Biografia Nacque a Chioggia dalla famiglia Grassi, che nel 1718 sarebbe stata aggregata al patriziato veneziano. Ordinato sacerdote, fu eletto arciprete del capitolo dei canonici della cattedrale di Chioggia il 29 novembre 1684, per volere della Santa Sede, subentrando in questo ruolo dallo zio Antonio. La sua carriera ecclesiastica in seno alla diocesi clodiense continuò in seguito, quando l'21 maggio 1696 Antonio Grassi fu eletto vescovo di Chioggia, allorché Francesco Andrea gli subentrò anche nel ruolo di decano del capitolo.
Il 30 marzo 1700In Giornale della letteratura italiana è riportato come invece Flaminio Corner indichi la data di elezione per l'anno precedente, ma allora intercorrerebbe più di un anno tra la nomina e la consacrazione episcopale. fu nominato vescovo di Caorle da papa Innocenzo XII. Ricevette la consacrazione episcopale il 9 maggio successivo a Roma dalle mani del cardinale Daniele Marco Dolfin. Subentrò quindi al vescovo Domenico Minio, deceduto nel 1698. La nomina del Grassi, in realtà, seguì quella del 3 ottobre 1698 del somasco Francesco Strada, rettore del seminario veneziano di Murano il quale però morì cinque giorni dopo, l'8 ottobre, subito dopo aver ricevuto la notizia della nomina e prima di ricevere la consacrazione episcopaleGiacomo Cevaschi, Somasca graduata memorie istoriche sopra li generali, prelati, vescovi, arcivescovi e cardinali della congregazione somasca, nella stamperia di Giovambattista Panealis librajo, Vercelli, 1743, p. 90Pius Bonifacius Gams, Series episcoporum Ecclesiae Catholicae, Leipzig, 1931, p. 781. Ma nemmeno alla morte dello Strada il Grassi fu destinato alla sede caprulana. Fu infatti nominato il padovano Giuseppe Scarella, ma anch'egli morì poco dopo, il 14 marzo 1699, prima di ricevere la consacrazione.
Durante il suo episcopato fu riedificata la chiesa di San Marco a CaorlePaolo Francesco Gusso e Renata Candiago Gandolfo, Caorle Sacra, Marcianum Press, Venezia, 2012 e venne dato inizio al restauro del santuario della Madonna dell'AngeloGiovanni Musolino, Storia di Caorle, La Tipografica, Venezia, 1970, in seguito riedificato completamente dal vescovo Francesco Trevisan Suarez. Fece anche restaurare l'episcopio (attuale canonica) come testimonia la lapide tuttora apposta al muro della navata destra del duomo, sopra l'entrata della sacrestia, recante il suo stemma episcopale:
Fece inoltre costruire un quadrante sul lato esposto a nord-ovest (ossia verso l'abitato di Caorle) del campanile perché potesse meglio servire alla popolazione. Questo quadrante, sebbene non funzionante, è ancora visibile nelle foto di inizio Novecento. In seguito alla traslazione alla sede di Brescia del patriarca Giovanni Badoer, il vescovo Grassi fu nominato vicario capitolare del patriarcato di Venezia
Morì il 17 gennaio 1712, all'età di 50 anni. La data esatta della morte si può desumere dall'epitaffio, fatto realizzare dal fratello del vescovo, Lodovico Grassi, affisso nella soppressa chiesa del monastero delle clarisse di Chioggia:
Genealogia episcopale La genealogia episcopale è: Vescovo Gerolamo Ragazzoni Cardinale François de La Rochefoucauld Arcivescovo Jean Jaubert de Barrault Arcivescovo François Adhémar de Monteil Vescovo Jacques Adhémar de Monteil Arcivescovo Jean-Baptiste Adhémar de Monteil de Grignan Vescovo Louis d'Aube de Roquemartine Cardinale Daniele Marco Dolfin Vescovo Francesco Andrea Grassi
Note
Voci correlate Grassi (famiglia veneta) Diocesi di Chioggia Duomo di Caorle
Collegamenti esterni
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