Dal 1948 al 1951 è stato presidente del Comitato Olimpico Ungherese.
Carriera Fu l'allenatore della Squadra d'oro (in ungherese Aranycsapat), la nazionale magiara che diventò leggenda: vinse la medaglia d'oro a Helsinki 1952, trionfò nella Coppa Internazionale, fu l'artefice della storica vittoria in trasferta contro l' per 6-3 nel 1953 e raggiunse la finale al , dove perse contro la nella partita nota come "Miracolo di Berna". Si interruppe così una striscia di 32 partite senza sconfitte, iniziata nel giugno del 1950.
Rivoluzionò il calcio dell'epoca schierando la formazione con un modulo definito "MM" (numericamente un 3-2-3-2): mai nessuno prima di allora aveva arretrato il centravanti, sguarnendo il reparto offensivo (solo due mezzali che fungevano da punte). La scelta innovativa fu quella di rinunciare a Deák (bomber puro) per puntare su Hidegkuti e posizionarlo più vicino ai mediani. La mossa ebbe come effetto la possibilità di creare spazi per Puskás e Kocsis, disorientando le difese avversarie, i cui centrali erano abituati a seguire a uomo gli attaccanti da marcare. Il 9 diventò rifinitore e regista "alto", contribuendo alla manovra offensiva non solo in veste di goleador.
Palmarès Giocatore
MTK Budapest: 1928-1929, 1935-1936, 1936-1937
MTK Budapest: 1931-1932
Allenatore Club
Ujpest: 1959-1960
Nazionale
1948-1953
Note
Bibliografia
Antal Zoltán – Hoffer József: Alberttől Zsákig, Budapest, Sportkiadó, 1968 Rejtő László – Lukács László – Szepesi György: Felejthetetlen 90 percek, Budapest, Sportkiadó, 1977, ISBN 963-253-501-4 Fókusz /MOM üzemi lap/ centenáriumi melléklete
Voci correlate 3-2-3-2 Aranycsapat Inghilterra-Ungheria 3-6 Miracolo di Berna
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Calciatori della nazionale ungherese Categoria:Presidenti del Comitato Olimpico Ungherese