in battaglia. Il Frauenlob aveva dieci cannoni da 100 mm che usò per causare diversi danni al nemico prima che un colpo dai cannoni dellArethusa da 150 mm non distrusse il suo ponte, uccidendo 37 uomini, incluso il capitano, e costringendolo a ritirarsi, riuscendo a salvarsi a Wilhelmshaven. Alle 08:12, Tyrwhitt ritornò a seguire il piano, attraversando l'area da est a ovest. Sei torpediniere tedesche in ritirata vennero avvistate e fuggirono quando il V-187 tornò indietro. I tedeschi infatti avevano avvistato due incrociatori nemici, il Nottingham e il Lowestoft dello squadrone di Goodenough, e cercarono di ripiegare attraverso i cacciatorpediniere britannici, cogliendoli di sorpresa e non lasciando loro il tempo di attaccare. L'idea ebbe successo, ma solo parzialmente, infatti la V-187 venne circondata da otto cacciatorpediniere e affondata. Quando i britannici tentarono di recuperare i superstiti, l'incrociatore tedesco Stettin aprì il fuoco su di loro costringendoli ad abbandonare le manovre di recupero e lasciare in mare anche alcuni dei propri marinai. Il sommergibile E4 osservò l'azione dello Stettin e vi lanciò contro un siluro che però mancò il bersaglio. In risposta, lo Stettin cercò di speronare il sommergibile che riuscì tuttavia a fuggire. Quando le navi nemiche si allontanarono il sommergibile poté recuperare i sopravvissuti britannici e mettere a disposizione di quelli tedeschi alcune minuscole scialuppe, lasciandoli andare in direzione delle coste germaniche, essendo questi troppo piccolo per potere trasportare come prigionieri anche loro.Castles, p. 105.

Confusione tra la nebbia Alle 08:15, Keyes, a bordo del Lurcher e con altri due cacciatorpediniere, individuarono due incrociatori nemici tra la nebbia. Non sapendo ancora che erano giunti dei rinforzi, segnalò allInvincible che stavano seguendo due incrociatori tedeschi. Goodenough ricevette il messaggio e abbandonò la ricerca di altre navi per attaccare assieme a Keyes quelli che erano in realtà il Lowestoft e il Nottingham. Keyes vedendo che era ora inseguito da altri quattro incrociatori cercò di spingere quelli che credeva essere dei nemici verso Goodenough e il New Zealand. Tuttavia, Keyes riconobbe il Southampton mentre si ricongiungeva con Tyrwhitt, capendo così che non si trattava di navi tedesche. I pericoli per il Southampton però non erano finiti, infatti, alle 09:30, un U-Boot tedesco lo attaccò con due siluri, mancandolo e fuggendo quando l'incrociatore tentò di speronarlo. Il Lowestoft e il Nottingham rimasero fuori dal raggio delle comunicazioni e separati dal resto dello squadrone non combattendo per tutto il resto dell'azione.Castles, p. 106.

Tyrwhitt tornò indietro per aiutare Keyes. Individuò lo Stettin ma lo perse nella nebbia dove incontrò poi il Fearless e il suo squadrone. LArethusa era stata gravemente danneggiata, così alle 10:17 il Fearless gli si avvicinò, accostandosi per venti minuti, durante i quali furono riparate le caldaie.Castles, p. 107.

Combattimenti Nel frattempo, il Köln, lo Strassburg e lAriadne erano salpati da Wilhelmshaven per unirsi alle forze tedesche già in mare, mentre il Mainz stava giungendo da un'altra direzione. L'ammiraglio Maass non era ancora a conoscenza della natura dell'attacco, così divise le sue forze in cerca del nemico. Lo Strassburg fu il primo ad individuare lArethusa, attaccando con proiettili e siluri ma fu ostacolato dall'attacco con siluri dei cacciatorpediniere britannici. Mentre Tyrwhitt tornava verso ovest, il Köln, comandato da Maass in persona, si avvicinò da sud-est, venendo attaccato però con dei siluri. Tyrwhitt inviò una richiesta di aiuto a Beatty ma in suo soccorso giunse Goodenough con altri quattro incrociatori.Castles, pp. 107–8.

Beatty aveva seguito gli eventi via radio a circa 65 km a nord-ovest. Alle 11:35, le navi tedesche non avevano ancora completato la loro missione e, con il sopraggiungere dei rinforzi tedeschi, cominciarono a ritirarsi. Beatty decise così di intervenire, procedendo a massima velocità verso sud con cinque dei propri incrociatori da battaglia. Mentre l'uso delle sue navi più potenti per aiutare i suoi compagni era oltremodo chiaro, tale azione avrebbe potuto mettere a rischio quelle preziose unità: infatti essendo queste più pesanti e meno maneggevoli delle altre potevano essere colpite più facilmente dai siluri tedeschi; inoltre potevano a loro volta incrociare delle dreadnought, se la marea l'avesse permesso loro, e rischiare in combattimento di venire affondate.

Alle 11:30, lo squadrone di Tyrwhitt incrociò un incrociatore leggero tedesco, il Mainz. Le navi si spararono per circa venti minuti, prima che l'arrivo di Goodenough costringesse il Mainz a fuggire. Goodenough lo inseguì e, nel tentativo di fuga, il Mainz finì sulla strada dellArethusa e dei suoi cacciatorpediniere di scorta. Questi ne danneggiarono il timone, facendolo finire incontro a Goodenough, dove venne colpito sia da proiettili che da siluri. Alle 12:20, il comandante del Mainz ordinò che fosse affondata e che l'equipaggio abbandonasse la nave. Keyes nel frattempo si era unito al grosso delle forze britanniche e ordinò al Lurcher di avvicinarsi al Mainz per cercare di trarre in salvo il suo equipaggio. Tre cacciatorpediniere britannici furono gravemente danneggiati nel corso di questo scontro.